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Convenienza Regime Forfettario dei Minimi: Esempi con tabella di calcolo in XLS

La convenienza economica e fiscale al passaggio o all’apertura della partita Iva con il regime forfettario dei minimi modificato per effetto dell’approvazione della Legge di Bilancio 2019 non è così scontato. La nuova Manovra infatti ha introdotto un innalzamento del limite dei ricavi fino a 65 mila euro che favorisce enormemente l’accesso e la possibile platea di soggetti che vi potrebbero aderire (dal 2020 a 100 mila) ed ha anche eliminato alcuni dei requisiti che impedivano a molti di accedere o permanere nel regime agevolato delle partite Iva. Bisogna però chiedersi se veramente conviene e questo dipende dalla vostra situazione fiscale specifica. nel seguito ho provato fare alcuni esempi pratici per meglio farvi comprendere i casi in cui ci possono essere dei maggiori costi derivanti dall’adozione per cui i proclami che leggete on line devono essere presi con le pinze. Mi raccomando

Regime forfettario dei minimi: cos’è e come funziona

Nella sostanza si deve far riferimento alla vecchia modalità di determinazione del reddito imponibile con gli indici di redditività messi a punto dal Ministero dell’Economia e delle finanze e contenuti nell’allegato 4 della Legge n. 190. La tabella fa corrispondere a ogni macro classe di attività contraddistinta dal suo specifico codice ATECO, un reddito imponibile a cui applicare l’aliquota sostitutiva del 15% fissa in luogo della ben più pesante aliquota per scaglioni Irpef che trovate nel seguito e che , come molti di voi sapranno parte dal 23%. Laddove si soddisfi anche il requisito della Novità allo svolgimento dell’attività, sia essa vendita di prodotti o prestazione di servizi allora l’aliquota scende al 5% oltre ad altre agevolazioni anche dal punto di vista dei contributi INPS da versare. Per la verifica del requisito della novità ho dedica un articolo a parte che trovate in calce a questo. Ora occupiamoci della FLAT TAX ovvero regime forfetario dei minimi che entrerà in vigore dal primo gennaio e delle sue importanti novità.

Nel seguito intanto trovate la tabella che individua la tassazione del reddito imponibile ordinaria, ossia laddove non riusciste ad aderire alla Flat TAX. Come vedete già il primo scaglioni è del 23%, ma attenzione a non abboccare…

Scaglio di reddito Irpef Aliquota Irpef (%) Imposta da pagare Irpef
fino a euro 15.000,00 23 23% sull’intero importo
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00 27 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 38 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00 41 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00
oltre a euro 75.000,00 43 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00

Tuttavia occhio perchè non sono rose tutte quelle che profumano in quanto è necessario sapere che laddove parliamo di un’imposta sostitutiva parliamo di impossibilità di portare in deduzione dei costi e di sfruttare le eventuali detrazioni fiscali che la persona potrebbe avere diritto a sfruttare nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico. Facciamo l’esempio tipico delle detrazioni per il risparmio energetico o la ristrutturazione edilizia o anche le detrazioni fiscali per carichi di famiglia o quelle per i figli a carico o il lavoro dipendente.

Solo per fare un esempio e darvi uno strumento attività dove l’apporto di capitale umano è maggiore (ne sono un esempio le arti o le professioni per iscritti ad albi) avevano maggiore convenienza economica  sfruttare ili egime dei minimi per via della poca rilevanza che avevano le attrezzature o i beni strumenti o apparecchiature all’esercizio dell’attività. Il limite dei 20 mila euro (prima erano 15) e l’impossibilità di portare in deduzione i costi erano due paletti troppo stretti che potevano rendere conveniente l’adesione al regime solo per la attività ad alto contenuto intellettuale.

Altri potevano non trovare convenienza perchè avevano molte detrazioni fiscali che avrebbero altrimenti perso.

In calce all’articolo vi invito comunque a sfruttare un semplice foglio di calcolo per vedere quale sarebbe la tassazione ordinaria e quale quella per scaglioni.

La particolarità del regime risiede nel fatto che si venga tassati su una percentuale del reddito incassato dell’anno sulla base di un coefficiente di redditività sempre inferiore al 100%. Se vedete il primo caso di industrie alimentari e bevande per esempio, il cui coefficiente è del 40% il legislatore considera una deduzione forfettaria di costi nella misura del 60% (100%-40%) indipendentemente dal fatto che sostentiate effettivamente questi costi.

Nuova Tabella Limiti Ricavi Forfettario dei minimi 2019

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PROGRESSIVO

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GRUPPO DI SETTORE

 

CODICI ATTIVITA’ ATECO 2007

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COEFFICIENTE DIREDDITIVITA’

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1

Industrie alimentari e delle bevande

(10 – 11)

40%

2

Commercio all’ingrosso e al dettaglio

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9

40%

3

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

47.81

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40%

4

Commercio ambulante di altri prodotti

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47.82 – 47.89

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54%

5

Costruzioni e attività immobiliari

(41 – 42 – 43) – (68)

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86%

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6

Intermediari del commercio

46.1

62%

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7

Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione

(55 – 56)

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40%

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8

Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)

78%

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Altre attività economiche

(01 – 02 – 03) – (05- 06 – 07 –

08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) -(84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)

67%

9

Regime forfettario dei minimi: chi può aderire

Possono accedere al regime agevolato i contribuenti titolari di partita iva persone fisiche, esercenti attività di impresa, o arti o professioni, che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi fino a 65 mila euro  ragguagliati ad anno.

Ricavi ragguagliati all’anno

Mi raccomando di non sottovalutare la parolina “ragguagliati” all’anno il che si traduce nel dimezzamento del limite se per esempio aprite la partita iva il 30 giugno. Mi raccomando perchè è un attimo sbagliarsi e pensare chili limite sia 65 quando non lo è. Per cui fate la semplice operazione matematica per identificare il limite che deve essere

65.000/365 X Giorni competenza

dove il numero di giorni di competenza deve essere il risultato dei giorni che vanno da quello i partita della partita Iva al 31 dicembre dell’anno.

Calcolo Convenienza Flat TAX regime forfettario dei minimi

Nel seguito vi propongo un esempio di un contribuente titolare di partita Iva ch esercita altre attività il cui indice di redditività viene preso come il 67% del reddito incassato nell’anno.

Nel seguito trovate uno sviluppo di diversi casi a cui abbiamo ipotizzato anche la presenza di diverse detrazioni fiscali Irpef in modo da vedere quale sarebbe il risparmio effettivo teorico sulla carta per intenderci e quale l’effettivo a seconda delle diverse configurazioni di costi e ricavi.

Come potete vedere il risparmio e la convenienza ad adottare il regime non sempre c’è, anzi!!!

Contribuente Altre attività  Caso A   Caso B   Caso C   Caso D   Caso E   Caso F 
Fatturato annuo Incassato (Ricavi)  25.000  30.000  40.000  40.000  50.000  64.999
Costi deducibili  5.000  10.000  10.000  30.000  10.000  15.000
Reddito Imponibile Regime Ordinario  20.000  20.000  30.000  10.000  40.000  49.999
Reddito Imponibile (regime forfettario) HP: 67%  16.750  20.100  26.800  26.800  33.500  43.549
IRPEF Lorda stimata  4.800  4.800  7.720  2.300  11.520  15.000
Imposta sostitutiva (forfettario)  2.513  3.015  4.020  4.020  5.025  6.532
Risparmio di Imposta teorico/(Perdita rispetto al regime ordinario)  2.288    1.785    3.700   (-1.720)    6.495    8.468  
Perdita Detrazione coniuge  650  650  500  800  400  400
Perdita Detrazione spese sanitarie  300  300  300  300  300  300
Perdita Detrazione spese ristrutturazione  500  500  500  500  500  500
Perdita Detrazione figli a carico  2.170  2.170  2.170  2.170  2.170  2.170
Totale perdita detrazioni   3.620    3.620    3.470    3.770    3.370    3.370
Imposta post detrazioni regime ordinario  1.180  1.180  4.250 -1.470  8.150  11.630
Imposta Regime Forfettario  2.513  3.015  4.020  4.020  5.025  6.532
Risparmio sulle Tasse
(Perdita rispetto al regime ordinario)
(-1.333) (-1.835) 230 (-5.490) 3.125 5.098

Come potete vedere diviene determinante ai fini del calcolo della convenienza verificare quali sono le detrazioni fiscali di cui si ha diritto nell’anno oggetto di adesione o di quelli successivi. Supponendo che non siano variate le voci di costo e delle detrazioni fiscali Irpef rispetto all’anno precedente potreste vedere di inserire quelle dello scorso anno per impostare un calcolo più preciso per la vostra situazione in modo da vedere anche quanto effettivamente potreste risparmiare aderendo al nuovo regime forfettario dei minimi. A tal proposito trovate la guida gratuita all’applicazione del nuovo regime forfettario dei minimi 2019 in calce a questo articolo.

Il Disegno di legge di Bilancio estende il regime forfettario, con flat tax al 15%, alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arte o professione e che incassano ricavi e compensi sino a 65.000 euro.

Diviene anche fondamentale per utilizzare questa tabella verificare il coefficiente di redditività specifico del vostro settore che trovate riportato nell’articolo dedicato al regime dei minimi ma che via importo comunque qui nel seguito per facilità.

Il nuovo regime forfetario sembra essere estremamente conveniente, determinando una rilevante riduzione degli oneri fiscali. Ma è sempre così vantaggioso? In realtà, l’analisi e le valutazioni dovranno essere molto approfondite e tenere in considerazione una serie di elementi. In alcuni casi, ad esempio quando il soggetto passivo ha costi effettivi di importo rilevante, in grado di ridurre considerevolmente il reddito dell’attività, potrebbe essere più conveniente l’applicazione dell’IRPEF progressiva. Potrebbe essere più vantaggioso determinare il reddito secondo criteri analitici ed applicare l’IRPEF ordinaria anche quando, in mancanza di autonoma organizzazione, l’IRAP non è dovuta.

Cosa fare in pratica
Consiglio di prendere una file xls o anche banalmente un foglio di carta end una calcolatrice e verificare quali sono i costi della vostra attività su base annuale.
  • Un esempio può essere la connessione internet /30 euro mese, cellulare, 15 euro mese, acquisto materiali, 200 euro mese, canoni locazione esempio 500 euro mese).
  • Poi prendere la dichiarazione dell’anno precedente per vedere le tipologie di detrazioni che sono state indicate e verificare se vene saranno ragionevolmente di nuove per gli anni futuri (esempio arrivo di un figlio, acquisto di una casa da ristrutturare, forti spese mediche da sostenere per cure, etc etc)
Facciamo un primo esempio: nel caso in cui non vi siano detrazione personali ma solo costi e ricavi relativi all’attività esercitata, sia essa vendita di prodotti o prestazioni di servizi. In linea teorica, per come è costruito il regime il soggetto che ha tanti costi non avrà convenienza economica ad accedere al regime forfettario per via della mancata deduzione degli stessi. Sappiamo come abbiamo visto sopra nella tabella  dei coefficienti di redditività che la legge ammette un tetto massimo e prestabilito di deduzione di costi indipendentemente dal fatto che voi li abbiate sostenuti.
 in effettivamente sostenute siano prossime allo zero o di modesta entità.
Nel caso quindi contrario in cui i costi siano importanti per via della particolare tipologia di attività potrebbe essere più conveniente l’applicazione dell’IRPEF progressiva vista sopra.
Anticipo poi una delle conclusioni: non fate i conti senza l’oste in quanto qui l’assassino non è tanto l’Irpef o l’imposta sostitutiva ma sono i contributi INPS previsti per i minimi che incidono fortemente sulla riduzione del reddito effettivo disponibile del contribuente al netto di trattenute Irpef ed INPS. Non lo scordate in quanto in campagna elettorale tutti parlano di IRPEF ma guai a toccare i contributi INPS.

Deduzioni e detrazioni di imposta

A questo però dobbiamo introdurre necessariamente altri elementi di valutazione come per esempio la presenza di deduzione o detrazioni personali che possono incidere in modo significativo, come vedete nella tabella precedente, sulla decisione della convenienza e sulla determinazione punto superato il quale forse meglio restare nella tassazione ordinaria Irpef per scaglioni.
Rispetto ai casi di deduzioni e detrazioni principali che ho menzionato sopra potremmo darci come regola e come chiarimento che laddove non abbiate altre forme di reddito oltre a quella che esercitata come lavoro autonomo nel regime forfettario (esempio canoni di locazione senza cedolare secca, reddito di lavoro dipendente, redditi di capitale o di pensione etc) allora perdereste la capacità di sfruttare le deduzione e le detrazioni di imposta.

Verifica pagamento IRAP

Un ulteriore elemento da prendere i considerazione ed annotarsi potrebbe essere l’obbligo al versamento dell’IRAP che potrebbe introdurre un ulteriore elemento di costi aggiuntivo nel caso di applicazione della tassazione ordinaria per scaglioni e non del regime forfettario che si aggira intorno, per semplicità al 4%.
Mi viene da dire che in quesi casi dove si ha un utilizzo di personale esterno che svolge attività ulteriore rispetto alla nostra anche solo in fasi del percosse distinte ma legate dal prodotto finale o che incidono sulla prestazione del servizio sarà difficile sostenere che non si abbia una autonoma organizzazione non soggetta ad IRAP. Basta una segretaria per intenderci per dover poi pagare l’IRAP. In questo caso nel calcolo della convenienza dovete considerare che nel regime forfettario l’IRAP sarebbe assorbita dall’imposta sostitutiva per cui non sarebbe pagata.

Dal 2020: limite a 100 mila euro

Dal primo gennaio 2020 viene introdotto un potenziamento del regime che accoglierà anche gli imprenditori individuali oltreché gli esercenti arti e professioni di lavoro autonomo. In pratica anche i titolare di Snc o ditte individuali potrà sfruttare il regime forfettario dei minimi. Anche qui tuttavia occhio a non farsi ampliare dalla novità in quanto l convenienza economica è un calcolo a cui si arriva sempre con carta penna e calcolatrice alla mano e che può portare il singolo a prendere scelte diverse a seconda delle caratteristiche e delle modalità di esercizio dell’attività nonché la struttura dei costi.

Calcolo Convenienza regime Forfettario Minimi FLAT TAX

Spero di avervi fornito qualche spunto utile di riflessione e se potete condividete l’articolo in modo d da aiutare qualche vostro amico.

Riduzione Contributi INPS per Regime forfettario: Compilazione Modello Richiesta

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