Acconto IVA per il 2011: Chi, Quando, Quanto e Come calcolarlo
I soggetti obbligati al versamento dell’acconto IVA 2011 ma anche per quello degli anni successivi sono tutti i contribuenti IVA mensili e trimestrali che liquidano l’imposta nonché gli enti pubblici. Non sono soggetti all’obbligo di versamento coloro i quali non sono in grado di adempiere con uno dei metodi previsti quale quello revisionale o quello storico, o che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre 2010 se liquidano l’imposta mensilmente oppure entro il 30 settembre 2010 se liquidano l’imposta trimestralmente oppure hanno iniziato l’attività o la inizieranno negli ultimi giorni di dicembre 2010; oppure anche nel caso risulti dall’applicazione un importo inferiore a euro 103,29.
In seguito sono esonerati anche i soggetti che effettuano solo operazioni non imponibili, o esenti, o non soggette o comunque senza l’obbligo di pagamento dell’imposta;
- i produttori agricoli esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
- i soggetti che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale;
- le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfetario;
- gli imprenditori individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre 2008, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre 2008, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’Iva;
- ed infine i soggetti che usufruiscono del regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali anche nel primo anno di fuoriuscita dal regime per decorrenza del triennio o per superamento dei limiti previsti per i ricavi ed i compensi; e ancora i contribuenti che adottano il regime dei “minimi”.
Il calcolo dell’acconto dell’IVA avviene nella stragrande maggioranza attraverso il metodo storico che determina l’acconto applicando la percentuale dell’88% all’ultima liquidazione dell’anno.
Esistono anche i metodi revisionali che andrebbero applicati allorquando si prevede un considerevole aumento nella produzione che farebbe incrementare il debito IVA in modo rilevante.
Metodo di calcolo dell’acconto Iva e codici tributo per i versamenti
L’acconto dovuto potrà essere compensato con gli altri tributi secondo le ordinarie modalità di compensazione sarà versato come mediante F24 telematicamente con il codice tributo 6013 per i contribuenti che liquidano l’imposta mensilmente mentre 6035 per quelli trimestrali.
Spiegazione dei metodi di calcolo dell’acconto iva 2011 ed il pagamento.
Prossimi e straordinari adempimenti del Mese:
In questo mese dovrete anche tenere conto degli adempimenti che esulano dalle scadenze mensile e trimestralia cui siamo abituati come la stampa dei libri e registri obbligatori libro giornale, libro inventari, registro beni ammortizzabili, ecc
Vi ricordo altresì che per febbraio è prevista la comunicazione annuale dei dati Iva.
Ricordo poi che il 16 giugno è in scadenza il pagamento del saldo IVA sulla base di quanto versato durante l’anno a titolo di acconto e quanto dovuto in sede di dichiarazione IVA che andrà presentata insieme al Modello Unico. Le somme dovute devono essere versate con modello F24 entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% e potranno essere rateizzato fino al mese di novembre in rate mensili.
Le modalità dell’acconto Irpef
Acconto Irpef 2011 Guida al calcolo
sono differenti e sono in scadenza in scadenza il 16 giugno se presentate il modello Unico (o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%) ma anche le modalità di calcolo dell’acconto Ires.


Il dato che prende in considerazione è la liquidazione dlel’iva e gli acquisti intracomunitari enteando nella liquidazione del periodo sono già presi in considerazione. Se si attiene al dato che emerge dalla liquidazione procederà correttamente nel calcolo dell’acconto iva 2009.
Cordiali saluti,
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LikeSalve, non mi è chiaro un passaggio: “…oppure hanno iniziato l’attività o la inizieranno negli ultimi giorni di dicembre 2010″. Io ho iniziato l’attività a Ottobre 2010, sono tenuta al versamento dell’acconto Iva? Sapevo di no, forse sbaglio? Analogamente, il mio papà, chiuderà il 28/12/2010 lui è esonerato, invece, dal versamento?
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LikeNel suo caso ritengo di no perchè può optare per il metodo storico ed in base a questo l’acconto non sarebbe dovuto perchè pari a zero.
Nel caso di suo padre anche, vale l’esonero per il versamento dell’acconto 2011.
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LikeNon mi è chiara una cosa…
Io provengo da un 2009 con “regime agevolato”… Devo pagare l’acconto IVA o sono esonerato?
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LikePersonalmente ritengo di no perchè se utilizzo il metodo storico il valore che esce fuori dal calcolo è zero , pertanto non verso acconto Iva.
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LikeEssendo un libero professionista dal 1/1/2010 fatturo le mie prestazioni con Iva.Ho optato per la liquidazione trimestrale.
Ad ottobre ho fatturato 2 consulense con Iva.La mia domanda è se dovevo versare l’acconto il 27 Dicembre.Se ” si” cosa devo fare ora che il termine è scaduto?
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LikeBuongiorno, lei ha la facolta’ di optare per uno dei tre metodi indipendentemente dalla situazione in cui si trova.
Se optasse per il metodo storico non dovrebbe versare acconto.
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Likeho uh negozio di parrucchiere evorrei sapere se mi tocca pagare l’acconto iva e come viene calcolato l’importo
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Likeregime dei minimi anno 2009 – anno 2010 superato il tetto dei 30.000 euro e quindi
devo fatturate con iva che verso trimestralmente. Vorrei sapere se devo versare
l’IVA anticipata entro in 27 Dicembre p.v. grazie
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