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Auto sponsorizzate: uso delle autovetture a scopi pubblicitari

Il problema dell’applicazione delle imposte sulle pubblicità applicate sugli autoveicoli, macchine, moto e simili ha sempre destato diverse richieste di chiarimento a partire dai soggetti incisi del tributo e che tasse-fisco ha deciso di inserire in un’articolo che può rappresentare una piccola guida fiscale alle imposte sulle pubblicità sulle auto nonchè ad altre forme di sponsorizzazioni similari.

Per esempio parliamo del caso di una società commerciale che acquista delle autovetture che sono utilizzate dal personale della società, ovvero da collaboratori e dipendenti e ove sopra vengano apposte sia scritte pubblicitarie che il marchio dell’azienda. L’utilizzo delle autovetture anche come strumento pubblicitario, mediante l’apposizione di messaggi e marchi sulla carrozzeria, non può modificare in alcun modo le disposizioni né in materia di deducibilità dei costi né di detraibilità dell’Iva.

Infatti in tale senso si è espresso il Ministero nella C.M. 12 giugno 2002, n. 50/E ove al paragrafo 12 ha affermato che “la deduzione del costo relativo a tali autovetture deve seguire il dettato dell’articolo 164 del Tuir”.

La disciplina relativa alla deducibilità parziale delle spese e dei costi afferenti gli autoveicoli, a seguito delle novità introdotte dalla Manovra d’estate  è contenuta nella nuova lettera b-bis) del comma 1 del citato articolo 164, dove viene statuito che le spese e ogni altro componente negativo, relativi all’utilizzo di autovetture e autocaravan, di cui alla lett. a) ed m) del comma 1 dell’articolo 54 del Codice della strada, qualora dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta o, se inferiore, del periodo di possesso dell’auto, sono deducibili nella misura del 90%  di tutti i costi sostenuti dall’impresa.

Vi consigliamo comunque di leggere una guida fiscale al trattamento delle imposte sulla pubblicità nsugli autoveicoli per capire quando pagare, se procedere al pèagamento delle imposte e tasse, la superficie soggetta ad imposte e la tipologia di soggetti che rientrano nei casi di esenzione.

Pertanto, se il veicolo è assegnato al dipendente per la maggior parte del periodo di imposta, i costi relativamente al costo di acquisto del veicolo, al canone di locazione finanziaria, al canone di locazione o noleggio, sono deducibili al 90% senza alcun limite del costo dell’auto fiscalmente rilevante.
Giova ricordare che oltre alle spese di pubblicità i costi sostenuti dall’impresa sono tutte le spese sostenute per il possesso e l’uso dell’auto; a titolo esemplificativo riportiamo i seguenti costi: carburante e lubrificante, spese di manutenzione e riparazione, tassa di proprietà, assicurazione, spese di pedaggio autostradale, cambio gomme, ricambi, accessori, ecc.

Vi ricordo inoltre che la concessione in uso promiscuo al dipendente deve risultare dalla documentazione aziendale (ad esempio: clausola del contratto di lavoro del dipendente ecc.)

Il periodo di uso promiscuo da parte del dipendente deve essere superiore per la metà più uno dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro.
Si ricorda, inoltre, che ai fini del conteggio della durata dell’utilizzo del veicolo da parte del dipendente nel periodo d’imposta, non è necessario che tale utilizzo sia avvenuto in modo continuativo né che il veicolo sia stato utilizzato da parte dello stesso dipendente (circolare n. 48/E del 10 febbraio 1998).

Classi di indeducibilità per i costi ai fini del Tuir per gli acquisti di auto

Vi ricordo inoltre che il Legislatore fiscale ha posto dei limiti oltre i quali i costi diventano indeducibili; nell’ipotesi di acquisto a titolo di proprietà dei veicoli in commento, non si tiene conto del costo eccedente i seguenti limiti:

  • Euro 18.075,99  per le autovetture e gli autocaravan;
  • Euro 4.131,66  per i motocicli;
  • Euro 2.065,83  per i ciclomotori.

Vale precisare che, ai fini della determinazione del costo rilevante per l’applicazione del limite stabilito, devono comprendersi nel computo anche gli oneri accessori di diretta imputazione tra cui, ad esempio, l’IVA indetraibile nonché la tassa di immatricolazione e di “messa su strada”.

Deducibilità in caso di noleggio, affitto o leasing di autoveicoli

Nel caso in cui l’autoveicolo sia preso concesso al dipendente in virtù di contratti di leasing o noleggio a lungo termine o full service non si tiene conto del costo eccedente i seguenti limiti:

  • Euro 3.615,20 per le autovetture e gli autocaravan;
  • Euro 774,69 per i motocicli;
  • Euro 413,17  per i ciclomotori.

I suddetti limiti, come nella precedente ipotesi, devono essere ragguagliati ad anno

Per l’iva vale il principio generale dell’inerenza all’attività esercitata: generalmente in casi affini a questo e a far data dagli acquisti effettuati da giugno 2006 (credo dal 28 giugno data della sentenza della Commissione europea a partire dalla quale l’Iva sugli automezzi non esclusivamente strumentali diviene detraibile) la percentuale di detraibilità Iva è del 40%.

La detrazione del 100% è ammessa se i beni formano oggetto dell’attività propria dell’impresa (esempio auto per imprese di noleggio).

Vi presentiamo inoltre una guida fiscale per sapere se e come calcolare l’imposta comunale sulle pubblicità, i casi di esenzione ed i paramteri da cui dipende.

Esiste tuttavia un orientamento consolidato da parte della dottrina (Assonime) che ritiene detraibile al 100% anche l’iva sulle auto, e quindi, anche sugli altri costi, assegnata ai dipendenti.

Tuttavia ritengo che non sia ancora consigliabile seguire la detraibilità Iva del 100% ma sia opportuno applicare il 40%.

Foglio scaricabile con un esempio di calcolo dell’imposta sulle pubblicità in xls

Potete scaricare un esempio di imposta pubblicità in excel.

Essendo tuttavia la materia particolarmente esposta a tantissime applicazioni è sempre consigliabile fare riferimento al D.Lgs. n.507 del 1993.

49 commenti

  1. Sul possibile ricavo non posso rispondere nel senso che i clienti li dovrebbe naturalmente procacciare lei. Nell’articolo può trovare eventualmente quali sarebbero le imposte/tasse da corrispondere ed il trattamento applicabile dai proventi che eventualmente potrebbe guadagnare.

  2. Buongiorno,sono un agente e faccio mediamente 3000 km mensili, vorrei mettere a disposizione l’auto per scopi pubblicitari di altre aziende, a chi posso chiedere e se si può ricavare qualcosa!
    grazie

  3. Salve io ho una ditta individuale, sono un perito iscritto al collegio dei periti.
    Ho un autocarro di cui scarico i relTivi costi nella misura consentita. Ho appena acquistato un’autovettura che vorrei utilizzare con una pubblicità applicata sulla carrozzeria. Mi è consentito? Ne posso scaricare i costi (acquisto, iva, mantenimento ecc..)? Se si quali e in che misura?
    La ringrazio per l’attenzione.
    Saluti

  4. Si la possibilità c’è ma dovrei approfondirne il trattamento fiscale perchè non me lo ricordo

  5. tabarrini carlo

    Sono un ufficiale di gara nel settore auto gare di rally storiche corse in salita l associazione di cui faccio parte circa 40 commissari ci serviamo anche di una auto una mercedes con la quale raggiungiamo le localita dove si effettuano le gare. l auto percorre anche 15000 km l anno in giro per l italia. e una asd senza fine di lucro. l auto e intestata ad un privato…ma serve solo per questo scopo. ci sarebbe la possibilità di applicare sponso dietro compenso? grazie

  6. cerco sponsor per mothorom a titolo gratuito solo ripristino della carrozzeria

  7. gueli salvatore

    salve io ho una ditta individuale artigiana di autotrasporti se aquisto un auto di 20000 euro comp.iva mi posso scaricare tutta l intera somma e per quale tipo di autovettura oppure quali sono o come posso fare a saperli

  8. salve,
    ho preso in affitto un’altra azienda in un altro comune.
    Il comune dell’azienda affittata, mi chiede di pagare la pubblicità delle scritte che sono sull’autocarro, anche se l’ autocarro è intestato alla mia azienda ed opera sempre nel mio comune.
    E’ giusto che mi chiedano questo?

  9. Ciao Michele,
    se si può fare lo deve verificare con la normativa comunale nel quale vuole transitare con l’auto che può vietare questo genere di attività.
    Per la procedura di acquisto nulla da rilevare di diverso rispetto all’acquisto di un normale autoveicolo, solo che se ha una società la intesta alla società.

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