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Guida alle Agevolazioni auto per disabili: Irpef, Iva Bollo e passaggi di proprietà e trasporto

bollo auto 2012 superVi presento una mini guida sulle agevolazioni fiscali per l’acquisto di auto per disabili: possono essere di diversa natura e variano di intensità e importo ai fini Irpef e Iva, anche se ne esistono tante altre. Qui vediamo in sintesi quando scattano, quanto valgono e come è possibile fruire delle agevolazioni per disabili in tema di AUTO, oltre le eventuali limitazioni.

Agevolazioni Fiscali per l’acquisto di veicoli da parte di disabili

Nel caso di acquisto di autoveicoli da parte di disabili si potrà fruire in primis della detrazione fiscale ai fini IRPEF, ossia di un importo netto da sottrarre alla principale imposta Irpef che calcolate nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico  (per intenderci un vero e proprio risparmio finanziario diverso dalle deduzioni che si applicano invece solo a livello di imponibile e per cui valgono di meno) che sarà pari al 19% del costo del veicolo con alcune limitazioni e rispetto di requisiti che vedrete nel seguito. Altra agevolazione riguarda l’Iva da assolvere in fattura al momento dell’acquisto che non sarà pari al 22% (aliquota ordinaria come negli altri casi) ma sarà 4%.

L’art. 15 del TUIR prevede infatti che detraibili tutti i costi e le spese sostenuti nel periodo di imposta per l’acquisto di mezzi necessari, all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità d’integrazione dei soggetti di cui all’articolo 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104  su un prezzo totale di 18.075,99 euro e a patto che si tratti di un suo autoveicolo ogni quattro anni di imposta

Ulteriore condizione è che il mezzo deve essere utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilità il che non significa naturalmente che lo deve utilizzare il disabile. 

L’agevolazione ricompense anche motoveicoli, moto carrozzate e gli autoveicoli in genere.

Esempio agevolazione fiscali disabili

Se facciamo un esempio su una macchina per disabili del costo di 10 mila euro +iva del 22%, avremo che il costo finale dell’auto sarà scontato di 1.900 euro ai fini Irpef e di 1.800 euro ai fini IVA (invece che 2.200 euro si pagherà solo 400). Insomma un risparmio fiscale importante a cui si aggiungerà anche l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione, la cui richiesta in questo ultimo caso deve essere presentata esclusivamente al PRA territorialmente competente.

Adattamenti tecnici apportati ai mezzi prodotti in serie

Anche le spese sostenute per l’adattamento di mezzi prodotti in serie saranno detraibili. Questo però dovrà risultare dalla carta di circolazione appena di nullità. Alcuni adattamenti per esempio possono essere la pedana sollevatrice per le scale o per l’entrata nell’automezzo dal posteriore, oppure lo scivolo a scomparsa ad azione meccanica o il sedile scorrevole o l’acceleratore al volante, etc e possono variare naturalmente in base alla tipologia di disabilità.

Chi può fruire delle detrazioni fiscali per i disabili

Ne potranno fruire i non vedenti e non udenti, i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, i disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Limitazione all’acquisto di veicoli nel numero di veicoli acquistati

Le agevolazioni spettano solo per un solo veicolo nel corso di un quadriennio decorrente dalla data di acquisto anche se a mio avviso questo non è giusto in quanto dovrebbe poter essere esteso anche ai familiari che si occupano di loro qualora la disabilità sia grave.

Limitazioni all’acquisto nell’importo

La detrazione fiscale però si applicherà solo limitatamene ad un prezzo massimo iva incluso pari a 18.075,99 euro incluse le spese di straordinaria amministrazione sostenute nell’anno di acquisto e a condizione che lo stesso veicolo venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap.

Per l’IVA invece non c’è limite, per cui se comprate un’auto da 50 mila euro la detrazione irpef la calcolate con il limite, ma la detrazione Iva invece spetterà per il 22% di 50 mila euro. La detrazione fiscale si può fruire in un’unica soluzione o in quote annuali per cui se avete imponibili fiscali capienti bene altrimenti la ripoterete negli anni successivi sotto formadi credito di imposta. Nel tetto non si calcolano i costi di adattamento alle necessità del disabile.

Leggi anche l’articolo di approfondimento dedicato all’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di auto da parte di disabili (gratuito)

Nelle detrazioni fiscali vi rientrano anche le spese per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione, i premi assicurativi, carburante e lubrificante ecc., sostenute entro i quattro anni dall’acquisto.

La detrazione Iva spetta solo nel caso di acquisto di veicoli di cilindrata inferiore ai 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel; l’agevolazione spetta anche per l’acquisto contestuale di optional.

Vendite e riacquisti

E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, soltanto se il primo veicolo è stato cancellato dal Pra. In ultimo, non conosco il motivo, ma non si possono richiedere le agevolazioni fiscali per le “minicar leggere” che si usano senza patente anche se mi sfugge sinceramente la motivazione, forse sarà per la sicurezza…

Non esiste pertanto alcun divieto di vendere ‘auto acquistata con le agevolazioni trascorsi 4 anni dall’acquisto come definito dall’articolo 15, comma 1, lettera c), del Tuir.

Ricordate però che l’agevolazione può essere fruita per una volta ogni 4 anni a meno che non sia stata cancellata dal PRA come sopra evidenziato oppure abbiate subito un furto e non sia stata ancora ritrovata. Nel caso di furto  e di indennizzo dalla compagnia di assicurazioni comunque l’agevolazione sul costo di acquista si applica però solo sul differenziale tra costo dell’auto (che ricordiamomelo essere fino a a 18.075,99) e l’indennizzo ricevuto dall’assicurazione.

Annotazione nella dichiarazione dei redditi modello 730 o modello Unico

Indicare le spese sostenute per l’acquisto: di motoveicoli e autoveicoli, anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti alle capacità motorie delle persone con disabilità;di autoveicoli, anche non adattati, per il trasporto dei non vedenti, sordi, persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da avere determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione e persone affette da pluriamputazioni. La detrazione, nel limite di spesa di 18.075,99 euro, spetta con riferimento a un solo veicolo (auto o moto), a patto che sia utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilità.

La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, a meno che il veicolo non sia stato cancellato dal pubblico registro automobilistico. Se il veicolo è stato rubato e non ritrovato, dal limite di 18.075,99 euro va detratto l’eventuale rimborso dell’assicurazione. In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito del veicolo prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza tra l’imposta che sarebbe stata determinata in assenza dell’agevolazione e quella agevolata, a meno che la cessione non sia avvenuta in seguito a un mutamento dell’handicap che comporta per la persona con disabilità la necessità di acquistare un altro veicolo sul quale effettuare nuovi e diversi adattamenti.

Ripartizione della detrazione fiscale in quote annuali e indicazione nel 730

La detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo: in questo caso indicare nel rigo E4 l’intero importo della spesa sostenuta e, nell’apposita casella, il numero 1 per segnalare che si vuol fruire della prima rata. Se, invece, la spesa è stata sostenuta nel 2010, nel 2011 o nel 2012 e nella relativa dichiarazione si è scelto di ripartire la detrazione in quattro rate annuali di pari importo, indicare:l’intero importo della spesa (identico a quello indicato nel Mod. 730 relativo agli anni 2010, 2011 o 2012); il numero della rata che si utilizza per il 2013 (4, 3 o 2) nell’apposita casella. La detrazione spetta anche per le spese di riparazione che non rientrano nell’ordinaria manutenzione, con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (come, ad esempio, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante). Queste spese devono essere sostenute entro quattro anni dall’acquisto e concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo consentito di euro 18.075,99. Se vengono compilati due righi E4, uno per l’acquisto dell’autoveicolo e l’altro per la manutenzione straordinaria la detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali solo per l’acquisto e non per la manutenzione straordinaria.

Agevolazioni fiscali per il trasporto di disabili: risposte dall’agenzia

Domanda

Si chiede se i contributi che vengono volontariamente erogati a ONLUS per il trasporto dei disabili che necessitano  di  cure  mediche  periodiche siano detraibili ai sensi dell’art. 15 del TUIR (rigo E3 del  730  o  P3  di Unico).

Risposta

La risposta al quesito non può prescindere dall’esame caso  per  caso della documentazione attestante la natura del rapporto tra il disabile e  la ONLUS. Ciò in quanto le somme erogate  dal  disabile  potrebbero  costituire erogazioni liberali alla ONLUS,  indipendenti  dal  servizio  di  trasporto, ovvero  costituire  un  corrispettivo,  anche  a  forfait,  per  il  proprio trasporto. Nel primo caso le erogazioni liberali in questione potrebbero  rientrare nella previsione di cui all’art. 15, comma 1.1., del TUIR, che  prevede  una detrazione dall’imposta lorda pari al 26 per  cento  a  decorrere  dall’anno 2014 per le erogazioni liberali in denaro, per un importo  non  superiore  a 2.065 euro annui (elevato a 30.000 euro a  decorrere  dal  2015),  a  favore delle ONLUS aventi i requisiti di cui al d.lgs. n. 460 del 1997.

Le erogazioni liberali potrebbero, altresì, essere  ricomprese  tra  gli oneri deducibili per effetto dell’art. 14 del d.l. n. 35 del 2005, entro  il limite del 10 per cento del  reddito  complessivo  dichiarato  e,  comunque, entro il limite massimo di 70.000 euro annui.  In  tal  caso,  per  espressa previsione del comma 6 del citato art. 14, non è cumulabile la deduzione  in esame con “ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione  e di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge” (cfr. circ. n. 39/E del 2005). Si  ricorda  che  la  detraibilità   è   subordinata   all’effettuazione dell’erogazione mediante bonifico bancario o postale,  ovvero  mediante  gli altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del d.lgs. n. 241 del  1997 e  dall’attestazione  rilasciata  dalla  ONLUS  (cfr.  da  ultimo  circ.  n. 11/2014).

Nel  caso  in  cui  il  versamento  sia  effettuato  alla  ONLUS   quale corrispettivo  di  un  servizio  di  trasporto  di  disabili,  riconducibile all’art. 15, comma, 1 lett. c), del TUIR  come  nel  caso  di  trasporto  in ambulanza, la  spesa  sarà  detraibile  per  l’intero  importo  quale  spesa sanitaria, fermo restando che la ONLUS deve rilasciare regolare fattura.

Agevolazioni fiscali per persone disabili

Vi segnalo l’articolo dedicato alla detrazione fiscale per le persone disabili nel 730

Come Presentare Domanda per contrassegno Invalidi (Link)

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2 commenti

  1. Alla prima domanda rispondo che non è possibile avere un credito di imposta in questo caso mentre per quello che concerne il reddito che deve avere dovrebbe sempre far riferimento alla norma

  2. Non mi è chiaro se la detrazione in questione può tuttalpiù azzerare il debito d’imposta o eventualmente generare un credito d’imposta. Inoltre, il disabile Non deve superare un certo reddito per usufruire della detrazione?

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