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Il cassetto fiscale: a cosa serve, come accedere e registrarsi

La folla che si chiede cosa sia il cassetto fiscale?Sapete cos’è il Cassetto fiscale? Qui trovate come si apre e come si utilizza.
Il cassetto fiscale è un servizio on line offerto dall’agenzia delle entrate ed Equitalia per la consultazione della propria posizione fiscale o oggi anche per la lavorazione di alcune pratiche amministrative elencate nel seguito. E’  uno strumento di particolare importanza che la Pubblica Amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini per la consultazione della posizione fiscale e dei dati personali.

Come funziona?

E’ uno sportello virtuale, una sorta di fascicolo informatizzato, in cui è possibile reperire le informazioni relative alle seguenti informazioni:

  • dichiarazioni fiscali;
  • anagrafe tributaria;
  • ricevute di deleghe, quietanze e modelli F24 versati;
  • dichiarazioni dei redditi presentate sia modello unico sia 730;
  • eventuali stana di rimborso presentate e accolte;
  • comunicazioni come avvisi bonari presentati e istanze trasmesse all’agenzia delle entrate;
  • dati patrimoniali;
  • possibilità di scaricare software per la predisposizione di alcuni adempimenti come la registrazione dei contratti di locazione.

Almeno fino a questo momento, la Pubblica Amministrazione ha inserito nei cassetti fiscali esclusivamente le dichiarazioni di imposta a partire dall’anno fiscale 1998, i rimborsi erogati ai cittadini che ne hanno fatto richiesta sulla base della dichiarazione del 1994 e, tornando indietro di qualche anno, vengono anche resi noti i versamenti effettuati con i moduli precompilati F24 e F23 e tutti gli atti che sono stati registrati a partire dal 1986 pressi gli uffici pubblici sul territorio.

Chiaramente, nel cassetto fiscale vengono registrate anche le dichiarazioni più recenti effettuate con il modello UNICO e con il modello 730.

Ovviamente, il cassetto fiscale è uno strumento in continuo aggiornamento, che la Pubblica Amministrazione si impegna ad arricchire con nuovi documenti e nuove informazioni, infatti già dal 2013 sono state inseriti tutti i dati relativi alle anomalie informatiche segnalate dai titolari di Partita IVA a partire dal 2010, anno in cui l’Italia ha avviato una decisa campagna di informatizzazione della burocrazia e delle documentazioni fiscali. Sono anche state inserite tutte le informazioni relative alle anomalie che, di contro, ha riscontrato l’Agenzia delle Entrate nei documenti e nelle dichiarazioni a partire dal 2012.
A tutti gli effetti, quindi, il cassetto fiscale non può essere direttamente modificato dal contribuente ma viene aggiornato automaticamente dall’Agenzia delle Entrate.

Cassetto fiscale: chi può utilizzarlo

Il cassetto fiscale viene messo a disposizione di tutti i cittadini italiani residenti e non, che possano essere considerati a tutti gli effetti dei contribuenti dello Stato. La richiesta di accesso al cassetto fiscale dev’essere inoltrata presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate con l’esibizione di un documento che attesti l’identità del richiedente: solo previa verifica l’impiegato può fornire al richiedente i dati di accesso, che consistono in un pin e in una password univoci, strettamente personali. Può essere utilizzato per l’accesso sia il PIN fisco online che quello Entratel.
Qualsiasi categoria di contribuente ha diritto di ottenere l’accesso ai suoi dati, dal pensionato al titolare di partita IVA, dal lavoratore dipendente al libero professionista: non esistono differenze sostanziali per richiedere l’accesso, anche se possono variare i dati che vengono resi disponibili sulla base delle imposte e della modulistica impiegata per le dichiarazioni fiscali. Il contribuente è abilitato alla sola consultazione dei dati e non può in nessun modo intervenire per chiederne la modifica o l’implemento, a seconda dei casi può effettuare dei solleciti all’Agenzia delle Entrate per chiedere l’aggiornamento.

Cassetto fiscale: a cosa serve

La funzione del cassetto fiscale è abbastanza chiara nelle intenzioni dell’Agenzia delle Entrate, perché dà ai contribuenti un valido strumento di controllo e verifica soprattutto in caso di contestazione della posizione fiscale da parte della Pubblica Amministrazione e di Equitalia. I documenti ivi contenuti possono essere consultati online oppure salvati offline e stampati come documenti in formato PDF per l’archiviazione. In caso di accertamento finanziario, quindi, il contribuente può trovare nel suo cassetto fiscale tutto quanto gli possa essere utile per giusitificare la sua posizione ed, eventualmente, sanarla.

Come si apre il cassetto fiscale

Dovrete compilare il modello per l’apertura del cassetto fiscale che trovate qui di seguito

Apertura cassetto fiscale

Come si consulta

Come potete notare dall’immagine questi sono i sotto menù messi a disposizione con la relativa spiegazione:

  • Anagrafica: avrete a disposizione i vostri dati anagrafici, nome cognome, data di nascita codice fiscale, residenza, etc
  • Uffici associati al Domicilio Fiscale: in pratica l’ufficio associato in base al vostro domicilio fiscale anche se quasi tutte le pratiche possono essere svolte in qualsiasi ufficio dell’agenzia delle entrate.
  • Eventuali dati relativi all’attività libero professionale esercitata oppure compagine societaria se siete soci di società o avete una ditta.
  • Dichiarazioni Fiscali: qui trovate tutta la dichiarazione dei redditi presentata sia 730, 730 precompilato, sia modelli Unico presentate con evidenza dei quadri, Modelli IVA, Redditi Percepiti e Accessi effettuati alla dichiarazione precompilata
  • Studi di Settore: dati relativi agli studi di settore presentati
  • Crediti IVA / Agevolazioni utilizzabili in compensazione
  • Comunicazioni: qui trovate eventuali comunicazioni relative a:
    • alle Dichiarazioni di Condono L.289/2002, Art.8, 9, 9-bis, 14
    • alle Comunicazioni di Concordato L.289, Art.7
    • al  Concordato Preventivo Biennale Art.33 della legge 30 settembre 2003, N.269
    • alla  Comunicazione Modello IVA 26
    • all’  Opzione IRAP Art. 5-bis, c. 2, d.lgs. n.446/1997
    • alle  Dichiarazioni di Intento
    • ai  Modelli 730-4
  • Rimborsi: se avete presentato qualche istanza di rimborso
  • Versamenti: e qui è importante perché troverete i Modelli F24 presentati con le relative quietanze di versamento che spesso si perdono e non si riescono a recuperare in  tempo per portarle al commercialista o al CAF. Qui potete anche effettuare ricerche tributi F24 per data versamento o per anno riferimento
  • Dati del Registro: se avete proprietà qui ne sono riportati i dati catastali per cui può essere utile anche ai fini della consultazione per esempio per il pagamento dell’IMU per visualizzare la rendita catastale che ha l’immobile, sempre che nel frattempo non si sia modificata :-)

Cassetto fiscale: la dichiarazione di delega

Una delle novità importanti recentemente introdotte nell’utilizzo del cassetto fiscale è la possibilità di effettuare una delega per la consultazione a un consulente intermediario incaricato, un intermediario che può operare sul cassetto fiscale del contribuente.

Attualmente è possibile delegare fino a due soggetti per la consultazione del cassetto fiscale anche sei dottori commercialisti hanno segnalato la necessità di estendere l’autorizzazione anche a più soggetti, ma questo riguarda per lo più società di capitali.
La dichiarazione di delega dev’essere compilata e inoltrata per via telematica (tutti i documenti possono essere facilmente reperiti sul sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area riservata): esistono due strade, in realtà, affinché una delega abbia efficacia. Con la nuova riforma, infatti, è possibile incaricare direttamente l’intermediario scelto con l’invio ad personam, oppure è possibile consegnare personalmente la delega agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, dove l’impiegato si incarica di registrare la volontà del contribuente e di comunicare la decisione all’intermediario indicato. Inoltre, è stata implementata la durata della delega, che è passata da 2 a 4 anni e viene anche data la possibilità di effettuare un rinnovo a una delega già esistente non ancora decaduta, per permettere al contribuente di avere una linea di continuità con il suo intermediario. Sempre per migliorare la gestione e la consultazione del cassetto fiscale da parte del contribuente, l’Agenzia delle Entrate e la Pubblica Amministrazione hanno ammesso la compresenza di due intermediari per uno stesso contribuente, lasciando comunque al titolare la piena possibilità di consultazione in qualsiasi momento. Grazie al DPR n. 322/98, art. 3 comma III, l’accesso al cassetto è piuttosto agevole e con la dichiarazione sottoscritta di accettazione del regolamento d’utilizzo, che dev’essere inoltrata per via telematica all’Agenzia delle Entrate e al contribuente, il delegato ha accesso illimitato alle informazioni del cassetto fiscale del suo cliente.

La delega può essere revocata in qualsiasi momento da parte del contribuente, tramite l’inoltro di un’altra e-mail all’Agenzia delle Entrate e/o all’intermediario, in cui si comunica la volontà di voler cessare con effetto immediato il rapporto di consulenza e, di conseguenza, si intende negare l’accesso dell’intermediario al cassetto fiscale.

Estratto pendenze tributarie: pagare o fare ricorso?

Purtroppo dal cassetto fiscale non è possibile visionare l’estratto dei ruoli trasmessi ad Equitalia per la riscossione e non si sa bene quale ne sia il motivo in quanto conterrebbero al contribuente di monitorare la propria posizione fiscale ogni volta che si desidera in modo da evitare inutili lungaggini presso gli sportelli che costano tempo, fatica, giorni di ferie, permessi, etc.
Tuttavia per farlo è possibile accedere al sito di Equitalia da qui (faceva troppa fatica collegare le interfacce).

Le credenziali di accesso sono le stesse di quelle utilizzate per l’agenda delle entrate e funziona perché ci sono entrato in questo momento. Per questo argomento potete però leggere l’articolo di approfondimento dedicato alla richiesta dell’estratto delle pendenze tributarie dove potrete trovare cartelle di pagamento per multe, tasse, imposte, contributi non pagati.

Come mi comporto con le cartelle di pagamento? Dopo la sorpresa nel vedere che in un giorno qualsiasi perso nel passato a loro risulta avervi notificato una cartella dovete prima di tutto richiedere la realtà di notifica delle cartelle citate. A tal proposito vi spiego come nell’articolo dedicato proprio alla errata notifica delle cartelle di pagamento. Successivamente dovrete verificare la convenienza tra pagare la cartella di Equitalia o presentare ricorso in commissione tributaria. L’analisi non è scontata e immediata per cui leggete piano piano gli articoli per passare al setaccio eventuali vizi formali o sostanziali nell’atto o nel suo processo di formazione o notifica che potrebbero rappresentare un motivo per impugnarlo e non pagare o pagare in misura ridotta.

Se una volta consultato il cassetto fiscale invece decidete di pagare potete dia recarvi allo portello e pagare sia presentare una Domanda rateizzazione

Novità 2016: Rottamazione

consulta la Guida alla rottamazione delle cartelle Equitalia in cui troverete le modalità con cui richiedere lo sgravio dei debiti per imposte e tasse mediante il nuovo condono fiscale.

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