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Federalismo Fiscale: i Sette punti e le Novità dopo la Conferenza

La fase finale di attuazione del federalismo fiscale, municipale e demaniale con la Costituzione che lo presuppone ed è parte integrante del Titolo quinto sta volgendo al termine  dopo la Legge Delega 42 ed i sette decreti di attuazione preparati.

Il fine è quello di contenere la finanza pubblica e conseguentemente il debito pubblico attraverso anche una lotta all’evasione fiscale e alla inefficienza gestionale.

Quali sono i sette decreti del federalismo Fiscale

Questi decreti sono:

  • Federalismo demaniale ossia il diritto dei governi di richiamare la titolarità dei beni natu su quel territorio
  • Federalismo Municipale dei Comuni
  • Federalismo Provinciale
  • Federalismo Regionale
  • Roma Capitale
  • Due Decreti tecnici sui fabbisogno finanziari e costi standard per il costo dei servizi

La legge Delega 42 è passata e con essa i sette decreti sono ala conferenza ed al parlamento per poi ritornare al consiglio dei Ministri quindi il processo di attuazione sta volgendo al termine anche se gli effetti in pratica ancora non si vedono direte.

In Italia non esiste la finanza reale locale  ossia anche i tributi locali sono governati dallo Stato e dal Ministero centrale, per queste si persegue il fine di fratturare questo meccanismo attraverso il federalismo.

Il vincolo a non aumentare i mezzi di spesa ma incrementare i centri di spesa e avvicinare questi alle fonti di entrata al grido di non aumenteremo la pressione fiscale.

C’è da scommetterci che sarà così, perché ormai siamo in grado di verificare con dati alla mano se si verificheranno eventuali aumenti, quali bacini di contribuenti andranno a colpire.

La riforma fiscale quindi, per la quale il governo chiederà la delega, è alle porte e dopo il 2003 siamo curiosi di sapere quali potranno essere le novità della politica tributaria per un maggiore risparmio di imposta ed un risparmio ed una razionalizzazione della spesa pubblica e la finanza locale. Abbiamo provato ad immaginare, ripercorrendo le dichiarazioni ed i dibattiti politici che hanno animato la politica in questi ultimi mesi, quali saranno le novità introdotte dalla riforma fiscale e cosa cambia.

Per quello che concerne il federalismo regionale si è deciso di attribuire quota parte dell’Iva alle Regioni sposando il principio “no taxation without representation”.

Quali sono le novità più importanti dei sette decreti del federalismo

I punti affrontati sono stati:

La proliferazione delle società mediante i Grandi Comuni Holding e delle Regioni Holding,  l’inattività a detrimento del Mezzogiorno, le pensioni di invalidità, l’irrazionalità della finanza derivata, le anomalie nella sanità, le anomalie nella contabilità, la fiscalità via trasferimenti, federalismo demaniale, codifica unitaria e banca dati unitaria, quantificazione dei trasferimenti statali e regionali da fiscalizzare, fabbisogni standard di Province e Comuni, federalismo regionale: costi standard e fiscalità regionale che come abbiamo visto ha introdotto il meccanismo premiante per quelle regioni che presenteranno dei bilanci positivi e che potranno contare su una diminuzione della tassazione da imporre ai contribuenti, con la definizione dei costi standard delle Regioni e della fiscalità regionale e del federalismo municipale, fiscalità delle Province e la stabilità finanziaria.

Nel prosieguo potrete consultare la mappa della riorganizzazione dei tributi con le nuove competenze e potrete consultare anche i seguenti punti:

  • I Principi del federalismo Fiscale
  • Gli obiettivi del Federalismo fiscale
  • Gli strumenti per attuare il federalismo fiscale

Solo per citarne alcuni: l’addizionale regionale potrà aumentare fino ad un massimo del 3%, esclusi i redditi più bassi, le regioni virtuose potranno azzerare l’Irap i costi per i servizi sanitari saranno sempre gli stessi e si premieranno le regioni più virtuose e quindi con bilanci non in rosso.

Come giungere agli obiettivi

Il nodo ruoto attorno al servizio sanitario e alle pensioni di invalidità e alle modalità di finanziamento: problematica che presuppone di trovare gli un accordo tra Stato e Regioni che si cristallizzi nella definizione di aliquote statali e regionali destinate al suo finanziamento.

Questo non significa che in caso di emergenza Regioni, rideterminazione d’emergenza non vi potranno essere meccanismi volti a ristabilire l’equilibrio finanziario mediante prestiti e finanziamenti con condizioni definite per il rientro della quota capitale ed interessi e che presuppongano altresì dei meccanismi di controllo nelle procedure di rientro dal debito secondo tempi e modalità definite preliminarmente e a cui seguiranno sanzioni in caso di inosservanza

Nel corso delle prossime uscite potrete consultare gli articoli di approfondimento sul federalismo fiscale punto per punto con una guida pratica alle novità sul federalismo.

Aspettiamo la nuova riforma fiscale 2011

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