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Benefit auto ai dipendenti: la tassazione Irpef ed IVA

fringe benefit: auto per i dipendentiIl benefit dell’auto aziendale ai dipendenti: vediamo cosa si intende quindi per fringe benefit e come si calcola la tassazione Irpef o Iva dell’auto, comprensiva delle spese per il carburante o di eventuali canoni mensili che sono addebitati al dipendente dall’azienda che gli ha concesso in utilizzo l’auto. Chiarisco subito che in questo articolo affrontiamo la tassazione lato dipendente: se siete interessati invece al lato azienda potete leggere l’articolo dedicato alla tassazione dell’auto aziendale.

Cosa sono i fringe benefit

In estrema sintesi si chiarisce che i fringe benefit sono tutte quelle componenti di reddito come beni o servizi o qualsiasi altra cosa suscettibile di avere una valutazione economica che viene data al dipendente dall’azienda per la quale lavora sotto forma di un benefit. Potete comunque leggere l’articolo di approfondimento dedicato proprio alla Guida ai fringe benefit dove troverete molti chiarimenti alle diverse tipologie di benefit e alla loro tassazione in busta paga.

L’auto concessa in uso promiscuo al dipendente ai fini irpef

Tralasciando il caso della deduzione dei costi auti per l’azienda qui sappiamo che qualora l’azienda conceda un auto in uso promiscuo al dipendente, mensilmente si troverà ad addebitare in busta paga o nel cedolino mensile una somma o quota parte di reddito che confluirà nel reddito imponibile soggetto a tassazione in busta paga.

Se fate caso troverà collocazione proprio al pari della voce pari alla retribuzione ed avrà un valore che viene definito forfetariamente dal legislatore.

Come si calcola il fringe benefit in capo al dipendente per il benifit auto aziendale concessa in uso promiscuo

Il reddito che vi applicheranno in busta paga sarà dato sulla base del 30% della somma corrispondente alla percorrenza convenzionale annua di 15 mila chilometri stabilita dall’ACI, presa solo per il 30 per quel preciso tipo di auto.

Se non avete mai visto le tabelle ACI potete andare nella sezione moduli e modelli e troverete un esempio li: ci sono praticamente quasi tutti i modelli in circolazione e se siete così sfortunati da non trovare il vostro ne troverete sicuramente uno similari per categoria e cilindrata.

Costi del carburante: riaddebito in fattura?

I costi del carburante sostenuti dal dipendente non potranno essere dedotti da questa retribuzione convenzionale che, proprio per sua natura, determina forfettariamente anche questi costi. Per cui ecco perchè spesso si danno anticipi per le spese del carburante o ancora meglio delle schede carburante o carte aziendali in modo tale che è l’azienda a sostenere il costo.

La fatturazione dell’auto aziendale al dipendente

Proprio perchè il benefit dell’auto consiste nella messa a disposizione dell’auto al dipendente, si configura un’obbligazione di permettere, e come tale soddisfa anche il requisito oggettivo per cui l’azienda a mio avviso dovrà emettere fattura al dipendente ex articolo 3 del DPR IVA.

Tuttavia l’importo pagato dal dipendente andrà ad abbattere questa retribuzione convenzionale. Capita infatti che l’azienda attribuisca un vero e proprio canone mensile al dipendente per l’utilizzo privato dell’auto. Questo canone andrà ad abbattere il reddito convenzionale che troverete nel cedolino della busta paga mensile.

Trattamento Iva auto concessa al dipendente

Ai fini Iva l’eventuale fatturazione dell’auto concessa in uso promiscuo al dipendente è un’operazione IVA imponibile per cui l’azienda sarà costretta non solo ad emettere fattura ma anche a farlo con applicazione dell’IVA su questa quota calcolata forfettariamente con le tabelle ACI in quanto costituisce un’obbligazione di fare o permettere.

Per l’approfondimento della deduzione dei costi auto per le automobili concesse ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta si rimanda all’articolo dedicato alla tassazione dell’auto aziendale.

Tuttavia queste problematiche non lo nascondo sono varie per cui eventuali fattispecie che esulano da queste dovrebbero essere analizzate caso per caso.

Riferimenti normativi per l’auto benifit

I riferimenti normativi per l’azienda ed il dipendente sono contenuti nell’articolo 95 e l’articolo 100 del Tuir e nella parte relativa alla tassazione del reddito di lavoro dipendente nell’articolo 51 sempre del Tuir.

Esistono anche tanti altri fringe benefit la cui tassazione dipende sempre dal calcolo che si effettua per valutare l’effettivo benefit dato al dipendente sotto diverse forme e che rimando per ulteriori approfondimenti all’articolo dedicato proprio ai fringe benefit.

Sintesi della tassazione sui costi per le autovetture

Potete leggere un articolo con la sintesi della tassazione dei costi auto, dove troverete quanto potete dedurvi ai fini Irpef ed Ires e quanto detrarvi ai fini Iva sia nei diversi casi di utilizzo dell’autovettura.

4 commenti

  1. no non ha partita Iva

  2. Mario Di Liberto

    I costi sostenuti dal dipendente per l’auto in benefit ( nel mio caso 1.916,06 IVA COMPRESA ) possono essere dedotti col 730 ( al pari delle spese universitarie o mediche ) , se non totalmente almeno parzialmente ?

    Grazie Saluti DM

  3. Si dovrebbe essere considerata in capo alla società come costo di gestione.

  4. Buongiorno

    se un datore di lavoro prevede il fringe benefit auto e una carta carburante, il carburante è una spesa che (come quelle relative alla manutenzione del veicolo) il datore di lavoro deve sostenere anche per un uso promiscuo del veicolo e pertanto rientrano anche i costi per uso personale?

    Grazie
    cordiali saluti

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