Tutte le scadenze fiscali di settembre

Scadenze fiscali settembre

Il mese di settembre è fitto di scadenze fiscali alcune delle quali frutto delle proroghe adottate dal Governo in considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ancora in essere. In questo approfondimento analizzeremo le scadenze che imprese e privati devono tenere bene a mente per evitare eventuali contestazioni da parte del fisco.

Il versamento delle imposte per i soggetti ISA

Una delle principali scadenze di settembre è quella che coincide con la data di gg 15.

Tale scadenza è stata fissata dall’art.9-ter del D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis.

Nello specifico, con il decreto citato è stato prorogato il termine di versamento delle imposte dal 30 giugno al 15 settembre. La proroga riguarda tutti i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e da quelle dell’imposta sul valore aggiunto che scadono dal 30 giugno al 31 agosto 2021 (Iva con versamento del saldo posticipato e rateizzato rispetto alla data originaria del 16 marzo).

La proroga al 15 settembre 2021 si riferisce a tutti i contribuenti che, contestualmente:

  • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Ricorrendo tali condizioni, la proroga si applica anche ai soggetti che per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020:

  • applicano il regime forfetario, ex articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
  • applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98;
  • partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, aventi i requisiti indicati al comma 1 dell’articolo 9-ter del decreto Sostegni-bis;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA.

Il versamento al 15 settembre è effettuato senza che sia dovuta alcuna maggiorazione. Con la risoluzione n° 53/E del 2021, l’Agenzia delle entrate ha confermato la possibilità di ricorrere a pagamenti rateizzati con la prima rata al 15 settembre e l’ultima con scadenze al 16 novembre per i titolari di partita iva e al 30 novembre per i non titolari di partita iva (che partecipano a società, associazioni e imprese in regime di trasparenza).

Attenzione, la proroga non preclude la possibilità di effettuare i pagamenti rateizzati secondo le scadenze ordinarie. Dunque, pagamenti al 30 giugno o al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Per i titolari di partita iva, se la prima rata è stata versata al 30 luglio, le scadenze successive sono 20 agosto, 16 settembre, 18 ottobre, 16 novembre. 20 agosto, 31 agosto, 30 settembre, 2 novembre, 30 novembre saranno invece le scadenze successive per i non titolari di partita iva come sopra individuati.

Adempimenti Iva al 16 settembre

Il 16 settembre detta scadenze anche in materia di Iva.

In tale data scade il termine di presentazione delle liquidazioni periodiche (Li.Pe.) del 2° trimestre 2021. Infatti, il modello deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre.

I contribuenti mensili devono provvedere a liquidare e a versare l’Iva di agosto. Codice tributo 6008.

Al 16 settembre scadono anche i versamenti tipici da sostituto d’imposta. Si pensi alle ritenute operate nel mese di agosto sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi, ecc.

Per chi ha versato la 1° rata del saldo Iva 2020 al 16 marzo, a fine mese scade la 7° rata. Con la maggiorazione dell’1,98% mensile a titolo di interessi.

In materia di Iva e-commerce, considerate le novità in vigore dal 1° luglio, i soggetti registrati allo “Ioss”, devono presentare la dichiarazione Ioss afferente il mese di agosto. Dichiarazione e versamento dell’Iva risultante dalla stessa devono essere effettuate entro fine mese. Il riferimento è alle operazioni poste in essere dagli operatori UE che importano beni extra UE di valore modesto, ossia non superiore a 150 euro, destinate a consumatori finali. Solo se si tratta di beni non soggetti ad accisa.

Novità introdotte con il D.Lgs. n. 83/2021.

Ulteriori adempimenti riguardano:

  • il 27 settembre la presentazione degli elenchi INTRA mensili relativi al mese di agosto 2021;
  • il 28 settembre il termine ultimo per sanare la mancata presentazione, in formato cartaceo, della dichiarazione dei redditi modello “Redditi PF 2021”, e della busta contenente la scheda per la scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef.

Il contributo a fondo perduto attività stagionali

Dal 5 luglio e fino al 2 settembre 2021, è possibile inviare l’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto alternativo (attività stagionali) di cui al decreto Sostegni-bis. Termini fissati dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 2 luglio scorso, Prot. n. 175776/2021.

Ancora, in materia di istanze, entro il 6 settembre deve essere presentata la richiesta per ottenere il contributo a fondo perduto riconosciuto ai locatori che hanno ridotto il canone di locazione di immobili abitativi con contratto avente decorrenza non successiva al 29 ottobre 2020. 

L’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto è predisposta dal locatore in modalità telematica accedendo alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, seguendo il percorso “Servizi per” – “Comunicare” – “Istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione”. Il locatore può avvalersi di un intermediario autorizzato ad accedere al cassetto fiscale.

Si veda, a tal proposito, il provvedimento dell’Agenzia delle entrate, Prot. n. 180139 del 6 luglio 2021.

Sempre in materia di contributi a fondo perduto, entro il 10 settembre i soggetti che intendono richiedere il contributo a fondo perduto per calo di utile, comma 24 dell’articolo 1 del decreto-legge n. 73 del 2021, devono presentare il modello Redditi 2021, periodo d’imposta 2020. Contributo a conguaglio che sarà disciplinato con un D.M. del Mef (con approvazione della commissione Ue).

Cartelle e rottamazione: le scadenze di fine mese

Entro il 30 settembre devono essere effettuati, in unica soluzione, i pagamenti delle cartelle e degli altri atti della riscossione sospesi nel periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021. L’8 marzo è la data a partire dalla quale è stata disposta la prima sospensione dell’attività di riscossione, ex art. 68 D.L. 18/2020, decreto Cura Italia. Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

Attenzione, si ricorda che relativamente ai piani di rateizzazione in essere al 31 dicembre 2020 o richiesti entro il 31 dicembre 2021, il contribuente decade dalla rateazione delle cartelle esattoriali in caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, invece delle cinque ordinariamente previste.

Dunque, non necessariamente dobbiamo pagare tutte le rate sospese. Ciò che è importante è rimanere entro il suddetto limite di tolleranza. Considerando anche la rata del nostro piano di dilazione che scade al 30 settembre. Scadenza non interessata dalla sospensione dei pagamenti.

Il 30 settembre devono essere effettuati alcuni pagamenti di cui alla rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

A tale data, come da proroga Legge 106/2021, art.1-sexies, scadono le rate di luglio 2020.

Sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Ad esempio, per la scadenza del 30 settembre 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 5 ottobre 2021.

730 ordinario e precompilato: la scadenza del 30 settembre

Il 30 settembre è il termine ultimo per la presentazione del 730 ordinario e precompilato. Il precompilato può essere inviato anche direttamente dal contribuente tramite l’apposito portale. Eventuali ritardi nei rimborsi potrebbero derivare dai c.d. controlli preventivi.

Sempre entro fine mese, ossia al 30 settembre, scadono:

  • il termine per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dovuta per il 2° trimestre 2021;
  • il termine per l’invio dei dati di spesa sanitaria del 1° semestre al Sistema T.S. (adempimento a carico degli operatori sanitari finalizzato alla dichiarazione precompilata 2022, periodo d’imposta 2021, vedi D.M. 23 luglio 2021).

Altre scadenze di fine mese

Sempre sull’imposta di bollo, per quanto riguarda il secondo trimestre, il termine del 31 luglio per modificare l’“elenco B” slitta al 10 settembre.

Entro il 30 settembre i non titolari di partita iva devono versare la 4° rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali a titolo di saldo 2020 e di primo acconto 2021, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,99%. Interessi dello 0,66% e preventiva maggiorazione dello 0,40% per chi ha iniziato a pagare dal 30 luglio.

Infine, scade il 30 settembre il termine per aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche offerto gratuitamente dall’Agenzia delle entrate, anche per i consumatori finali.

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