Tracciabilità dei pagamenti sopra i 2 mila euro dal 2022: da quando, su assegni, vaglia depositi

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Novità 2022 utilizzo contante: cosa cambia Il Decreto mille proroghe 2022 introduce interviene sull’articolo 49 del D.Lgs. n. 231/2007 prevedendo che per il 2022 la soglia sia elevata a 2 mila euro. Dal primo gennaio 2023 invece tornerà ad essere pari a mille euro

Il Decreto Fiscale n. 124 del 2019 modifica il limite alla tracciabilità del contante modificandone il limite di utilizzo dal primo luglio 2020. Prima del 2016 ricordiamo che il limite era di mille euro (limite 1.000 €) introdotto il Decreto Salva Italia del Governo Tremonti. Con la Legge di Bilancio 2016 è stato portato a 3 mila euro ed è stato prevista anche la possibilità di derogare a tale limite e portarlo fino a 10 mila euro ma solo per acquisti effettuati da soggetti non aventi né residenza né cittadinanza italiana. Vedremo ora come si modifica per effetto delle ultimissime novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

Novità dal Decreto Fiscale n. 124 del 2019

Nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 viene reintrodotto il limite all’utilizzo del contante di due mila euro per il biennio 2020-2021. Il limite scenderà ulteriormente fino a toccare quota mille come avvenne nel Decreto Salva Italia del Decreto Monti 2012.

La Manovra modifica il limite nell’utilizzo del contante per ciascuna operazione (e anche nel caso di operazioni artificiosamente frazionate per ridurne l’importo intendiamoci), fissando un nuovo valore soglia. Attualmente il limite è pari a 3.000 euro.

Il limite all’utilizzo del contante viene ridotto a 2.000 euro a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per ridursi ulteriormente a 1.000 euro a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Il limite si applica nelle transazioni economiche e finanziarie fra soggetti diversi.

In particolare, il comma 1 dell’articolo in esame modifica l’articolo 49, del decreto legislativo n. 231 del 2007, che definisce i limiti all’uso del contante e dei titoli al portatore, ridefinendo:

  • la soglia oltre la quale si applica il divieto al trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche; e
  • la soglia per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall’articolo 17bis del decreto legislativo n. 141 del 2010, i quali esercitano professionalmente nei confronti del pubblico dell’attività di cambiavalute.

Già con il Decreto Monti veniva modificato in senso riduttivo il limite per la tracciabilità introducendo così una sorta di obbligo all’utilizzo della moneta elettronica e dei pagamenti on-line o mediante bonifico in alcuni casi, a partire dal 6 dicembre 2011 nonché fa sorgere la domanda su quali siano tra assegni bancari e postali al portatori, vaglia e quali altri strumenti finanziari rientrano nell’ambito di applicazione oggettivo del nuovo provvedimento.

Il limite incontra anche la possibilità di derogarlo ma solo in particolari casi. La novità introdotta con la Legge di Bilancio 2019 si sostanzia nella possibilità di utilizzarla per acquisti fino a 15 mila euro mentre prima operava per acquisti fino ad un valore di 10 mila.

Limite utilizzo del contante: cos’è e come funziona

La finalità è quella di favorire la tracciabilità dei pagamenti attraverso il divieto di trasferimenti, anche frazionati, di contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, a meno che il trasferimento non avvenga per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste italiane spa.

Inoltre gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, inclusi i vaglia della Banca d’Italia, devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità, mentre i libretti di deposito al portatore devono essere estinti, oppure il loro saldo ridotto al di sotto della soglia.

Premessa e Sintesi sull’uso del contante

In origine con la Legge 197 del 1991 venne finalmente istituito un limite che era pari però a 12.500 euro e fu la prima svolta epocale. Successivamente la disciplina sull’uso del contante, come potrete immaginare, ha subito una serie innumerevole di modifiche e potrete capire perchè visto che dietro queste limitazioni gira tutto il nero che gira per l’Italia per cui gli interessi in gioco sono notevole. Già dal primo gennaio 2016 la soglia di mille euro viene aumentata a 3 mila euro limitatamente al trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore effettuato a qualsiasi titolo e con qualsiasi valuta tra soggetti diversi.
Al fine di assicurare la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, il D.L. n. 201/2011 aveva abbassato la soglia massima per l’utilizzo del denaro contante e dei titoli al portatore da 2.500 a 999,99 euro, con decorrenza dal 6 dicembre 2011; successivamente, con la legge di Stabilità 2016, il limite è stato riportato a 2999,99 euro.

Limiti all’uso del contante

Una delle recenti riforme introdotte dal Decreto Salva Italia all’articolo 12 infatti è quella della tracciabilità dei pagamenti che superino i 1.000 euro (mille), abbassando la soglia che solo pochi mesi fa era già stata ridotta a 2500 euro oltre che il controllo fiscale sui conti correnti bancari. Il limite scende poi addirittura a 500 euro con riguardo a tutti gli emolumenti pagati dalla PA che dovranno essere corrisposti non più per cassa, ma obbligatoriamente con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, comprese le carte di pagamento prepagate. Tutto ciò dal 1 gennaio 2012.

Tuttavia nel maxi Emendamento alla manovra del Governo Monti non sono da escludere aumenti della soglia almeno nel caso delle PA che potrebbe salire a mille euro onde evitare pesanti rallentamenti nei flussi di pagamenti che come sappiamo sono già caratterizzati da una certa lentezza di fondo.  L’idea di fondo è quella di contrastare l’evasione favorendo la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, soprattutto in forma elettronica, e sfavorendo invece la gestione del denaro contante che rappresenta una facile scappatoia verso l’illegalità.

Quali sono le operazioni soggette al limite e da quando scatta le novità

Le nuove misure per contrastare la lotta all’evasione fiscale scattano dal 6 dicembre 2011 anche se è previsto un regime di non applicazione delle sanzioni fino al 31 gennaio 2012 (il sei dicembre è la data di entrata in vigore del Decreto 201 del 2011). Il limite di tre mila euro invece scatterà dal primo gennaio 2016. ma non vale per tutti i trasferimento di denaro

La soglia di mille euro permane per le operazioni di money transfer; queste ultime segnalo che stanno avendo un gran successo perché nessuno ne sa niente ancora. Per gli assegni bancari, sia circolari che non e assegni postali invece sarà possibile indicare un importo maggiore di mille euro ma sarà obbligatorio indicare il nominativo o la ragione sociale del beneficiario e apporre la clausola di non trasferibilità.

Dovrete stare attenti pertanto ad utilizzare non solo contante al di sopra della soglia ma anche nel caso di assegni circolari o al portatore o anche assegni o vaglia cambiari o postali che non dovranno essere sopra la soglia limite di 1000 € senza che sia indicato nome e cognome o ragione sociale del beneficiario e la causa di non trasferibilità. Vi ricordo inoltre che dal 2012 tutti i conti correnti sono sotto controllo (leggete a tal fine l’articolo dedicato proprio al controllo dei conti correnti bancari e postali).

Sui canoni di locazione invece non abbiamo più la limitazione all’uso del contante: il motivo a mio avviso incomprensibile se si vuole veramente perseguire e contrastare il nero (ma a questo punto posso pensare che non sia così) o che esistono altri interessi a me sconosciuti che si vuole privilegiare. Per i canoni di affitto il pagamento in contante potrà essere anche superiore alla soglia di alle euro purché di unità abitative ed esclusi gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Conti di deposito bancari e postali

Lo stesso dicasi per i conti di deposito che tenete alla posta, per intenderci i libretti postali al portatore che in passato venivano usati per nascondere del nero, ora dovranno attestarsi ad un saldo inferiore a tale limite entro il 31 marzo 2012 pena la segnalazione da parte della posta agli organi competenti. I titolari di libretti postali al portatore avranno di tempo fino a marzo per abbattere la soglia di disponibilità al di sotto dei mille euro, oppure estinguerli oppure trasferirli ad istituti bancari.

Multe e sanzioni in caso di errori: Sanzioni in caso di inosservanza dell’utilizzo sul limite del contante oltre i mille euro (3 mila dal 2016)

Per il periodo tra il 6 dicembre ed il 31 dicembre 2011 (con il decreto mlle proroghe tale termine è slittato al 31 gennaio 2012) non sono comminate sanzioni in caso di errore mentre dal primo gennaio tanto per farvi un’idea ci vanno giù pesanti in quanto sono da un minimo dell’1 per cento a un massimo del 40 per cento (dall’1% al 40%) quando l’importo trasferito è compreso tra i mille e 50 mila euro mentre salirà tra il 5% ed il 40% in caso di trasferimenti di importi superiori.
La sanzione minima è comunque di 3.000 euro tanto per non andare troppo sul sottile.

Libretti al portatore

Le sanzioni invece per lo sforamento sulla giacenza dei libretti postali al portatore nuovi ossia accesi dopo il 6 dicembre va dal 20% al 40% dell’importo giacente se il saldo è compreso tra 1.000 euro e 50 mila euro mentre per quelli con saldo superiore va dal 30% al 60%. Inutile dire che le informazioni sui conti correnti bancari sono scambiate tra amministrazione finanziaria e le Poste pertanto correte a portarli sotto la soglia dei mille euro per non incorrere in sanzioni. Per quelli già esistenti invece alla data di entrata in vigore del decreto Salva Italia  regime più mite in quanto le sanzioni scendono dal 10 al 20% e per saldi superiori ai 50 mila euro dal 15 al 30 per cento. Nel caso di violazione del limite di mille euro per i libretti di deposito bancari o postali al portatore che in pratica hanno lo stesso valore giuridico di denaro contante sono state previste sanzioni maggiorate che vanno dal 20% al 30% del saldo del deposito o del libretto bancario o postale.

Oblazione (piccolo ravvedimento) per smorzare le sanzioni

Un piccolo rimedio per ridurre queste sanzioni esiste e si chiama oblazione anche se non vale per tutte le sanzioni ma solo per quelle afferenti l’uso del contante (e anche assegni e vaglia) e non anche per i libretti e per movimentazione di importo non oltre i 250 mila euro. Su questo saranno dovute solo sanzioni in misura pari al 2% senza applicazione di quella minima dei 3 mila euro. il riferimento normativo è l’articolo 60 della Legge 231 del 2007.

Frazionare o spezzettare le operazioni in più movimentazioni (Smurfing)

Quello a cui l’italiano medio pensa è: fraziono il saldo e le movimentazioni scendono al di sotto del limite di tracciabilità. Purtroppo non è così: si chiama “surfing” e consiste nel frazionamento dei pagamenti per non dare troppo nell’occhio ma state attenti, anche se siete in buona fede, perché anche questi casi rientrano nella disciplina sull’antiriciclaggio. Non mi riferisco ai versamenti che fate magari sul conto corrente di famiglia da quello personale e non dovete preoccuparvi se non avete nulla da nascondere, ci mancherebbe. Tuttavia vi segnalo che le operazioni cosiddette frazionate anche rientrano nell’ambito di applicazione sulla nuova tracciabilità del contante in quanto si dice che un’operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti dal presente decreto, posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori ai predetti limiti, effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni ferma restando la sussistenza dell’operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale.

Dall’analisi letterale sembrerebbe che se fate passare oltre sette giorni state tutti tranquilli, ma io non ci metterei la mano sul fuoco perchè comunque le informazioni bancarie restano. Tuttavia vi ricordo a tale fine che la circolare 2 del 2012 del MEF offre degli importanti chiarimenti in merito all’interpretazione in quanto i frazionamenti connessi alla natura della prestazione non è considerato comportamento elusivo anche se la valutazione potrebbe sempre oggetto di valutazione da parte dell’autorità per cui io credo sia sempre meglio non rischiare. Non è possibile quindi definire le caratteristiche che un’operazione di frazionamento deve avere per essere considerata elusiva tuttavia occhio perchè anche una semplice rateazione che magari potrebbe essere concessa per riuscire a vendere lo stesso o a chiudere una transazione che altrimenti non avrebbe modo di chiudersi potrebbe essere oggetto di controllo laddove sia effettuata in contanti.

Cosa si intende per operazione frazionata

Si intende “un’operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti dal presente decreto, posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori ai predetti limiti, effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni ferma restando la sussistenza dell’operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale”, come definito nel D.Lgs. 231/2007.

L’impatto della riforma

Le reazioni sono diverse e se da un lato c’è già chi caldeggia la completa (o quasi) scomparsa del contante, dall’altro c’è chi vede tutti gli aspetti problematici della riforma legati a vari aspetti.
La limitazione dei pagamenti in contanti dovrebbe infatti aiutare ad individuare quei soggetti (tipo professionisti, imprenditori o commercianti) che dichiarano solo una piccola parte dei loro redditi Facendo un passo in avanti poi si potrebbero individuare le anomalie tra le somme effettivamente spese e i redditi dichiarati per rendere più facile individuare chi osservi un tenore di vita sproporzionato rispetto a ciò che afferma di guadagnare, scardinando pertanto la vecchia impostazione degli studi di settore (anche se poi ci si dovrebbe chiedere se e in che forme siano ammissibili controlli sui conti correnti).

Un aspetto senza dubbio importante è che se si va ad eliminare il sommerso viene meno anche quel meccanismo di concorrenza sleale che opera oggi tra chi è in regola e chi non lo è e che spesso porta a preferire la strada dell’evasione (se il contante è un elemento che aiuta l’illegalità, tassandolo il sommerso dovrebbe tendere all’emersione). Pertanto la tracciabilità sarebbe la strada incentivata (quasi con un contenuto premiale) in maniera diretta o indiretta, rovesciando la logica odierna che vede i pagamenti con strumenti elettronici più costosi di quelli effettuati in contanti. Pertanto sembrerebbe reale l’ipotesi di aumentate le commissioni sui prelievi di denaro contante dagli sportelli automatici, cancellando o riducendo pesantemente le commissioni bancarie per i pagamenti effettuati con bancomat e carte di credito.
Tuttavia se, come sembra, l’Italia è uno dei paesi dove si utilizzano di meno gli strumenti di pagamento elettronici una ragione c’è.

Le annose questioni della libertà individuale e della privacy

In primo luogo è molto mal vista l’intrusione nella libertà individuale che dovrebbe portare ciascuno a pagare come preferisce, senza vedersi imposta una modalità sulle altre.  C’è poi un’importante perplessità legata alla privacy, ovvero oltre a diventare tracciabili i pagamenti in realtà diventerebbero tracciabili anche le nostre preferenze individuali pienamente rappresentate dagli acquisti che effettuiamo e soprattutto preoccupa l’uso che di questi dati sensibili se ne potrebbe fare.

Crescita del ruolo delle banche e paura per le ricadute sui costi

Altre preoccupazioni si concentrano poi sui costi di questa riforma che ricadranno direttamente nelle tasche dei cittadini, ovvero i costi dei servizi bancari. Ma su questo punto si prevede che l’ABI e le rappresentanze nazionali delle imprese definiscano in tempi brevi (tre mesi) le regole generali per assicurare una equilibrata riduzione delle commissioni a carico dei beneficiari delle transazioni effettuate mediante carte di pagamento.

Gli anziani e le categorie ancorate al contante: il problema delle pensioni al di sopra dei mille euro

L’altro aspetto forse più socio-culturale è quello che vede interessate dalla riforma una serie di categorie per le quali l’utilizzo di nuovi strumenti di pagamento diversi dal contante costituisce un forte limite. L’esempio, sostanzialmente fallimentare, si è avuto con la recente esperienza in materia di social card. Si pensi agli stipendi e alle pensioni percepite da soggetti non più giovanissimi e soprattutto non in confidenza con gli strumenti più moderni e che, per ipotesi, potrebbero anche non possedere un conto corrente e si troveranno ad essere obbligati ad aprirne uno o comunque ad effettuare pagamenti in moneta elettronica o prelievi dagli sportelli bancomat.
In questo caso il target di riferimento è composto da individui che non hanno la disponibilità mentale di cambiare le loro abitudini in materia di spesa, che hanno paura di recarsi presso uno sportello a prelevare, ma che soprattutto temono di perdere il controllo dei loro (pochi) soldi non avendoli fisicamente all’interno di un portafoglio. A tal proposito leggete la circolare INPS rispetto alla fascia di pensionati interessati che dovranno comunicare gli estremi su cui far bonificare la pensione.

Apro una parentesi: come anche chiarito dalla circolare del MEF prelievo pari o superiori ai mille euro non sono sanzionati nè tantomeno considerati elusivi a meno che non si ravvedano gli stremi per poterlo fare anche se la valutazione è sempre rimessa all’autorità giudiziaria. Le banche inoltre avranno la facoltà di comunicare o meno lo splafonamento anche se comunque il flusso di movimento viene sempre inviato.

Per i titolari di reddito da pensione la data da tenere a mente è quella del 7 marzo 2012 entro cui gli accrediti della pensione da parte dell’INPS dovrà avvenire necessariamente su un conto corrente o anche su una carta elettronica modello carte prepagate INPS card.
Inoltre entro il 28 marzo come da indicazioni del governo Monti dovranno essere indicate le caratteristiche di un conto corrente base di particolare vantaggio per tali categorie non solo in merito ai costi di commissione ma anche per la facilità di apertura, chiusura del conto e gestione. Questo discorso vale sempre per le pensioni al di sopra di 1.000 euro ma non per quelle al di sotto di tale limite che leggendo la norma continueranno a poter essere riscosse allo sportello in contanti.

Libretti postali al portatore

Anche questi dovranno essere abbassati al di sotto di mille euro pena l’applicazione di sanzioni entro il 31 marzo 2012; la stessa disposizione non vale per i certificati di deposito ma solo per i libretti tenuti alla posta al portatori che in realtà rappresentano uno strumento finanziario con un grado molto vicino alla liquidità.

Restano da chiarire alcuni dubbi prima di tutto sulla stesura del testo definitivo del Decreto Salva Italia : intanto ricordate che potrete continuare a ritirare somme superiori a 1.000 euro anche in più tranches: a quanto sembrerebbe poi è la banca che fa eventualmente la segnalazione. Quindi non è vietato ritirare somme al di sopra dei mille euro. Dal 2012 tuttavia le movimentazione dei conti bancari saranno comunque oggetto di comunicazione all’agenzia delle entrate pertanto in un modo o nell’altro del contante è uscito dalla banca si potrà subito vedere. Io a scanso di equivoci consiglio sempre di usare i bonifici così potete sempre dimostrare quando sono uscito e la destinazione che hanno avuto in modo da non prestare il fianco ad accertamenti.

Pagamento di colf e badanti

Per esempio in questo caso il pagamento si deve riferire alla singola mensilità il cui importo non potrà essere superiore a 999 euro.

Gli stranieri in Italia come fanno con il limite alla tracciabilità del contante

Sembrerebbe strano ma diverse persone mi hanno posto lo stesso quesito da chi ha locali e riceve ospiti importanti a chi ha amici che soggiornano in Italia e sono soliti spendere cifre considerevoli in contanti. A tal fine l’agenzia delle entrate ha diramato un comunicato in cui chiaramente che la deroga interessa i soggetti che cedono beni e effettuano prestazioni di servizi legate al turismo effettuate da commercianti al minuto e assimilati, agenzie di viaggio e turismo nei confronti di persone fisiche che non hanno cittadinanza italiana, o di uno dei Paesi della Unione europea, e che sono residenti al di fuori del territorio dello Stato e che comunque dovranno inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, secondo modalità e termini che saranno stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, e rispettare i seguenti adempimenti e dovranno, acquisire fotocopia del passaporto del cessionario e/o del committente e un’autocertificazione di quest’ultimo, attestante che non è cittadino italiano né di uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, che è residente al di fuori del territorio dello Stato e cosa ancora più curiosa dovranno nel primo giorno feriale successivo all’operazione, versare il denaro contante incassato in un conto corrente intestato al cedente o al prestatore presso un operatore finanziario, consegnando a quest’ultimo fotocopia del documento di identità del cliente, della fattura o della ricevuta o dello scontrino fiscale emesso.

Comunicazione obbligatoria se si supera il limite nell’utilizzo: modello e istruzioni per la compilazione

Vi segnalo inoltre l’eventuale comunicazione obbligatoria che trovate sul sito dell’agenzia delle entrate per chi vuole fruire della deroga per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo per la vendita di beni e/o servizi limitatamente agli stranieri.

Istruzioni Modello Deroga Utilizzo Contante
Modello Comunicazione deroga Uso contante

Se poi vi siete stufati potete anche pensare a come chiudere un conto corrente.

Per coloro che superano il limite sarà necessario effettuare una comunicazione che si chiama modello polivalente. In pratica trattasi di una comunicazione riepilogativa delle operazioni che devono essere segnalate per la normativa antiriciclaggio. La comunicazione andrà trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate e conterrà tutte le operazioni effettuate con soggetti stranieri (pagamenti in uscita) per importi superiori a 3.000 euro e fino 14.999,99 euro.

Il modello da utilizzare lo trovate qui nel seguito:

Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 94908 del 2 agosto 2013 “Definizione delle
modalità tecniche e dei termini relativi alla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle
operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di cui all’articolo 21 del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, come
modificato dall’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito
dalla legge 26 aprile 2012, n. 44. Comunicazione delle operazioni di cui all’art. 3, comma
2-bis del decreto-legge del 2 marzo 2012 n. 16 convertito, con modificazioni, dalla legge
26 aprile 2012, n. 44”.

Per effetto del Decreto Cura Italia del Governo Conte, anche questo adempimento che avrebbe dovuto essere trasmesso entro il 10 aprile 2020 per i soggetti con liquidazione IVA mensile e entro il 20 aprile 2020 per quelli trimestrali slitta al 30 giugno 2020.

Aggiornamento Dicembre 2011: Nuova misura restrittiva per contrastare la lotta all’evasione fiscale inasprita con il governo monti che potete trovare nell’articolo dedicato al controllo fiscale sui conti correnti bancari. Per chiarimenti vi invito sempre a fare riferimento direttamente alla circolare del MEF numero 2 del 2012 in cui troverete moltissime indicazioni interessanti. In estrema sintesi quindi le operazioni finanziarie o di utilizzo di moneta dovranno essere effettuate mediante home banking per non avere problemi con accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori o con i servizi elettronici di pagamento interbancari e dovranno applicarsi a titolo di esempio a tutte le principali voci che solitamente ci troviamo a gestire come il pagamento superiore a mille euro dello stipendio, pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica Amministrazione centrale e locale e dai loro enti.

Naturalmente questa limitazione ha prodotto i suoi risultati in termini di recupero del nero e a sentir parlare anche alcuni amici avrebbe ingessato il sistema perchè secondo loro non puoi di punto in bianco imporre di non fare nero quando l’ha sempre fatto…..Ma vi rendete conto? Ma che ragionamento è? Evadere è delinquere e basta sforzatevi di eludere ma non di delinquere se proprio non resistete.

Money Transfer

Vi segnalo alcuni articoli correlati, come per esempio quello sul Money Transfer ; qui il limite dei 3 mila euro non si applica.

Pagamento con il POS obbligatorio per commercianti e professionista

Anche relativamente all’obbligo di pagare con POS per commercianti e professionisti sembrerebbe tutto rientrato nel senso che i professionisti sono obbligati ad accettare il pagamento con la carta pr importi superiori a 30 euro in quanto dal 30 giugno 2014 opera il D.M. 24 gennaio 2014 che di fatto impone sia a società sia a professionisti di accettare pagamenti effettuati con carte di debito per importi maggiori a 30 euro, per l’acquisto di beni o anche per la prestazione di servizi….ancora però non sono riuscito a trovare la sanzione in caso di inadempimento.

Portare soldi all’estero: come si fa in regola e quali rischi si commette

https://www.tasse-fisco.com/accertamenti-e-cartelle-di-pagamento/portare-soldi-in-italia-limite-trasporto-denaro-contante-italia-estero/37217/

Controllo sui conti correnti

Vi ricordo poi che esistono proprio dei controlli fiscali sui conti correnti bancari

Riferimenti normativi:

Decreto Legge numero 112 del 2008

Decreto Legge numero 78 del 2010

Decreto Legge numero 138 del 2011

Decreto Legge numero 201 del 2011 articolo 12

Legge 208 del 2005

http://www.tasse-fisco.com/finanziaria-manovra-dl/detrazioni-deduzioni-solo-carta-credito-pagamenti-elettronici-contante/45447/

Novità 2019

Con la Legge di bilancio è stata estesa la possibilità di utilizzare la deroga fino a 15 mila euro. Ho dedicato un apposito articolo alle novità in vigore dal 2019

http://www.tasse-fisco.com/finanziaria-manovra-dl/pagamenti-in-contanti-novita-limite-adempimenti-come-funzionano-rischi-opportunita-svantaggi/41986/

Novità dalla Leggi di bilancio 2017

Aggiornamenti: Vi segnalo anche la nuova manovra economica 2017 dove sarà consentito anche di regolarizzare i prelievi e versamenti di contante con il pagamento di un’imposta rispettivamente del 35% e del 15%.

Novità 2016: era tutto uno scherzo

La Legge di stabilità 2015 conferma l’innalzamento del limite del contante a 3 mila euro dal primo gennaio 2016 con la gioia di tantissime piccole e medie imprese che erano strette nella morsa del diabolico home banking :-)
E che dal primo gennaio 2016 potranno riniziare a respirare se volessero anche pagare in nero con maggiore facilità rispetto ad oggi.

Premesso che oramai sono abituato a dare poco peso a questi proclami, vorrei dire che anche un bambino di 8 anni sa che dietro questo limite vive parte del nero che si fa nel territorio italiano. Se innalzi questo limite si continuerà a delinquere, ed evadere le tasse ne sarà la naturale conseguenza. Sul sole24 leggo poi che gli altri paesi invece lo stanno riducendo, come per esempio la Francia o la Germania. Renzi ci dice che lo fanno per aiutare i consumi… ma che cosa dici!?!?!?
Capite tutti che quanto afferma non ha senso? Io spero di SI…
Non pensate solo ai vostri affari personali che con il nero potrebbero subire una minore tassazione, altrimenti non ne usciamo più. Dovete spingere per la minore tassazione alle imprese e lavoratori non su nuovi strumenti per evadere più agevolmente, come l’innalzamento del limite nell’uso del contante.

Stante questo dal primo gennaio questo limite passerà da mille euro a 3 mila euro per tutti i pagamenti effettuati a partire da tale data ma occhio sempre a non incappare nel problema delle operazioni frazionate. In effetti oggi il sistema dell’antiriciclaggio è potenziato per effetto legge antiriciclaggio e la legge sull’anticorruzione.

Novità DL competitività 2014

Rispetto alle limitazione all’uso del contante per gli stranieri il DL competitività interviene inserendo una deroga per le persone fisiche con cittadinanza e residenza in uno dei Paesi UE o dello Spazio economico europeo le quali potranno applicare agli acquisti effettuati in Italia le limitazioni all’uso del contante vigente nel proprio Paese anche se restano al momento alcuni dubbi in quanto la normativa in questione dovrebbe coordinarsi ancora con altre. resta infatti tuttora vigente per i commercianti che vendono prodotti o erognao prestazioni di servizi a cittadini extracomunitari, la possibilità di accettare denaro contante fino all’importo massimo di 14.999,99 euro ma a patto che presentino una comunicazione telematica preventiva all’Agenzia delle Entrate (decreto direttoriale del 2 luglio 2012) versando il denaro contante su un apposito conto corrente intestato al commerciante il che mi sembra abbastanza complicato e lontano dalla realtà pratica.

Anche i cambi valute che negoziano abitualmente a pronti le valute non potranno lavorare contante superiore a 2.500 euro. La sanzione per l’inossservanza del limite va dall’1% al 40% delle somme.

Per approfondire leggi il nuovo articolo dedicato proprio a:

Pagamenti in Contanti dagli stranieri: come comportarsi

Tranciabilità pagamenti in contanti sopra i mille euro

Come chiudere un conto corrente in poche mosse

Come funziona la Tranciabilità dei pagamenti

Carta Paypal e PostePay prepagata: qual’è la migliore?

Portare soldi in italia: limite di trasporto denaro contante Italia-Estero

55 Commenti

  1. dipendente fs finora pagato con bonifico bancario online anche per somme superiori ai 2500 fino a 10000 euro adesso mi si dice che non e’ piu’ possibile se volete rispondermi con email

  2. Faccia transita le somme sui conti correnti sia in uscita dai suoi genitroi sia in entrata sul suo e vedrà che non incorre in sanzioni; i regali dei genitri ai figli sono una cosa abituale. Anche nel caso di acquisto di casa ai figli il legislatore fiscale ha disposto forme di tutela dall’accertamento o dalla difesa in giudizio.

  3. Buonasera, volevo porre una domanda sui depositi bancari. Percepisco uno stipendio dalla PA con accredito su conto corrente bancario ma mensilmente ricevo una donazione da parte dei mie genitori. Quella somma di denaro potro’ versarla in banca senza incorrere in alcun provvedimento o controllo da parte dell’agenzia dell’entrate? Inoltre quanto potrò depositare in banca e con quale cadenza? Grazie

  4. No, lo sconsiglio in quanto sono pagamenti rientranti sempre nell’ambito di un’unica prestazione e come tale sarebbe preferibile utilizzare strumenti tracciabili come per esempio bonifici on line.

  5. Ho emessso una fattura di € 2000,00, con pagamento a rate a 30 60 90 120 gg data fattura di € 500,00 cadauna. l’incasso lo posso ricevere per contanti?

  6. sono un’azienda privata e devo pagare 3 buste paga ai miei dipendenti di 1500 euro ciascuna. pago a tutti mille euro in bonifico e prelevo 1500 in contanti per saldare la restante parte delle tre buste paga. Si può fare visto che ogni transazione che supera i 1000 euro quindi 1500 solo 500 sono in contanti?
    grazie

  7. Se paga il condominio con le sue disponibilità non ci saranno problemi in quanto effettuerà mediante bonifico di conto corrente il pagamento della fornitura. Laddove invece sia il proprietario a provvedere utilizzerà lui la medesima procedura. Lo stesso nell’ipotesi in cui un soggetto anticipi per conto dell’aptro. Insomma per non incorrere in segnalazioni sempre meglio utilizzare il bonifico di conto corrente bancario.

  8. Domanda: gestisco come “capo condomino” in forma gratuita dei appartamenti (15)al quale fa capo un unico proprietario e residente a circa 30km dal luogo dove sono questi appartamenti,viene solamente 1 volta al mese per riscuotere le quote affitti.In questi appartamenti il riscaldamento e alimentato a Gasolio e ogni qualvolta (circa 3 ogni anno)si richieda c’è da fare il carico in base al consumo avuto quindi non e possibile stabilire con precisione quando;il carico viene diviso in quote millesimali e quando si e raggiunta la cifra consona per poterlo effettuare si chiama il mezzo che nell’arco delle prime due giornate viene a scaricare…i carichi sono fatturati e con la stessa di importi che vanno ben oltre i 1000 euro (3200—4100)a seconda dei litri richiesti.Inoltre vorrei aggiungervi che la fattura ovviamente e intestata al proprietario dei condomini che non risiede in zona e che non sa quando dobbiamo effettuare i carichi.. come posso fare per pagare la somma richiesta in fattura quando comunque singolarmente non si supera la soglia dei 1000 euro.

  9. Si dovrebbe approfondire la questione anche se da una prima lettura direi che sarebbe meglio che la vostra transazione avvenga tramite bonifico bancario on line in modo da mantenere traccia del pagamento superiore alla soglia e accorciare i tempi le file chilometriche postali.

  10. Domanda: sono un appassionato di computer e mi piace rinnovare, di solito ogni anno e mezzo o due, la mia attrezzatura informatica. Generalmente rivendo i miei computer usati tramite inserzioni su Internet o nei giornali specializzati ma sempre con consegna a mano. Nel caso io rivenda un Pc da me usato (quindi senza obbligo di emissione di scontrino o fattura) e valutato oltre 1000 Euro posso ancora essere pagato in contanti? Non voglio immaginare di dover essere pagato con assegni di cui non è possibile sapere immediatamente la copertura o andare in banca con l’acquirente e con un Mac che pesa quasi trenta chili a farmi fare un bonifico o un assegno circolare. Eventualmente può bastare una ricarica Postepay magari fatta dal tabaccaio per risparmiare le chilometriche file postali? Grazie per gli eventuali chiarimenti.

  11. Buongiorno,
    il mio dubbio è questo:
    lavoro in uno studio privato e percepisco mensilmente 1.250,00.
    Il pagamento deve essere obbligatoriamente tracciato oppure essendo stipendio (non della P.A.) si può ricevere in contanti?
    Grazie.

  12. Lei può essere pagata anche per importi superiori a 1000 euro ci mancherebbe. Il problema può essere solo per coloro che hanno qualcosa da nascondere.

  13. sono una badante e questo mese per la tredicessima la mia busta paga supera 1000 euro.cosa devo fare? come posso essere pagata?

  14. Se articoli bene la proposta, facendo esempi e portando esempi di altri paesi, ci facciamo un articolo insieme, magari riusciamo a smuovere qualcosa che ne dici?

  15. vorrei fare una domanda perchè lo stato nn interviene sulle commissioni che vengono applicate sui buoni pasto che a noi esercenti ci costano mediamente dal 8 al 16% e in francia lo stesso buono viene trattenuto solo il 4%??? grazie

  16. ma chi e protestato o cattivo pagatore o che a dei ritardi sui pagamenti dei finanziamenti come fa a prire un conto corrente sono tante le persone con questi problemi monti devi guardare anche queste problematiche grazie

  17. Questa è un pò la sensazione che hanno anche altri leggende l’ultima versione del testo del Decreto Salva Italia, tuttavia le consiglio di attendere le disposizioni che le saranno probabilmente comunicate dal suo datore di lavoro.

  18. Buonasera. Sono un dipendente della P.A. (Insegnate) e fino a tutt’oggi ho percepito il mio stipendio in contanti presso l’Ufficio Postale. Adesso dal mese di gennaio 2012, potrò continuare a percepire il mio stipendio in contanti? Oppure mi devo aprire per forza un conto corrente postale o bancario o lo posso accreditare sul mio libretto postale? Se non faccio alcun accreditamento che mi succederà dal 1 gennaio? Quando andrò a riscuotere nel mese di gennaio, mi daranno tutto lo stipendio o mi daranno solo €. 1.000,00 e il resto lo devo versare sul mio libretto postale? Grazie?

  19. Lo sa che finora ha dato la risposta più acuta. Sono convinti tutti che con questa sistema nuova sull atracciabilità sgomineranno gli evasori quando è pur certo che chi incassa in nero poi spende in nero e qudini non si riesce a prenderlo. Intanto però con questo sistema chi dichiara tutto e paga tutto con carte di credito è costretto ad assolvere tantissime comunicazioni all’anagrafe, agenzia entrate, e chi più ne ha più ne metta, come se fossero semplici e come se fosse gratis compilare uno spesometro.

  20. credo che questo sistema di controllo non porterà da nessuna parte. Ci sono artigiani, idraulici,meccanici ecc, che acquistando pezzi di ricambi con lo scontrino fiscale non sono rintracciabili, intanto la riparazione te la fanno pagare es.300 € che non dichiareranno mai e nè il soggetto pagatore può scalare dai redditi tale spesa. Il contante lo terranno accuratemate presso la propria abitazione ed intanto ,dichiarando un niente godranno di tutti i servizi ed agevolazioni tipo buoni libro, mense scolastiche,trasporti gratis ecc.
    Meglio lo spesometro l’agenzia dele entrate dovrebbe calcolare le tasse in base al tenore di vita ed inoltre si dovrebbe fare un sistema che all’atto dell’acquisto, tramite C.Fiscale, la spessa dovrebbe direttamente essere documentata all’agenzia delle entrate cosi come fanno in tutti gli stati evoluti.

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