Proroga Saldo Iva 2020 Dal Decreto Rilancio

Proroga Saldo Iva 2020La proroga del saldo Iva originariamente dovuto entro la scadenza ordinaria del 16 marzo di ogni anno subisce uno slittamento per effetto delle disposizione contenute nel Decreto Rilancio del Governo Conte. Vediamo qual’è la nuova scadenza del Saldo Iva 2020 e a chi spetta.

Vediamo anche comportarci nel caso in cui vi accorgiate a questo punto tardi che non rientravate nelle imprese che godevano della posticipazione del versamento. In pratica potrete leggere come funziona il Ravvedimento del Saldo Iva. 

Quali soggetti godono della Proroga del Saldo Iva 2020

i soggetti che erogano prestazioni di servizi con partita Iva, lavoratori autonomi, arte o professione, professionisti, con ricavi o compensi nel 2019 non superiori a 2 milioni di euro.

La stessa proroga opera anche per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonchè ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

Soggetti Esclusi

Sono esclusi naturalmente coloro che superano i limiti quantitativi di cui sopra, coloro che hanno già versato il saldo.

Quando versare il Saldo Iva dopo la proroga

Per effetto del Decreto Liquidità infatti i versamenti dall’ 8 marzo al 31 marzo sono sospesi fino al 16 Settembre 2020. Tali versamenti potranno essere effettuati senza applicazioni di sanzioni e interessi entro la scadenza prorogata del 16 settembre 2020. IN alternativa per coloro che intendono avvalersi della rateizzazione del Saldo IVA possono splittare il versamento in 4 rate di pari importo partendo dal 16 settembre 2020 e per i mesi successivi.

Per effetto del Decreto Rilancio infatti i versamenti dall’ 8 marzo al 31 marzo sono sospesi fino al 16 Settembre 2020.

Fonte Normativa Legge Proroga Saldo Iva

Decreto Rilancio 2020, Articolo 127, comma 1, lettera b) di cui si riporta il testo nel seguito

“4. I versamenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati, senza applicazione di
sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020. Nei medesimi termini sono effettuati, anche
mediante il sostituto d’imposta, i versamenti delle ritenute non operate ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 febbraio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati entro il 16 settembre 2020.”

Proroga Versamenti IRPEF IRES IRAP

Guida Pagamento Saldo Iva

Calcolo dell’acconto Iva

Liquidazione Iva mensile o trimestrale

Compensazione Iva e Rimborso


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