La Deduzione percentuale IMU 2021 per IRES ed IRAP dal Decreto Crescita: cosa cambia

La legge di Bilancio interviene nuovamente sulla deduzione IMU dei fabbricati strumentali ai fini del calcolo dell’IRES e delle imposte sia per le imprese sia per i lavoratori autonomi.

Vedrete inoltre in calce come si inizia a delineare una corrente giurisprudenziale che tende ad escludere qualsiasi limite di deducibilità imposto dal legislatore sugli immobili strumentali in quanto costo inerente alla produzione dei recavi della società.

Legge Bilancio 2021: Novità ai fini IMU

L’IMU diventa integralmente deducibile dal 2022 per effetto delle modifiche introdotte dal testo definitivo della Legge di Bilancio 2020.

La deduzione di fini IRES dell’imposta municipale unica scende al 50% per il 2019 dell’IMU relativa agli immobili strumentali, dal reddito di impresa e di lavoro autonomo (IRPEF ed IRES). Resta confermata, invece, l’indeducibilità della medesima imposta ai fini IRAP.

Si considerano strumentali (ai sensi dell’articolo 43, comma 2, del TUIR), gli immobili utilizzati dal possessore esclusivamente nell’esercizio dell’arte, professione o impresa commerciale.

Per le imprese si tratta degli immobili “strumentali per natura” o per “destinazione”, con esclusione di quelli “patrimonio” e di quelli “merce”.

La suddetta percentuale passa poi al 60% per gli anni 2020 e 2021 e al 100% a partire dal 2022.

Legge di Bilancio 2019: ultimissime novità

L’IMU pagata sugli immobili strumentali diviene deducibile ai fini del calcolo IRES delle società e dei redditi prodotti dai lavoratori autonomi derivanti dall’esercizio di arti e professioni al 50%.

Il Decreto Crescita 2019 interviene di nuovo sulla deducibilità dell’IMU di competenza a partire dal 2019 incrementandola solo per alcune categorie e a partire dal 2019. Dal 2010 la deduzione cresce ulteriormente. Vediamo nel seguito come cambia la deduzione IMU 2019 per IRES e IRAP dal Decreto Crescita: cosa cambia

Il Decreto crescita 2019 introduce all’articolo 14, comma 1 la nuova misura della deduzione fiscale ai fini Ires per l’IMU di competenza dell’esercizio. Nel caso dell’IMU parliamo di cassa e competenza in quanto le scadenze del tributo cadono nell’anno solare per cui l’imputazione del costo, a meno di ravvedimenti coincide con i modelli F24 versati nell’anno solare di riferimento.

Testo della Legge

La norma recita che “L’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 60 per cento.

Deduzione dall’esercizio 2020

Pare di capire che nel 2020 la deduzione verrà applicata nella misura del 60%. La deduzione si applica agli immobili strumentali per intenderci A10, Categoria C o anche D o anche altri fabbricati che sono destinati all’attività di impresa per destinazione. Potrà dedursi IMU quindi sia per gli immobili strumentali per natura sia per destinazione.

La disposizione vale sia per i soggetti che pagano l’Ires in quanto società di capitali o società di persone che effettuano reddito di impresa, sia lavoratori autonomi titolari di partita Iva nonché professionisti. Ai fini Irap invece viene prevista l’indeducibilità del costo sostenuto.

Deduzione dall’esercizio 2019

Per il 2019 il decreto Crescita prevede che “per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 l’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 50 per cento”.

A decorrere dal periodo d’imposta 2023 l’IMU sugli immobili strumentali è integralmente deducibile dal reddito d’impresa e da quello di lavoro autonomo.
La deduzione è ammessa nella misura del:
– 50% per il periodo d’imposta 2019;
– 60% per il periodo d’imposta 2020;
– 60% per il periodo d’imposta 2021;
– 70% per il periodo d’imposta 2022

Tabella

La deduzione fiscale dell’IMU versata vale sia per i lavoratori autonomi, liberi professionisti o imprese limitatamente agli immobili strumentali per natura (esempio uffici A10, capannoni, laboratori, opifici ) o anche per destinazione (casa-studio). In questo ultimo caso occhio all’utilizzo promiscuo.

PERIODO D’IMPOSTA

2019 2020 2021 2022

dal

2023

DEDUCIBILITÀ

IMU

50% 60% 70% 100%

Indeducibilità ai fini IRAP

Tuttavia il decreto crescita ribadisce che “la medesima imposta è indeducibile ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive”

Disposizioni particolari per le provincie di Trento e Bolzano

Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche all’imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di Bolzano […] e all’imposta immobiliare semplice (IMIS) della provincia autonoma di Trento […]”

Nel seguito trovate l’articolo con tutte le categorie fiscali previste ai fini Fiscali in modo che potrete vedere se una categoria specifica vi rientra oppure no.

Categorie Immobiliari ai fini fiscali 

 

Illegittimità della deducibilità parziale dell’IMU ai fini IRES ed IRAP

La Corte Costituzionale con la sentenza Con la sentenza n. 262/2020,afferma infatti che l’Imu sugli immobili strumentali è “un costo fiscale inerente di cui non si può precludere, senza compromettere la coerenza del disegno impositivo, la deducibilità una volta che il legislatore abbia, nella propria discrezionalità, stabilito per il reddito d’impresa il criterio di tassazione al netto“.

In tal modo si ravvede una palese violazione del principio coerenza, e quindi di ragionevolezza del costo.

Calcolo IRES: Elenco Deduzioni e Detrazioni 

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