Riforma IRPEF 2021: Calcolo Convenienza, cosa cambia e Chi ci guadagna

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In questo articolo troverete il testo definitivo della nuova Riforma Fiscale 2021 del Governo Draghi che introduce i nuovi scaglioni di reddito IRPEF. La modifica introdotta dal nuovo esecutivo ha ad oggetto tutti gli scaglioni di reddito, le aliquote e la creazione di nuove fasce reddituali. Questo cambiamento ci induce ad effettuare un calcolo di convenienza per comprendere chi ci guadagna dalla riforma fiscale 2021 e chi ci perde da quello che potremmo definire come un cambiamento epocale.

Progressività dell’imposta IRPEF

Già nel corso dell’audizione del presidente dell’agenzia delle entrate Ruffini si è avuto modo di ripercorrere la storia dell’IRPEF per fare un punto sulle tante modifiche che hanno caratterizzato l’imposta più importante per i cittadini italiani dal dopoguerra. Curiose le modifiche che hanno interessato il tributo, da sempre ispirato a principi di progressività del reddito, come sancito dalla Costituzione Italiana (non proporzionalità).

Per progressività deve intendersi l’incremento del prelievo più che proporzionale all’incremento del reddito e che si discosta dal principio di proporzionalità proprio perchè tende ad essere più pesante sulle categorie reddituali che si collocano sulla fascia più alta di reddito.

Nell’articolo dedicato alla Storia dell’IRPEF (non parliamo naturalmente di un best seller appassionante , ve lo anticipo per dovere di cronaca), potete vedere infatti tutte le principali tappe dell’imposta più importante d’Italia.

Per approfondire l’argomento vi segnalo comunque il link dedicato alla storia dell’IRPEF dalla nascita del tributo, come cambia e quali i principali cambiamenti.

Il governo Draghi ha definito le linee guida per la riforma del fisco attraverso una ricomposizione del potere di acquisto delle classi di reddito medio basse che subiscono un prelievo fiscale maggiore di quelle alte. Ora so che quelli che guadagnano sopra i 70 mila euro diranno che non è vera questa affermazione, ma se ci pensate e la analizzate alla luce della capacità di spesa per beni di prima necessità, potreste cogliere un modo diverso di pensare. Vi renderete conto quanto sia complesso quello che definirà il nuovo esecutivo. Basti pensare anche al fatto che solo il 2 % dei contribuenti risiede negli scaglioni più alti di reddito. Pensate a come gli attuali scaglioni IRPEF e il poco sviluppo economico abbiano gradualmente impoverito il paese creando una frattura tra il 2% ed il restante 98%.

Se osservate la distribuzione del reddito in Italia vi renderete conto di questa non sia omogenea creando una frattura tra le classi sociali che si ripercuotono anche sulla stessa capacità di definire delle riforme economiche essendo contrapposti gli effetti.

Sono certo che vi farà effetto vedere dove siete collocati rispetto a quello che leggete sui giornali o alla televisione o che vi vogliono far credere. Questo sempre per coloro che rientrano nell’ambito della legalità e che non hanno imprese. Quelli sono naturalmente fuori dal computo.

A questo dovrete associare l’esigenza dell’invarianza del gettito fiscale, per quanto possibile, anche se possiamo contare questa volta su ampie risorse e possibilità di fare ricorso all’indebitamento ed il superamento del rapporto deficit PIL che ci potrà aiutare in questo.

Ci si concentrerà quindi nella riduzione del prelievo e nella creazione di altri scaglioni IRPEF nella fascia che andrà dai 20 mila ai 50 mila euro. Parliamo del III scaglione del reddito anche se non si esclude che l’intervento possa ridefinire tutti gli scaglioni rimodulando in senso più omogeneo la progressività dell’imposta.

Il principio costituzione della progressività sarà garantito ma rimodulato. Se guardate gli scaglioni nella tabella seguente vi accorgete di come il III presenti un salto di oltre 11 punti percentuali rendendo difficile prevedere che quella classe possa impegnarsi a fondo per arrivare al quarto scaglione dal momento che il suo stipendio netto sarebbe molto zavorrato dal prelievo. L’obiettivo della Riforma fiscale dell’IRPEF è quello di alleggerire la le per i redditi medio bassi

Lo scagliono maggiormente interessato sarà quello che va tra i 28 e i 55 mila euro che subisce una aliquota del 38% contro la precedente del 27%.

Si provederà inoltre l’ampliamento della tax area

La addizionali IRPEF comunali e regionali saranno sostituite da una “sovraimposta”, IRPEF aumentata o diminuita dalle regioni entro limiti prefissati.

Questa sovraimposta andrà quindi comunque a remunerare le regioni e i Comuni

Poi assisteremo anche ad un riordino delle oltre 70 detrazioni fiscali e quasi 50 deduzioni attualmente vigenti e dei meccanismi di tracciamento delle spese sostenute dai contribuenti.

Il riordino delle deduzioni dalla base imponibile IRPEF e delle detrazioni fiscali potrebbero essere remunerate direttamente al contribuente sotto forma di sconto dal commerciante. Tuttavia non sono molto d’accordo per via del facile incremento di prezzo che potrebbero subire. Sappiamo già come succede con gli incentivi auto, figuriamoci con i beni di consumo i cui costi sono spesso soggetti ad improvvisi aumenti per via dela scarsa percezione del loor autonomo dato il ridotto valore unitario.

Nel seguito vedremo con un apposito file di calcolo per ciascuna fascia di reddito degli esempi per farvi capire la perdita effettiva (o il risparmio) rispetto ai precedenti scaglioni IRPEF su base annua e mensile che potreste subire.

Vero è che dovremmo leggere la modifica anche alla luce delle nuove deduzioni e detrazioni introdotte dalla nuova riforma fiscale 2021, ancora in fase di studio da parte dei tecnici tuttavia al momento ci soffermiamo ad una analisi si sintesi dei soli scaglioni IRPEF. Per cui le modifiche che interverranno a livello di imposta lorda potrebbero essere poi attenuate dalle modifiche che interverranno nel sistema delle deduzioni e detrazioni fiscali.

Si punta verso la razionalizzazione del sistema di calcolo delle imposte attraverso anche la semplificazione del complesso sistema di deduzioni e detrazioni fiscali. Anche se purtroppo questo potrà andare a svantaggio proprie delle categorie come la mia che si troverà a non poter dare più un supporto ma sono cosciente della stortura del sistema e della necessità di semplificarlo.

Modalità di determinazione del reddito imponibile e delle imposte

Nel nuovo fisco sarà determinato anche intervenire sulle modalità di determinazione del reddito imponibile e delle imposte attraverso una razionalizzazione del sistema delle detrazioni deduzioni fiscali. Tuttavia chi propugna una semplificazione del fisco attraverso la creazione di una % di detrazione fissa valida per tutto rischia di creare nuovamente una disparità nello stesso ceto medio attraverso le deduzioni o detrazioni fiscali, tra chi ne sostiene di più e chi di meno, pur avendo messo a posto gli scaglioni.

Inoltre la semplificazione mette a rischio anche posti di lavoro del settore fiscale in quanto non solo i dottori commercialisti ma anche le società di consulenza, sistemi IT, caf, etc vedrebbero il proprio mercato ridursi. Questa tuttavia è una considerazione marginale rispetto all’effetto che potrebbe avere.

Lotta all’evasione fiscale

La lotta all’evasione fiscale è un altro tema cardine per il recupero di gettito fiscale. Per farlo questa volta sappiamo che Draghi è uomo di banca per cui sappiamo quanto potrà essere facile immaginare una spinta verso l’utilizzo della moneta elettronica che metterà in condizioni le banche. Si realizzerà quindi un potenziamento e incentivo all’utilizzo della moneta elettronica. Abbiamo già avuto modo di cimentarci con i benefici di questo sistema di pagamento elettronico anche se oggetto di mole polemiche (sterili) in occasione della lotteria egli scontrini e del cashback.

Calcolo IRPEF

Ricordate poi che l’imposta effettiva da versare si ricava dalla seguente operazione:

Reddito Lordo Irpef – Deduzioni Fiscali dal reddito lordo = Reddito Imponibile x Scaglioni = Imposta Irpef Lorda – Detrazioni Fiscali = Imposta Netta Irpef.

Tuttavia la riduzione degli scaglioni Irpef ha creato una suddivisione sociale tra le classi a cavallo tra gli scaglioni e mi riferisco soprattutto tra 28 mila e 50 mila euro per cui per coloro che si collocano nel terzo scaglione potrebbe non essere agevole o addirittura conveniente spingersi oltre per non vedersi mangiato dalle tasse tutto lo sforzo ed il maggiore lavoro.

Vecchi scaglioni IRPEF

Gli scaglioni di reddito sono stati solo parzialmente modificati dalla riforme del 2003 (ovviamente al rialzo) in quanto se riprendiamo gli scaglioni di reddito e le aliquote IRPEF ante riforma troviamo la seguente situazione.

Scaglioni reddito  IrpefAliquotaIrpef lordo
da 0 a 15.000
euro
23%23% del reddito
da 15.000,01 a
28.000 euro
27%3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a
55.000 euro
38%6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a
75.000 euro
41%17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro43%25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000
euro

Ipotesi Nuovi Scaglioni e Aliquote Irpef 2022

Nei nuovi scaglioni di reddito IRPEF si cerca proprio si ricreare un contesto di progressività maggiormente omogeneo eliminando le storture create dai regimi sostitutivi delle impose. Mi riferisco al regime forfettario dei minimi che, inizialmente nato per agevolare i lavoratori autonomi all’inizio della loro attività ha di fatto creato una frattura nel prelievo tra di loro spingendoli all’evasione fiscale e al nero per non superare il limite superiore dei ricavi o a non incassarli volutamente per anni incidendo sui consumi o addirittura e creare attività continuamente con codice ATECO differenti per sfruttare la minore imposizione.

Come anticipato sopra si interverrà sulla riduzione del prelievo per le categoria reddituali medio basse e più precisamente nel range 20 mila – 50 mila euro anche attraverso e la creazione di altri scaglioni.

File Calcolo

Con l’aiuto di un file di calcolo IRPEF gratuito, dove potrete inserire nella cella in giallo l’importo del vostro reddito lordo o RAL potrete calcolare quale sarà il prelievo con il vecchio regime fiscale IRPEF e quello nuovo.

Il file di calcolo effettuerà una semplice differenza tra tasse vecchie e nuove per poi mostrarvi il calcolo mensilizzato della differenza al fine di comprendere con facilità di quanti soldi potrete disporre prima e dopo. Lo farà anche percentualmente su base annuale e mensilizzata per fornivi anche una percentuale da spendere quando a fine anno potrete dire che questo governo vi è costato X% o ci avete guadagnato Y%.

Esempio con vecchi e nuovi Scaglioni a confronto

Immaginiamo di prendere come riferimento un reddito medio annuo imponibile di 45 mila euro e di confrontare il prelievo determinato dai vecchi e nuovi scaglioni.

Nel vecchio ordinamento fiscale l’imposta lorda sarebbe stata pari a 13.420.

Come vedete in questo caso il risparmio effettivo sarà di circa 1.122 euro annuo ossia poco più di 93 euro al mese. Si punta così all’incremento del potete di acquisto delle classe a minor reddito.

Tuttavia la domanda è: sarà sostenibile in termini di perdita di gettito erariale. Per fare questo ci sono appositi dipartimenti

Lo stesso file di calcolo per le fasce di reddito medio alte evidenzia una parziale invarianza rispetto al prelievo ante riforma.

File Formula calcolo Irpef 2020

Proposte riforma fiscale partiti politici

Guida alla nuova riforma fiscale fiscale

Riforma Fiscale Governo Draghi Legge Delega: cosa cambia in sintesi e per punti

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8 Commenti

  1. Cerchiamo di avere pazienza e fiducia in questo momento. Le posso assicurare che stanno emergendo tutti i danni fatti nell’ultimo decennio e più da governi di detra e sinistra tra bonus 80 euro, flat tax, tutele (de)-crescenti etc che per rimetterle apposto si dovranno attendere non pochi anni…..anni in cui gli stessi politici ci diranno che è stata colpa dei tecnici.

  2. Il confronto tra vecchie e nuove aliquote è stato calcolato su un presunto reddito di 45000€ ; peccato che la stragrande maggioranza dei dipendenti arriva si’ e no a 30/32000€ . Personalmente avrei un guadagno netto di 370€ annui, circa 31€ al mese. Sicuramente farò ripartire i consumi con questo tesoretto! Che poi tanto aumenteranno le addizionali comunali e regionali, bollette di luce e gas etc. Come sono bravi i nostri economisti a prenderci in giro ed illudere la gente!

  3. Buondi.
    Perche’ le pensioni Sono tassate come in reddito da lavoro?
    La pensione non e’ una rendita Che il ex lavoratori ha dopo aver pagato una vita di tasse?
    Non e’ Questo prelievo anticostituzionale?
    Grazie

  4. Comprende bene quanto sia difficile per un comune mortale come me immaginare e soprattutto quantificare gli effetti di ciascun emendamento…per cui attendo che vi siano maggiori elementi prima di poter procedere.

  5. Non avete spiegato se verrà tolta la cedolare secca sugli affitti cosa potrebbe succedere

  6. 93E lorde , ossia poi ci aggiungi addizionale comunale e regionale , inps , nette neachè 40E al mese….quindi di che cosa stiamo parlando ? e ci credo che poi dichiarano tutti 15k l’anno e il resto se lo fanno dare fuori busta !
    serve un abbassamento reale delle tasse e non il caffe offerto per 30 giorni !

  7. Il post fornisce un prezioso strumento di orientamento in questa fase di annunciata revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche. Tuttavia, per avere un più completo quadro di valutazione sulla riforma complessiva del sistema tributario, occorrerà avere conoscenza dei provvedimenti che, in concreto, saranno varati dal governo sia in termini di imposizione diretta che di imposizione indiretta.

  8. Buongiorno,
    ho scaricato il file exel CALCOLO IRPEF 2020 ma riguarda solo le vecchie aliquote e non il raffronto con le presunte nuove; forse il file da scaricare è altro? Dove scaricarlo? Grazie

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