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Lotteria Fiscale degli Scontrini: come funziona e cosa si vince

Il Decreto Fiscale n. 124 del 2019 introduce una serie di novità tra cui anche la nuova lotteria nazionale fiscale degli scontrini parlanti a partire dal primo gennaio 2020 che si sostanzia nel premiare uno o più contribuenti che hanno effettuato acquisti con pagamenti parlanti rilasciando cioè il proprio codice fiscale al momento del pagamento.

La finalità del provvedimento è quella di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili in luogo dell’utilizzo del contante. Quest’ultimo sappiamo che comunque ha avuto anche una riduzione nell’utilizzo come chiarito nell’articolo dedicato ai nuovi limiti nell’utilizzo del contante.

Dal primo gennaio 2020 i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, possono partecipare ad una lotteria mediante l’estrazione a sorte di premi.

Per partecipare alla lotteria nazionale degli scontrini sarà necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione.

Rifiuto del codice fiscale da parte del negozio: cosa succede e come comportarsi

Premesso che non so cosa si attenda il legislatore da questa lotteria nazionale degli scontrini, il Legislatore si è immaginato forse orde di negozianti inferociti con negozianti che richiedono scontrini come se piovesse. Tuttavia ha previsto un regime sanzionatorio per gli esercenti che si rifiutino di associare il codice fiscale al bene o al servizio acquistato. Il negoziante che si rifiuta o si inventa che ha il pos rotto o fuori servizio potrà essere punito (non si sa da chi) per la mancata emissione dello scontrino elettronico parlante. 

La sanzione prevista per l’inadempimento andrà da 100 euro a 500 euro. 

La sanzione non si applica nel primo semestre di entrata in vigore della disposizione.

L’esercente dovrà poi trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate il flusso dei dati dei soggetti che hanno richiesto l’emissione dello scontrino elettronico parlante in modo da alimentare il grande database dell’anagarafe tributaria da cui sarà estratto sorte il fortunato vincitore…

….bambini bendati ammaestrati ne abbiamo??!??

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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