Bancomat e carte di credito: agli italiani non piace usarle

icona paypal e icona postepayL’Italia vive un paradosso abbastanza evidente: abbiamo più carte di credito che abitanti, la media è infatti addirittura di 1 carta e mezzo per cittadino, ma facciamo molte meno operazioni rispetto ai cittadini del resto dell’Unione Europea, salvo per i casi di Grecia e Romania.




Esiste infatti un doppio ostacolo, direi culturale, che abbassa di molto l’ultilizzo dei pagamenti cosiddetti digitali o elettronici: da una parte gli italiani non sono affatto abituati ad eseguirli per acquisti di costo limitato e dall’altra tale sistema viene visto come un qualcosa per rendere la vita difficile a chi sta dall’altra parte della cassa: negozianti e commercianti.

Così alla fine arriviamo ad una situazione di 38 operazioni pro-capite all’anno eseguite in Italia tramite bancomat e carte di credito, contro ad esempio le 166 del Regno Unito e le 130 della Francia.

Tutto questo nonostante le tante carte di credito appunto possedute dagli italiani, ed i tanti dispositivi Pos o similari messi a disposizione dei clienti dai nostri negozianti, in un Paese che, anche di fronte a tante imprese ancora sprovviste, vanta comunque un numero complessivo di apparecchi di molto superiore a quelli della media del resto dell’Unione Europea.


A tal proposito Alessandro Perego, direttore scientifico degli osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, afferma: “Il definitivo trionfo della moneta elettronica passa attraverso un cambiamento culturale. Degli italiani. Che potrebbe arrivare tramite incentivi o sgravi fiscali per i cittadini che utilizzano il bancomat. Sarebbe una battaglia in chiave anti evasione fiscale. La sensazione però è che il Governo su questo tema proceda in maniera contraddittoria.

Innalzamento della soglia per l’utilizzo del contante

Da un lato innalza la soglia dei pagamenti con contante fino a 3mila euro (dai 1000, stabiliti dal governo Monti), dall’altro apre — con lo strumento dell’emendamento Pd collegato alla legge di Stabilità — all’obbligo di accettare pagamenti con Pos per i micro importi sotto i 30 euro. La resistenza da parte dei commercianti certamente incide. [……..] Il mondo dell’offerta, come le banche ed i circuiti di pagamento, è già strozzato dalla riduzione delle fee imposta a livello comunitario, pertanto c’è il rischio che l’emendamento del Pd possa persino portare ad un innalzamento di canoni fissi per i cittadini, come ad esempio i costi per i conti correnti ed il conto annuale delle carte di credito“.


Chiusura conto corrente: costi, tempi e precauzioni utili

Ricordate inoltre che se avete conti correnti all’estero questi andavano indicati nell’apposito quadro della vostra dichiarazione dei redditi. Non vi scordate di chiudere quelli perchè il regime sanzionatorio è piuttosto rigido per quelle casistiche.

Conto Corrente Estero 2019 2020: obbligo dichiarazione Quadro RW, esenzione importi ammessi e sanzioni

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1 commento

  1. forse xchè in un’Italia così truffaldina c’è un alto tasso di clonazione bancomat e via dicendo. Tra quelli che conosco più d’uno si son trovati con la carta bancomat clonata.

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