Bonus Sanitari: sostituzione solo alcune parti

Bonus idrico sostituzione solo dei sanitari, rubinetti, sciacquoni o di alcuni pezzi

La legge di bilancio del 2021 ha ha introdotto una interessante agevolazione fiscale finalizzata alla concessione della detrazione fiscale per la sostituzione dei bagni ovvero sanitari delle abitazioni.

Nel seguito analizziamo tutta via il caso particolare relativa la sostituzione solamente di alcune parti dei bagni ovvero componenti ovvero impianto.

La norma infatti non detta delle disposizioni specifiche relative alla sostituzione integrale dell’impianto idraulico relativo al bagno ma si limita a identificare singolarmente le componenti Il cui costo della loro sostituzione è possibile portare indietro azione fiscali ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ovvero l’Irpef.

Il bonus idrico oppure bonus sanitario è stato introdotto dalla legge di bilancio per il 2021, legge numero 178 del 2020.gli interventi agevolati di ristrutturazione prevedono il bonus per la sostituzione anche dei singoli casi sanitari in ceramica con dei nuovi che consentano un risparmio in termini di utilizzo di acque.

La finalità della norma tuttavia può essere raggiunta anche solamente con la sostituzione di della rubinetteria, dei soffioni previsti per le docce o le colonne doccia o gli impianti per la doccia oppure la vasca da bagno a patto che determinano una riduzione del consumo di acqua e quindi energetico rispetto all’impianto preesistente.

Per quello che concerne la tipologia di fabbricati su cui è possibile procedere con la sostituzione dei sanitari la norma identifica come ambito oggettivo di applicazione solamente gli edifici residenziali e quindi quelli di categoria catastale A esclusi gli A 10.

inoltre viene disposto che l’agevolazione è finalizzata solo agli edifici preesistenti e non a quelle di nuova costruzione.
Per quello che concerne la tipologia degli apparecchi e dei materiali che concorrono alla fruizione del beneficio fiscale facciamo riferimento ad interventi sia di fornitura, trasporto, montaggio e posa in opera di vasi sanitari in ceramica che abbiano un volume massimo di scarico uguale o inferiore ai 6 l e relativi sistemi di scarico.

Per posa in opera interno naturalmente anche le opere murarie, rifacimento di intonaco, massetto e tutti gli altri interventi che vengono richiesti per ripristinare la situazione del bagno a quella preesistente.

Anche i costi di smaltimento rientrano nell’ambito di applicazione della normativa per cui anche i calcinacci e che vengono portati dalla ditta al deposito e per i quali viene sostenuto un costo concorrono all’insieme di costi che saranno oggetto di agevolazioni fiscali.

Stessa tipologia di agevolazione vale anche per i rubinetti, i miscelatori sia del bagno e sia della cucina compresi i dispositivi per il controllo del flusso di acqua sempre comportata uguale o inferiore a 6 l comprensivi anche dei soffioni e delle colonne doccia che abbiano come valore di portata dell’acqua al minuto un valore uguale inferiore ai 9 litri.

Mi preme segnalare che con l’introduzione della norma si iniziano a porre dei quesiti da parte delle associazioni di settore delle categorie che iniziano a creare dei casi scuola che fanno spesso perdere di vista il fine ultimo e la ratio della normativa .

La finalità è quella del risparmio energetico in termini di utilizzo di acqua per cui anche la sostituzione di singole componenti se si dimostra che determina un risparmio energetico tale da far arrivare quel consumo al di sotto delle soglie quantitativamente identificate attraverso di valori di riferimento, consentirà la fruizione del beneficio.

Per cui anche la sostituzione di singoli elementi di bagno della cucina aventi ad oggetto sanitari e rubinetteria, se rispetteranno questi disposti, daranno diritto alla detrazione fiscale Irpef.

Ci siamo occupati Poi nella guida gratuita al bonus idrico delle principali caratteristiche di questo nuovo incentivo fiscale rispondendo alle classiche domande su quali siano i requisiti per accedere, chi può accedere al bonus idrico quali sono le tipologie di edifici su cui effettuare gli interventi che accedono alla a agevolazione a partire dal 2021.

Vi segnalo quindi nel link qui sotto la guida gratuita al bonus idrico.

Bonus Idrico 2021 per ristrutturazione del bagno


Con l’occasione vi ricordo sempre che con la legge di bilancio 2021 viene dato effettivamente seguito alla normativa precedentemente introdotta qualche anno fa in materia di cessione del credito a terzi o sconto in fattura da parte dei fornitori.nel seguito vi segnalo quindi gli articoli di approfondimento relativi a questa tematica molto interessante per chi è impossibilitato a beneficiare del credito dal momento che non ha un’imposta Irpef capiente per poterla ridurre con questo bonus.

Ma è anche una possibilità offerta per i soggetti che hanno bisogno di liquidità immediata oppure intravedono nella disponibilità immediata di questa liquidità un fattore di convenienza economica rispetto alla rateizzazione del credito Irpef in 10 anni.

Vi ricordo tuttavia che sia la cessione del credito sia lo sconto in fattura non vengono riconosciuti per il 100% del loro ammontare ma per una percentuale ridotta per cui il Trade off che bisogna valutare è proprio la capacità di far girare ricchezza e di poter investire con un tasso di remunerazione più alto dei punti percentuali che non vengono riconosciuti in sede di sconto in fattura o di cessione del credito.

Cessione Credito Detrazioni e Sconto in fattura: come funzionano

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