Novità Fiscali 2020 da Manovra di Bilancio per lavoratori autonomi e imprese

Dal 2020 sono introdotte nuove misure fiscali con impatto su persone fisiche, lavoratori autonomi e imprese da un lato potenziando le agevolazioni esistenti e dall’altro introducendone di nuove e vediamo qui nel seguito una sintesi per capire in pratica se ci riguardano direttamente e per dare qualche giudizio complessivo alle modifiche fiscali. In calce trovate anche le altre novità suddivise per area tematica.

Con riferimento alla Sezione II del disegno di legge di bilancio, si segnala un rifinanziamento di 300 milioni complessivi, nel Ministero del lavoro, destinati a vario titolo al Fondo per l’occupazione.

Misure per la crescita e politiche fiscali

In relazione alle politiche fiscali, si prevede, in primo luogo, la sterilizzazione completa per il 2020 e parziale dal 2021 delle cd. clausole di salvaguardia, ovvero dei programmati aumenti delle aliquote IVA e delle accise. Per gli anni successivi al 2020 si prevede l’aumento dell’IVA ridotta dal 10 al 12% e dell’IVA ordinaria di 3 punti percentuali per il 2021 (al 25%) e di 1,5 punti percentuali (fino al 26,5%) a decorrere dal 2022 (articolo 2).

Un primo gruppo di misure riguarda la tassazione immobiliare. Il provvedimento, più in dettaglio:

  • riduce dal 15 al 10 per cento, a regime, la misura dell’aliquota della cedolare secca sulle locazioni abitative a canone concordato, nei comuni ad alta densità abitativa (articolo 4);
  • proroga al 2020 le detrazioni per interventi di efficienza energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (articolo 19);
  • consente di detrarre dall’IRPEF il 90 per cento delle spese relative agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici (cd. bonus facciate, articolo 25);

Finanza Locale

In materia di finanza locale – oltre alla già menzionata riforma dell’IMU – si segnalano alcuni interventi di complessivo riordino: per quanto riguarda la riscossione degli enti locali, sono riformati gli strumenti per l’esercizio della potestà impositiva con l’introduzione dell’istituto dell’accertamento esecutivo, sulla falsariga di quanto già previsto per le entrate erariali (articolo 96). Si istituisce, dal 2021, il canone unico di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e il canone unico patrimoniale di concessione per l’occupazione nei mercati, entrambi destinati a sostituire le molteplici forme di prelievo oggi vigenti (articolo 97).

Regime fiscale forfettario e novità per le persone fisiche

Con riferimento al regime fiscale delle persone fisiche e del lavoro, si segnalano in questa sede i seguenti interventi:

  • la costituzione del Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti (cuneo fiscale), con una dotazione di 3 miliardi di euro per l’anno 2020 e 5 miliardi a decorrere dal 2021 (articolo 5);
  • la riduzione delle detrazioni IRPEF al 19 per cento per i contribuenti con reddito superiore a 120.000 euro, ad eccezione delle spese per interessi su prestiti e mutui agrari, l’acquisto e la costruzione dell’abitazione principale e le spese sanitarie per patologie gravi (articolo 75); si condiziona l’agevolazione all’utilizzo di versamento bancario o postale ovvero di altri sistemi di pagamento tracciabili (articolo 85);  viene ridotta, sino ad azzerarla per alcuni modelli di veicolo, la percentuale di deducibilità dei costi sostenuti per i veicoli aziendali, con riferimento ai veicoli ritenuti inquinanti (articolo 78);  si eleva da 7 a 8 euro la quota esentasse dei buoni pasto elettronici e si riduce da 5,29 a 4 euro quella dei buoni pasto erogati in formato diverso da quello elettronico (articolo 83);
  • con riferimento al regime forfettario, viene soppressa l’imposta sostitutiva al 20% per i contribuenti con ricavi fino a 100.000 euro, originariamente prevista a partire dal 2020; si reintroduce, per l’accesso al regime forfettario al 15%, il limite delle spese sostenute per il personale e per il lavoro accessorio, nonché l’esclusione per chi ha redditi di lavoro dipendente eccedenti l’importo di 30.000 euro; si stabilisce un sistema di premialità per incentivare la fatturazione elettronica (articolo 88).

Crediti di imposta

Numerosi crediti d’imposta vigenti vengono prorogati o rimodulati:

  • si estende al 2020 il credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate ad interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e alla realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (articolo 20);
  • vigenti forme di prelievo (l’Imposta comunale sugli immobili, IMU e il Tributo per i servizi indivisibili, TASI). L’aliquota di base è fissata allo 0,86 per cento e può essere manovrata  dai comuni a determinate condizioni. Tra le principali novità, viene ridotta l’aliquota per i fabbricati rurali strumentali e si anticipa al 2022 la deducibilità integrale dell’IMU sugli immobili strumentali (articolo 95). si proroga al 2020 il credito d’imposta formazione 4.0
  • viene prorogato al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali per i comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016 (articolo 24);
  • si proroga al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nel Mezzogiorno (articolo 37);
  • si innalza dal 25 al 50 per cento il credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (articolo 38). 

Specifiche misure riguardano il regime fiscale delle imprese:

  • sono prorogati al 2020 superammortamento e iperammortamento, che consentono di maggiorare a fini fiscali il costo degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, compresi i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale (articolo 22);
  • viene ripristinato dal 2019 il meccanismo fiscale di aiuto alla crescita economica – ACE, abrogato dalla legge di bilancio 2019 (articolo 30);
  • viene prorogata al 2020 la facoltà di rivalutazione di beni e partecipazioni, mediante versamento di un’imposta sostitutiva all’11 per cento; aumenta dal 20 al 26 per cento l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da cessione di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni (articolo 89);
  •  si dispone il differimento delle percentuali di deducibilità, a fini IRES e IRAP, previste da alcune norme di legge (relative allo stock di svalutazioni e perdite su crediti, per gli enti creditizi e finanziari; alla riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie, derivante dalla prima applicazione dei principi contabili IFRS 9; alle quote di ammortamento relative al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali, cosiddette imposte differite attive – DTA) (articolo 90);
  •  si limita la deducibilità fiscale delle quote di ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili alla scadenza della concessione, in capo alle imprese concessionarie del settore autostradale (articolo 91);
  • si sterilizzano le esenzioni dal pagamento delle aliquote di prodotto della coltivazione

Campione d’Italia

Si segnala poi un complesso di misure fiscali relative al comune di Campione d’Italia, in considerazione dell’inclusione dell’ente nel territorio doganale europeo e nell’ambito territoriale di operatività della disciplina armonizzata delle accise. Si disciplina una nuova imposta locale sul consumo (ILCCI), con aliquote allineate a quelle dell’IVA svizzera; viene chiarito che Campione d’Italia e le acque territoriali del lago di Lugano sono incluse nell’ambito di applicazione della disciplina sulle accise e nel territorio doganale; sono previste agevolazioni IRPEF, IRES e IRAP per i soggetti residenti, che consistono nella riduzione a metà delle imposte per cinque anni.

Infine è istituito un credito d’imposta per i nuovi investimenti iniziali nel territorio di Campione d’Italia, fino al 2024 (articolo 70).

Nel seguito anche le altre novità in sintesi:

  • sono esclusi dall’accisa agevolata sul gasolio commerciale, dal 1° marzo 2020, i veicoli euro 3 e inferiori e, dal 1° gennaio 2021, anche i veicoli euro 4 o inferiori (articolo 76);
  • di idrocarburi per i versamenti dovuti per il triennio 2020-2022 (articolo 94). sono rimodulate e innalzate le accise gravanti sui prodotti energetici utilizzati per la produzione di energia elettrica (articolo 77);
  • viene istituita un’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (MACSI), ad esclusione dei manufatti compostabili e delle siringhe. Si riconosce un credito di imposta alle imprese del settore pari al 10% delle spese sostenute, fino al 31 dicembre 2020, per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili (articolo 79);
  • sono elevate le accise sui tabacchi lavorati, in particolare innalzando l’importo dell’accisa minima e dell’onere fiscale minimo (quest’ultimo valevole per le sigarette), nonché l’importo dell’aliquota di base sui predetti prodotti (articolo 80);
  • si assoggettano a imposta di consumo i prodotti accessori al consumo dei tabacchi da fumo, ovvero filtri e cartine (articolo 81);
  • si istituisce un’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro nel caso di prodotti finiti e di 0,25 euro per chilogrammo nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione (articolo 82).

Novità settore giochi e scommesse

Il disegno di legge reca inoltre alcune misure volte a far emergere base imponibile e, più in generale, potenziare il contrasto all’evasione fiscale:

  •  in primo luogo,si stanziano 3 miliardi di euro per gli anni 2021 e 2022 per l’attribuzione di rimborsi in denaro a favore di soggetti che fanno uso di strumenti di pagamento elettronici (articolo 31);
  •  si modifica l’imposta sui servizi digitali introdotta dalla legge di bilancio 2019 e ne consente l’applicazione dal 1° gennaio 2020, svincolandone l’operatività dalla normativa secondaria (articolo 84);
  •  si stabilisce infine (articolo 86) che, per le attività di analisi del rischio di evasione effettuate utilizzando le informazioni contenute nell’archivio dei rapporti finanziari tenuto presso l’anagrafe tributaria, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza si possano avvalere delle tecnologie, delle elaborazioni e delle interconnessioni con le altre banche dati di cui dispongono.

In tema di entrate extratributarie e giochi:

  •  si dispone l’indizione di una gara per l’affidamento da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di una serie di concessioni in scadenza per la gestione di apparecchi da gioco con vincita in denaro (articolo 92);
  • si prevede l’incremento del prelievo sulle vincite conseguite mediante apparecchi videolottery, giochi numerici a totalizzatore nazionale e lotterie nazionali ad estrazione istantanea (articolo 93).

Novità Penale Tributario per reati fiscali

Occorre infine ricordare che è all’esame della Camera il decreto-legge n. 124 del 2019, che costituisce –secondo quanto rilevato nella Nota di aggiornamento al DEF e nel Documento Programmatico di Bilancio –parte integrante della manovra finanziaria.

Il decreto contiene misure di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, con particolare riferimento alla filiera della distribuzione dei prodotti energetici, alla documentazione elettronica delle operazioni soggette a IVA, a forme di incentivo all’uso di strumenti di pagamento tracciabili e alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

Il provvedimento mira inoltre a contrastare fenomeni illegali nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico e il divieto agli operatori finanziari di trasferire somme di denaro ad operatori di gioco illegali che operano sul territorio nazionale.

Il decreto-legge inasprisce le pene per i reati tributari e abbassa alcune soglie di punibilità; introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (c.d. confisca allargata). Viene modificata la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio di tali persone giuridiche.

Incentivi alle imprese

Oltre a quelli economici che trovate in calce a questo articolo nel seguito anche gli incentivi fiscali per le imprese. Quanto alle disposizioni in materia di sostegno alle imprese si prevede in primo luogo, un ampliamento dell’ambito operativo del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), le cui risorse potranno essere destinate al sostegno di programmi di investimento e operazioni in tema di decarbonizzazione dell’economia, economia circolare, rigenerazione urbana, turismo sostenibile, adattamento e mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico; che sugli interventi ammessi a finanziamento a valere sulle risorse del FRI può essere concesso un contributo a fondo perduto per spese di investimento, sino ad una quota massima del 15 per cento dell’investimento medesimo.

Si prevede altresì che, per gli anni 2020-2023, le misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dell’erogazione dei servizi possano essere integrate con una quota di finanziamento a fondo perduto in misura non superiore al 20% delle spese ammissibili a valere su risorse dei Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE) (articolo 11, comma 6).

Si dispone un rifinanziamento di 105 milioni di euro per l’anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025 della cd. Nuova Sabatini. Si prevede, tra l’altro, che la maggiorazione del contributo statale per investimenti “Industria 4.0” sia del 100% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel limite complessivo di 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate. Una riserva pari al 25% delle risorse autorizzate è poi destinata alle micro, piccole e medie imprese a fronte dell’acquisto, anche mediante leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale (articolo 26).

Si interviene sulla misura in favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata «Resto al Sud», stabilendo che, per l’anno 2019 e per l’anno 2020, il requisito del limite di età, come modificato dalla legge di bilancio 2019 (compreso tra i 18 e i 45 anni), si intende soddisfatto se posseduto alla data di entrata in vigore della legge n. 145 del 2018, dunque alla data del 1° gennaio 2019 (articolo 39, comma 1).

Per incrementare l’internazionalizzazione delle imprese viene previsto per il 2021 per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, da destinare alle finalità, già individuate dalla normativa per l’attuazione del Piano medesimo, la cui realizzazione è in corso. Lo stanziamento di spesa è autorizzato nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (articolo 32).

Industria aereonautica

Quanto al settore aeronautico, vengono destinati, relativamente al quinquennio 20202024, una serie di incrementi alle somme assegnate nel 2019 in sede di riparto del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese. Gli incrementi sono volti a garantire la prosecuzione del finanziamento dei programmi spaziali nazionali, in cooperazione internazionale e nell’ambito dell’Agenzia spaziale europea, assicurando al contempo il coordinamento delle politiche di bilancio in materia (articolo 28, commi 11 e 12).

Viene inoltre elevato, da 8 a 15 milioni di euro, l’importo a partire dal quale le somme derivanti dalle restituzioni dei finanziamenti concessi alle imprese per la partecipazione a programmi industriali aeronautici in collaborazione internazionale (e versate all’entrata del bilancio dello Stato) sono riassegnate agli appositi capitoli dello stato di previsione del MISE (articolo 72, comma 16).

Quanto agli interventi contenuti in Sezione II, si segnala il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, nella misura di 700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2021. Tale Fondo è stato rifinanziato per 670 milioni di euro per l’anno 2019 anche dal comma 1 dell’articolo 41 del Decreto legge di manovra, D.L. n. 124/2019.

Plusvalenze Vendite di casa 2020: come cambia la tassazione

Vedremo anche come cambia la percentuale di tassazione prevista a seguito delle modifiche introdotte dalla Manovra di Bilancio 2020 con effetto dalle vendite perfezionate dal primo gennaio 2020. Vi anticipo che sulle vendite effettuate prima dei 5 anni dal precedente acquisto e non abbiate destinato l’abitazione a dimora abituale ovvero abitazione principale per la maggior parte del periodo di imposta intercorrente tra l’acquisto e la vendita, si applicherà una tassazione sostitutiva secca del 26% in luogo del precedente 20%. Come vedete questo aumento rilevante del 6% è passato in sordina mentre tutti pensate come dei boccaloni alla plastic tax e alle sardine.

Nel seguito le guide alle novità introdotte dalla Finanziaria 2020 suddivise per area tematica:

Novità Manovra di Bilancio 2020 su Lavoro e Occupazione

Novità Manovra di Bilancio 2020 su Informazione e Cultura

Novità Manovra di Bilancio 2020 a sostegno della famiglia e della solidarietà

Novità Manovra di Bilancio 2020 su Cultura e spettacolo

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