La lotta all’utilizzo del contante per contrastare il sommerso e incrementare la lotta all’evasione fiscale vorrebbero farla passare attraverso l’incremento nell’utilizzo della moneta elettronica per cui parliamo  di transazioni che dovrebbero avvenire attraverso:

  • carta di credito
  • carta di debito
  • bancomat
  • carte di pagamento nominative (no paypall)
  • bonifici tracciabili
  • bonifici istantanei

Lotta all’utilizzo del contante del Governo Conte

L’idea che a me sa più di slogan è quello di subordinare la possibilità di portare in detrazione dalle tasse ed in deduzione dal reddito imponibile IRPEF le spese che siano state effettuate con modalità di pagamento pulite, trasparenti come quelle sopra descritte. Quelle effettuate in contanti quindi non sarebbero possibili. Via quindi analisi del sangue fisioterapie, assicurazioni, etc etc

Problemi utilizzo contante

In primis si rivendica il diritto ad utilizzare la modalità di pagamento che ritengo più comoda e a non dover girare per strada con carte di credito o di debito che se un domani se un domani si devono trovare  gestire più paganti dovranno anche avere un plafond più elevato con rischi di furto e danni maggiori rispetto al passato. Perchè quindi se io, cittadino onesto, non posso avere la libertà nell’utilizzo delle modalità di pagamento che meglio preferisco?

Detrazioni e deduzioni non valide senza utilizzo della carta di credito

Per contrastare l’evasione fiscale che si cela dietro le micro transazioni in contanti l’esecutivo di conte starebbe pensando su proposta di confindustria, a bloccare le detrazioni e le deduzioni fiscali

Nel seguito per comodità l’elenco delle detrazioni e delle deduzioni fiscali in modo da farvi rendere conto di quali utilizzate e quali ad oggi regolate in contanti e che potrebbero essere, dal primo gennaio 20202 a rischio di indeducibilità o di perdita della detrazione fiscale.

Elenco detrazioni nel 730 2020 e dichiarazione dei redditi: guida fiscale ai costi e le spese per le tasse

Alcune tipologie di detrazioni e deduzioni già sono escluse dall’utilizzo del contante per cui il rischio segnalato il rischio di utilizzo del contante (che non è un rischio in sè) non esiste. Parliamo per esempio quelle per le ristrutturazioni edilizie o il risparmio energetico perchè già richiedono, per espressa previsione normativa, l’utilizzo del bonifico parlante.  Potrebbe diventare obbligatorio per esempio per le spese mediche o l’acquisto di farmaci anche se non si parla di bonifico parlante ma solo di pagamento tracciato.

Un ostacolo potrebbe essere rappresentato dal costo delle transazioni.

Non basta solo la poca voglia di utilizzare le carte da parte degli italiani (Agli italiani non piace usarle le carte di credito o di debito), ci si mette il favore tra cliente e fornitore che preferiscono talvolta accordarsi su un prezzo inferiore in nero piuttosto che utilizzare strumenti di pagamento traccaibili e  fatturare l’operazione godendo della detrazione fiscale. In questi casi però spesso a rimetterci è il cliente.

Costi delle transazioni

A tal proposito si starebbe pensando nella riduzione del costo delle transazioni delle micro transazioni per agevolare e incentivare l’utilizzo della carta di credito, debito ovvero altri strumenti tracciabili con il favore delle lobby delle banche e degli istituti di credito che si vedrebbero innalzare enormemente il volume delle transazioni con impatti positivi diretti sui loro conti economici. Ma staremo a vedere. L’ipotesi è quella di prevedere un limite al di sotto del quale le transazioni potrebbero essere gratuite se veicolate con carta di credito o di debito, magari entro i 25, 50 euro. Questo potrebbe non piacere alle Banche ma avrebbe come contro altare che si innescherebbe un circolo virtuoso di utilizzo delle monete elettroniche che, seppur ad oggi sta vedendo un notevole incremento, ancora non è utilizzato dalla maggior parte della popolazione che preferisce utilizzare i contanti.

Mi farebbe piacere conoscere anche il vostro punto di vista o anche avere la testimonianza di qualche commerciante o studio che ci indichi su un totale fatturato a quanto ammontano in % e in valore assoluto il costo delle transazioni. Così potremmo meglio renderci conto se la richiesta del contante nasce realmente da questa esigenza o per altri scopi non bene identificati…

Altro elemento è rappresentato anche dall’assenza obbligo da parte di studi o altri esercizi di richiedere la pigione o l’onorario tramite pagamenti tracciabili basti pensare a medici o simili che erogano consulenza in più studi e che dovrebbero girare con il POS in borsa…per fare si può fare ma questo rappresenta senza dubbio un maggior onere. La fattibilità tecnica quindi esiste a discapito di quanti dicono che non sia possibile, ma c’è anche da dire che esiste la scomodità nel gestire questo processo di pagamento che riesca ad evitare e azzerare l’utilizzo del contante. Per alcune tipologie di categoria è previsto l’obbligo del POS ma come sapete tutti non vi sono sanzioni per chi non rispetta questo obbligo.

Come non vi sono strumenti per monitorare coloro i quali dicono di avere il POS rotto perchè voglio essere pagati in contanti magari per pagare qualche fornitore in nero.

Proprio scorsa settimana mi hanno imposto di pagare in contanti una visita medica e che non accettavano contanti invitandomi ad andare allo sportello bancario e a ritirarli senza dirmi il perchè. Avrei dovuto impormi e richiederlo o chiedere perchè sulla scrivania ce ne erano tre e perchè i toccava ancora ricevere la ricevuta fiscale su carta sul solito bollettario madre-figlia di buffetti quando avrei voluto riceverla in pdf sulla mia casella di posta elettronica visto che siamo alle soglie del 2020 e l’ambiente ne risente un pò.

Staremmo a vedere….io nel frattempo utilizzo sempre di più il cellulare per effettuare i pagamenti e sono molto soddisfatto del servizio :-)

Bonifico Istantaneo 2019 2020: come funziona, quanto costa, quali banche (Intesa, Poste, Unicredit, Fineco)

Proposta di Legge: Abolizione Limite Uso del contante

Tracciabilità dei pagamenti sopra i mille euro (3 mila dal 2016): da quando su assegni, vaglia depositi

Controllo di tutti i conti correnti bancari e postali: la grande lente del Fisco