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Contributo Spesa per Acquisto periodici e quotidiani: cos’è, come funziona e quanto vale

La Legge di Bilancio introduce anche delle agevolazioni specifiche per le scuole sotto forma di Contributi per abbonamenti a quotidiani e periodici in percentuale rispetto all’acquisto a favore delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici.

Come evidenzia la relazione illustrativa, si tratta di un intervento finalizzato a sostenere le scuole nella promozione della lettura dei giornali fra gli studenti di tutti i cicli di istruzione.

Quanto vale il contributo alle scuole

Il contributo è calcolato sul prezzo di acquisto. In particolare, si dispone che alle scuole pubbliche che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito un contributo fino all’80% della spesa sostenuta entro l’anno precedente.

A chi spetta il contributo scuola

Il riferimento alle scuole pubbliche includerebbe le scuole statali e le scuole paritarie degli enti locali. Sarebbero, invece, escluse, le scuole paritarie private.

Al riguardo, si ricorda che in base all’art. 1 della L. 62/2000, il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali, che sono abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale.

Come viene assegnato

Con riguardo alle modalità di assegnazione dei contributi, si dispone che annualmente è emanato un bando con decreto del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

I contributi sono concessi per un importo complessivo – non superiore a € 20 mln annui – fissato annualmente dal DPCM che stabilisce la destinazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione assegnate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 1, co. 6, della L. 198/2016.

A tali fini, il medesimo Fondo è incrementato di € 20 mln annui dal 2020.

Il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, destinato al sostegno dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze dall’art. 1 della L. 198/2016.

Il Fondo è ripartito annualmente tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dello sviluppo economico, per gli interventi di rispettiva competenza, sulla base dei criteri stabiliti con DPCM.  

La destinazione delle risorse del Fondo assegnate alla Presidenza del Consiglio dei ministri è stabilita annualmente con altro DPCM. Da ultimo, per il 2018 è intervenuto il DPCM 18 ottobre 2018, che ha ripartito complessivamente € 112.589.609.

Da quando scatta il contributo

Il contributo si basa su un fondo limitato per cui ad un certo punto finirà per cui si consiglia di non temporeggiare troppo per evtiare di restare senza. Saranno agevolati gli acqsuiti effettuati dal primo gennaio 2020.

Articolo Contributo scuola acquisto periodici

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