Assegno Unico e reddito di cittadinanza: compatibilità

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Tra le tante novità introdotte dalla legge di bilancio 2021 troviamo anche l’assegno unico familiare anche detto assegno unico universale a sostegno delle famiglie durante il periodo della pandemia e probabilmente oggetto di proroga anche per gli anni successivi.

Vediamo come funziona e cosa cambia per coloro che già sono destinatari dei provvedimenti riguardanti il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza e assegno unico familiare universale Inps

Per quello che concerne la compatibilità tra tutti questi istituti messi a disposizione dai governi che hanno affrontato la crisi pandemica è necessario fornire un chiarimento anche in merito alla possibilità di ricevere il reddito di cittadinanza e di presentare la domanda anche per l’assegno universale Inps.

Ci siamo già occupati in un precedente articolo prima di tutto di fornire chiarimenti in merito ai requisiti per la presentazione della domanda e l’ottenimento dell’assegno mensile. In estrema sintesi abbiamo dei requisiti riguardano la cittadinanza del soggetto richiedente, la composizione del suo nucleo familiare, la presenza di un reddito imponibile Irpef qui in Italia ottenimento di un indicatore Isee.

Stante questo dovuto approfondimento per cui vi rimando alla guida sull’assegno unico familiare universale nel seguito possiamo dire che coloro che presentano la domanda per questo ulteriore contributo economico è prevista la compatibilità ma non si parla di un avere propria somma algebrica dei due redditi ma di un qualcosa di più particolare.
Per coloro i quali beneficiano già del reddito di cittadinanza sarà comunque possibile presentare la domanda per l’ottenimento dell’assegno unico familiare e averne diritto.

Ciò che cambia è l’importo in quanto l’Inps bonificherà un importo fino a concorrenza dell’assegno spettante sulla base dei coefficienti.

In estrema sintesi l’assegno unico universale va ad integrare il reddito di cittadinanza fino all’importo teorico massimo spettante sulla base di scale di equivalenza. So che il discorso si complica ma possiamo dire che per il primo figlio o il valore assunto è pari a uno, mentre per ogni figlio minorenne il valore è pari a 0,2 e fino ad un massimo di 2,1. Per coloro invece che nel nucleo familiare hanno figli che hanno già compiuto 18 anni la scala di equivalenza è pari a 0,4.

Per conoscere gli importo mensili che potranno essere corrisposti potete leggere la Tabella Importi Assegno Unico Famigliare

Guida Assegno Unico Familiare Universale

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