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Certificazione Unica 2018 Software per la compilazione e Guida per i lavori autonomi

indexLa nuova certificazione unica in vigore dal 2017 anticipa già le novità introdotte con la Legge di Bilancio ed il Dl 193 2017 e interesserà principalmente lavoratori autonomi e datori di lavoro  i sostituti di imposta che la dovranno presentare entro il 31 marzo prossimo venturo utilizzando il nuovo software messo a disposizione dall’agenzia delle entrate per inviare telematicamente il flusso che consetirà di indicare le ritenute applicate ai titolari di lavoro autonomo oltrechè di lavoro dipendente e redditi diversi.

Se siete interessati alla trasmissione del flusso relativo all’anno 2018 vi consiglio di leggere la nuova guida gratuita alla certificazione Unica CU 2019 dove trovate tutto quello che c’è da sapere: come funziona, scadenza, modalità di compilazione del flusso da trasmettere all’agenzia delle entrate, modello, istruzioni, casi pratici e fattispecie particolari.

Cos’è e a cosa serve la CU 2018, 2019

In estrema sintesi serve per alimentare il flusso che genererà il successivo 730 precompilato in cui i sostituiti ossia coloro che prestano il servizio si ritroveranno le ritenute subite nel 730. In questa certificazione Unica infatti c’è una parte relativa ai compensi generati come lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi.

La nuova comunicazione unica 2017 si compone del:

  1. Frontespizio dove sono indicate le solite informazioni generali idati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;
  2. Quadro CT dove saranno indicati i dati nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
  3. Certificazione Unica 2017 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Tempistiche e novità nelle scadenza della certificazioni Unica

Le scadenze previste per il 2017 slittano al 31 marzo di ogni anno, data entro cui i sostituti d’imposta dovranno consegnare il modello al soggetto percettore delle somme con indicazione delle ritenute operate nel corso dell’anno precedente (in questo caso il 2016). I datori di lavoro invece dovranno trasmettere il flusso delle certificazioni uniche telematicamente entro il 7 marzo 2017.

Per quello che concerne le novità in termini di contenuti troviamo anticipate alcune novità introdotte con la legge di bilancio o la Legge di stabilità per cui parliamo delle imposte sostitutive dell’IRPEF sui premi di produttività o le agevolazioni per rientro dei cervelli ossia per i lavoratori dipendenti che si trasferiscono nuovamente In Italia i di cui abbiamo già parlato nel relativo articolo di approfondimento che potete trovare sfruttando il motore di ricerca interno.

Chiarimenti CU Lavoro dipendente e Autonomo

Per quello che concerne la parte relativa al lavoro dipendente non credo vi saranno ancora problemi per la compilazione in quanto ormai siamo sono passati tre anni dall’introduzione per cui i flussi si sono stabilizzati. Per cui non intravedo forti problemi in quanto coloro che già utilizzano dei software per gestire paghe e contributi sicuramente si vedranno rilasciare una versione in grado di generare il flusso secondo le nuove specifiche tecniche della CU.

Il problema secondo me, anche sottovalutato, riguarda la parte relativa al lavoro autonomo in quanto prima queste venivano spesso redatte a mano dalle ditte di minori dimensioni e dagli uffici amministrativi o studi di commercialisti.

Inoltre come vedremo in seguito le informazioni richieste sono molte di più di quelle che solitamente sono inserite nella certificazione rilasciata al sostituito di imposta: solo per citarne alcune si fà riferimento le addizionali regionali o comunali.

Chi deve presentare la certificazione Unica

Sono obbligati coloro che hanno erogato compensi applicnado la ritenuta d’acconto al momento del pagamento ai sensi degli artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 29 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 33, comma 4, del D.P.R. n. 42 del 1988 o ch ehanno cirrisposto contributo previdenziali INPS o assistenziali INAIL Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.;  per farla breve appunto se avete applicato una ritenuta.

Scadenza invio Certificazione Unica

La scadenza naturale annuale della certificazione unica tramite trasmissione del flusso telematico è il 7 marzo ma nel 2015 cade di sabato per cui si va a finire al 9 marzo, tanto a noi di sabato ormai secondo loro ci piace lavorare.

I codici più ricorrenti che vi troverete ad utilizzare per la compilazione della CU limitatamente alla parte sui redditi di lavoro autonomo saranno i seguenti:

A – prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale;
M – prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
M1 – redditi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, di non fare o permettere
O In relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche e di cori, bande e filodrammatiche
da parte del direttore e dei collaboratori tecnici;
O – prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, per le quali non sussiste l’obbligo di iscrizione alla gestione separata (Circ. INPS n. 104/2001);
Q – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario;
R – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario

Nelle Istruzioni Certificazione Unica 2015 le trovate tutte se ne avete altre

Le ritenute da indicare nel Modello Certificazione Unica_CU_2015 devono essere indicate nel punto 4
al lordo del compenso corrisposto al netto dell’IVA eventualmente dovuta. Si precisa che il contributo integrativo (ad. esempio 2 per cento o 4 per cento) destinato alle Casse professionali non fa parte del compenso e, quindi, non deve essere indicato. In relazione alle somme individuate dal codice “N” del punto 1, devono essere ricomprese nell’importo da esporre nel punto 4 anche le somme che non hanno concorso a formare il reddito (fino a euro 7.500,00 ai sensi dell’art. 69, comma 2, del TUIR) che devono essere inoltre riportate nel successivo punto 7.

Queste sono tutte le informazioni che dovrete indicare nel quadro del lavoro autonomo e che troverete naturalmente spiegate nelle istruzioni per la compilazione…salvateci

Anno
Anticipazione
Ammontare lordo corrisposto
Imponibile
Ritenute sospese
Addizionale regionale sospesa
Addizionale comunale sospesa
Contributi previdenziali a carico del soggetto erogante
Ritenute rimborsate
Somme non soggette a ritenuta per regime convenzionale
Ritenute a titolo d’acconto
Addizionale regionale a titolo d’acconto
Addizionale comunale a titolo d’acconto
Imponibile anni precedenti
Contributi previdenziali a carico del percipiente
Altre somme non soggette a ritenuta
Ritenute a titolo d’imposta
Addizionale regionale a titolo d’imposta
Addizionale comunale a titolo d’imposta
Ritenute operate anni precedenti

Modello e Istruzioni da scaricare (gratis)

Comunicato-stampa-cu-2017

Istruzioni-cu-2017

Modello-cu-2017

Software per la compilazione (gratuito)

Software controllo correttezza (Gratuito)

Specifiche tecniche CU

Il Software per la compilazione della Certificazione Unica 2015 ancora non è disponibile ma potrete trovarlo in questo articolo non appena sarà reso disponibile dall’agenzia delle entrate tuttavia vi allego le Specifiche tecniche certificazione Unica 2015_Totalone_CU_2015 specifiche tecniche per la certificazione Unica.

Scarica il Software Compilazione Certificazione Unica 2015

Importante da sapere

Quest’anno le certificazioni dei sostituti di imposta vi arriveranno nel nuovo formato predisposta dalla Certificazione Unica e non più secondo la precedente modalità non standardizzata che prevedeva l’invio su carta intestata dei principali dati del professionista.

Inoltre l’invio del 28 febbraio (che per il primo anno di applicazione sale al 9 marzo e nel 2017 slitta al 31 marzo) non sarebbe obbligatorio per tutti in quanto sarebbe obbligatorio solo per i soggetti che si troverebbero a ricevere il 730 precompilato. Detto sinceramente è molto più complesso talvolta prevedre a livello sistemistico e di dotazione software delle customizzazioni che consentano tali esclusioni per cui valutate se non sia meglio inviare tutto a tutti e togliervi il pensiero per il primo anno di applicazione.

Il Legislatore non a caso ha previsto un regime di esenzione ridotto per questi errori proprio in virtù delle difficoltà del primo anno di applicazione.

Dalle certificazioni di imposta relative all’anno 2015 invece mi raccomando di utilizzare il nuovo formato predisposto per l’invio delle certificazione. In pratica ormai quasi tutti i principali software hanno rilasciato le release per l’alimentazione automatica della certificazione unica da software per cui non dovreste avere problemi. Se invece rientrate nel novero di quei pochi soggetti che ne sono sprovvisti perché siete di piccole dimensioni allora dovrete procedere con il software dell’agenzia sopra di cui vi ho indicato il link o peggio a mano.

Errori nella certificazione Unica: come rimediare alle ritenute non corrette

Potete consultare l’articolo dedicato alla correzione delle certificazioni uniche non corrette in cui abbiamo ipotizzato una serie di casi ed esempi per capire come gestirle operativamente a seconda del momento in cui ci si accorge dell’errore.

Altro discorso riguarda invece, come spesso capita, che nel momento delle certificazioni uniche vi accorgete che avete versato ritenute in misura ridotta. Vi ricordo in questo caso che se il sostituto applica in misura inferiore è punibile con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al 20 per cento dell’importo non trattenuto a titolo di ritenuta. Tuttavia vi ricordo che ci si può sempre ravvedere con il nuovo ravvedimento operoso che consente di sfruttare un ridotto sistema di sanzioni che aumenta all’aumentare del tempo che intercorre dalla scadenza naturale di versamento a quella in cui procedete ad autosanzionare e regolarizzare la propria posizione.

Potete approfondire l’argomento non solo leggendo le istruzioni ed il modello della certificazione Unica ma anche leggendo l’articolo dedicato al nuovo 730 precompilato.

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About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

3 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Si

  2. Avatar

    l’anno scorso non ho presentato ne 730 e nemmeno unico ,mentre quest’anno devo presentarlo,domanda trovo comunque il 730 precompilato 2016? nel sito a,entrate? grazie!

  3. Avatar

    Ho una domanda. Io ho sempre presentato la dichiarazione da sola. Ho scarito il programma di compilazione, come faccio ogni anno, ma questa volta e’ solo possibile effettuare la compilazione tramite sostituto d’imposta. Come fare?

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
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