Decreto Incentivi: motocicli, cucine, casa, elettrodomestici, immobili e altro

Il Decreto attuativo è pronto (vedi l’articolo nuovo dedicato dedicato) e si chiama decreto attuativo interministeriale del 6 aprile 2010. Il  nuovo decreto incentivi 2010 per l’acquisto di Motocicli, elettrici/ibridi, Cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, Elettrodomestici (lavastoviglie, cucina da libera installazione, cappe, forni elettrici, scaldacqua a pompe di calore,stufe), Acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica (Classe A e B), Internet veloce per i giovani, Rimorchi e semirimorchi, Macchine per uso agricolo e industriale (macchine agricole, movimento terra), Inverter, motori ad alta efficienza, batterie per il rifasa mento ed UPS è pronto ed in vigore dal 6 aprile 2010.




Leggi il nuovo articolo dedicato al Decreto sugli Ecobonus fiscali 2013

Partiamo con le nuove misure 2010 per i consumi delle famiglie che prevedono i seguenti nuovi incentivi fiscali e finanziari nonché contributi statali: per piano casa e mobilità sostenibile. Nel prossimo articolo affronteremo le modalità pratiche di applicazione degli incentivi.

Per i Motocicli sono stati stanziati 10 milioni di euro che saranno spesi per gli incentivi del 10% del prezzo di acquisto per motori fino a 70 kw e senza limiti di cilindrata fino ad un contributo massimo di 750 Euro per singolo acquisto. Poi sono stati stabiliti degli incentivi fiscali per l’acquisto di nuovi motocicli elettrici/ibridi pari al 20% del prezzo di acquisto e fino ad un contributo massimo 1500 Euro.


Per il piano casa il nuovo decreto incentivi 2010 ha stabilito che nel caso di acquisti di cucine componibili nuove e complete però di elettrodomestici efficienti viene stabilito un incentivo pari al 10% del prezzo di acquisto e fino ad euro 1000 per sostenere le famiglie.

Previsto altresì dal nuovo decreto incentivi anche  il nuovo incentivo per l’acquisto di elettrodomestici (lavastoviglie, cucina da libera installazione, cappe, forni elettrici, scaldacqua a pompe di calore,stufe) pari al 20% del costo di acquisto e per un contributo massimo di 500 euro. (Per tali agevolazione vi consigliame di approfondire leggendo anche questo articolo sugli incentivi elettrodomestici 2010 2011)
In particolare viene stabilito così una misura di sostegno ai consumi delle famiglie per prodotti ad alta efficienza energetica nel settore dei mobili da cucina, tipico del Made in Italy, che ha subito un calo del 20% delle vendite tra il 2007 e il 2009.
Ma sono previsti anche nuovi incentivi sull’acquisto di nuovi immobili ad alta efficienza energetica (Classe A e B) con un contributo per un importo pari a 116 € al mq (con massimo di 7.000 Euro) per la classe A e 83 € al mq (con massimo di 5000 €) per la classe B al fine di orientare gli acquisti verso prodotti efficienti energeticamente e sostiene un settore con un forte indotto occupazionale.

Inoltre sono stabiliti anche incentivi dal nuovo decreto per l’acquisto e l’installazione di Internet veloce per i giovani attraverso l’erogazione ed il pagamento di un contributo per i giovani che acquistano nuovi pacchetti di Adsl al fine di incentivare la diffusione tra i giovani dell’utilizzo di internet veloce e di nuove tecnologie.

Poi abbiamo anche il pacchetto degli incentivi previsto per il 2010 per la sicurezza sul lavoro, efficienza energetica ed innovazione che si dipana attraverso l’erogazione di contributi per rimorchi e semirimorchi con un contributo di 3000 € per rimorchio con ABS e 4000 € con ABS  + ESP in modo da incentivare la sostituzione dei mezzi meno sicuri e più vecchi in un settore che nel 2009 ha subito un calo delle vendite superiore al 50%.

Ma anche incentivi per l’acquisto di macchine per uso agricolo e industriale (macchine agricole, movimento terra) con il pagamento di un contributo pari al 10% del prezzo di acquisto legata a pari sconto da parte del concessionario.
Interessanti sono gli incentivi fiscali e finanziari previsti per l’acquisto di Inverter, motori ad alta efficienza, batterie per il rifasamento, UPS pari al 20% del prezzo di acquisto e con l’erogazione di un contributo massimo da 40 a 200 Euro a seconda del prodotto acquistato.

A sorpresa anche un incentivo insolito che va ad agevolare il settore della nautica da diporto ossia l’agevolazione per l’acquisto di motori fuoribordo e stampi per scafi pari al 20% del prezzo di acquisto e contributo massimo 1000 Euro nonché stampi per scafi non nocivi per la salute.

Infine anche il settore tessile è stato agevolato attraverso la predisposizione di contributi statali per la realizzazione dei campionari tessili incentivati fiscalmente.

Il Decreto incentivi 2010 prevede anche misure di contrasto contro le frodi carosello e cartiere di cui abbiamo parlato nel procedente articolo e che hanno impegnato le prime pagine della cronaca degli ultimi due mesi.
A tal fine il nuovo decreto incentivi 2010 ha previsto misure di contrasto alle frodi attraverso una ulteriore comunicazione da parte dei soggetti passivi di Iva che dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi sono effettuate verso soggetti economici residenti alla non white list ossia i vecchi paesi della black list o paesi a fiscalità privilegiata meglio conosciuti come paradisi fiscali.

Le Camere di commercio a loro volta dovranno comunicare relativo ad eventuali trasferimenti ed operazioni che interverranno con tali paesi.

Il decreto incentivi 2010 per l’edilizia prevede anche misure volte a semplificare la realizzazione di interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all’esercizio di attività agricola, serre mobili stagionali, opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro, senza alcun titolo abilitativo o dichiarazione di inizio lavori (DIA).
Il decreto incentivi 2010 prevede anche  misure per l’esercizio dei servizi pubblici non di linea ossia le cosiddette cooperative di affitto di macchine con autiste, per intenderci quelle targate con la scritta NCC (taxi- N.C.C.), al fine di contrastare l’abusivismo dell’esercizio di tale attività e recuperare materia imponibile attraverso l’emersione delle attività abusive.
Inoltre il decreto recepisce le direttive comunitarie in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, miranti a rendere più trasparenti e garantire la tutela processuale effettiva e celere prima dell’avvenuta stipulazione del contratto, attraverso la previsione del termine dilatorio per la stipulazione del contratto che decorre dall’aggiudicazione definitiva, per intenderci la cosiddetta clausola “stand still e finalizzato anche a non compromettere l’aggiudicazione dell’appalto; inoltre è definite l’effetto sospensivo automatico della possibilità di stipulazione del contratto, che decorre dalla proposizione del ricorso.
Sono ridefinite alcune procedure per snellire il contenzioso attraverso gli accordi bonari e gli arbitrati inserendo nuove motivazioni per procedere all’impugnazione e definendo anche dei tetti ai compensi.

Pubblichiamo l’elenco delle opere e dei lavori agevolabili per la casa in questo link.

Per capire come richiedere gli incenivi potete visualizzare il prossimo post.

Il decreto incentivo è passato e si chiamerà DL n. 40 del 2010.

Come fruire degli incentivi 2010:
Entro il 6 aprile dovranno essere resi noti dal ministero dello sviluppo i tempi e le modalità per capire come fruire degli incentivi se tramite per esempio uno sconto da parte dei rivenditori e quindi un prezzo minore con riaccredito al commerciante, o magari tramite richiesta all’Enea, o trammite rimborso in busta paga.

Dal decreto attuativo si può capire come per furire dell’incentivo sarà necessario nel caso di prezzi applicati direttamente sul prezzo di vendita emettere uno socntrino con il prezzo pieno indicando lo socnto applicato ed il reale incassato. Emettere uno socntrino per un importo inferiore pari all’incassato equivarrebbe a non dichiarare parte dell’imponibile.

Come incassare gli incentivi
Nel caso di acquisti di cucine componibili elettrodomestici, motocicli motorini e motori fuoribordo il bonus incentivi sarà erogate direttamente mediante applicazione di uno sconto sul prezzo di acquisto praticato da commerciante (controllate che i prezzi non siano saliti). Sarà poi cura del neziante rivenditore commerciante procedere alla richiesta di accredito deo bonus alla società che ha fimrato la convenzione per la gestione e l’erogazione del bonus incentivi, ossia la società Poste Italiane S.p.A. che data la capillarizzazione sul territorio è riuscita a firmare l’accordo.

Aggiornamento: come avevamo anticipato l’incentivo sarà erogato sotto forma di sconto sul prezzo di vendita applicato direttamente dal rivenditore il quale a sua volta richiederà alla società poste italiane spa il riaccredito dell’incentivo per il mezzo del centro di contatto. Lo sconto potrà oscillare dal 10% al 20% a seconda della tipologia di acquisto.

Aggiornamento: inoltre è stato inserito anche un ulteriore contributo per color che procedono all’acquisto di immobili di nuova costruzione che garantiscano un risparmio energetico del 30% rispetto ai valori già forniti nella tabella degli indici di prestazioni energetica di cui alla tabella 1.3 All.to C del DL 192/2005 in cui abitare con la propria famiglia (a tal fine sarà necessario produrre uno stato di famiglia ).
Le agevolazioni in questo saranno pari a 83 euro per mq con un tetto massimo di 5.000 euro. Per intenderci il beneficio si annulla per case maggiori di 60 mq.

Aggiornamento di Pasqua: vi forniamo il quadro delle leggi regionali che governano gli incentivi fiscali e finziari del 55% e del 36% a livello di songola regione in quanto in virtù del federalismo queste possono apportare alcune modifiche che possono valere per una e non per l’altra, consultando il seguente post.
Per la riqualificazione energetica degli edifici e dei fabbricati l’importo massimo della detrazione del 55% che si può riuscire ad ottenere è di 100.000 euro e quindi per intenderci la spesa massima che si potrà effettuare è circa di 180.ooo euro e la documentazione necessaria per richiedere l’incentivo si sostanzia nella compilazione e presentazione dell’allegato A, ossia per intenderci quello dove sono riportati gli indici di certificazione energetica e della scheda informativa contenuta nell’allegato E.
Per i lavori che hanno ad oggetto invece la sostituzione delle strutture opache verticali e orizzontali (pavimentazione interna ed esterna) sarà necessario procedere come nel caso della riqualificazione energetica solo che in questo caso si dovrnno rispettare i requisiti di trasmittanza termica che son contenuto nell’allegato B sempre del D.M. dell’11 Marzo 2008 e che saranno verificati dal commerciante al momento dell’ordinazione del pezzo.
Nel caso di implementazioni di pnnelli solari termici invece sarà necessario procedere alla verifica del rispetto dei requisiti contenuti nell’allegato  G dello stesso DM sopra citato e alla compilazione questa volta dell’allegato F.
Nel caso invece di sostituzione di infissi e finestre (finestre, infissi, e anche opere murarie, ecc ecc)che come abbiamo detto nei precedenti articoli comprendono anche la posa in opera e l’iva, si dovrà far rifeirmento sempre all’allegato E nel caso di condomini e all’allegato A nel caso invece di sostituzione di infissi o finestre su singole abitazioni. I requisiti da rispettare saranno sempre quelli visti nell’allegato B e relativi alla trasmittanza termica.

Aggiornamento dal 15 aprile parte il decreto incentivo per cui sarà possibile acquistare direttamente dai rivenditori usufruendo dell’incentivo, pertanto mi raccomando al momento dell’acquisto fate tesori delle nostre indicazioni e di quanto avete trovate scritto nel blog sull’argomenti e nei diversi articoli da noi confezionati.

Adempimenti per i rivenditori

Il 2 aprile scorso il decreto incentivi per l’acquisto di ciclomotori,  cucine,  elettrodomestici, abbonamenti a internet veloce, case ecologiche,  motori  marini  e  prodotti industriali in vigore dal sei aprile è stato emanato un provvedimento che permette che indica le modalità con cui procedere alla richiesta. In primis sarà necessario che i rivenditori si iscrivano attraverso la registrazione tramite call center gestito da Poste Italiane,  al  n. 800.556.670. (numero verde).
Per gli incentivi diretti alla concessione di sgravi per l’acquisto di abbonamento internet veloci (adsl fastweb) fanno eccezione i rivenditori in quanto a partire da oggi potranno registrarsi solo gli operatori delle telecomunicazioni e non anche i rivenditori utilizzando  solo ed esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica e-mail: [email protected].it
Gli acquisti potranno essere effettuati solo a partire dal 15 aprile in quanto in questa settimana che ci separa i rivenditori dovranno registrarsi prima per conoscere lo stato del fondo disponibile. La best practice infatti prevede la possibilità di conoscere da subito la capienza del fondo incentivi disponibile per singolo acquisto.

E’  pronto il decreto attuativo stiamo caricando le modifiche e le specifiche tenciche per conoscere come procedere per avere gli incentivi fiscali.Fatto visionate il nuovo articolo per ripercorre insieme come fare per prendere gli incentivi.

Da questo mercoledì sarà possibi recarsi preso i punti vendita e richiedere al proprio negoziante l’applicazione del decreto incentivi, sempre per chi ha fatto in tempo ad iscriversi al call center (onere a carico dei negozianti). Il consiglio è di verificare il prezzo vendita applicato ora rispetto aq uello di un mese fa. Inoltre i negozianti hannno stanno anche applicando già socnti vicini al 20% per molti beni proprio al fine di esvitar ele rpocedure burocratiche di richiesta ed accreditamento dell’incentivo (atteggiamente bizzarro in un periodo di crisi).

Aggiornamento: nella decisione di acqsuito considerate anche i due limiti: uno percentuale da applicare sul prezzo di vendita che può essere del 10% 0 del 20%.

Il risultato di tale percentuale sarà messo a confronti con il limite assoluto posto dal legislatore che può andare per esempio da 80 euro o 130 euro a seconda ch si tratti di una lavastoviglie o di un altro elettrodomestico.

Il decreto 40 del 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Oggi 15 aprile 2010 è possibile acquistare gli elettrodomestici usufrendo degli incentivi direttamente sul prezzo di vendita. In affanno i negozianti che, come potete leggere dai commenti, hanno non poche incertezze e difficioltà. L’agevolazione del decreto incentivi per i piccoli elettrodomestici e cucine partirà direttamente dal prezzo di vendita.

Aggiornamento:
Nel primo giorno di incentivi è esaurito già il 10% delle risorse messe a disposizione del fondo ,che ricordiamo e’ fissato in 300 milioni, e con importi massimi per ogni categoria di acquisto, affrettatevi che ritengo dureranno poco questi fondi!!! I dati ufficiali mostrano uno sfruttamento sostenuto degli incentivi anche nel fine settimana seppur nelle condizioni di incertezza sull’applicazione da parte dei negozianti i fondi si stanno esaurendo, in particolar modo gli elettordomestici.

Aggiornamento: approvato ieri l’emendameneto al decreto incentivi 40 del 2010. Potete consultare le novità leggendo il prossimo articolo sullè modifiche apportate dall’emendamento al decreto incentivi. Aggiornamento: incentivi quasi finiti abbiamo pubblicato un posto con gli incentivi ancora disponibili.

Aggiornamento maggio 2010: il decreto incentivi h aincassato anche il si del senato ed è diventato legge. Da rilevare oltre a quanto abbiamo già detto è la possibilità di chiudere le liti fiscali pendente sorte prima del 1999 in caso di vittoria in primo e secondo grado davanti al giudice tributario che da oggi potranno essere chiuse con il pagamento di una somma pari al solo 5% del valore della controversia. Lo stesso anche per controversie pendenti con il Fisco e relative alle attività svolte fino al 30 giugno 1999 e che potranno essere sanate con una definizione agevolata (leggasi condono).

Aggiornamento ottobre 2010: creazione del Fondo Unico per la gestione dei 110 milioni residui degli incentivi ed introduzione del fondo d solidarietà oltre che i NUOVI INCENTIVI PER IL MEZZOGIORNO

NUOVO DECRETO INCENTIVI 2011

Nuovo Decreto Sviluppo 2011 2012


Valuta l'articolo
[Totale: 1 Media: 5]

79 Commenti

  1. Buongiorno quelli che trova scritta in modo esuriente su tutti gli articoli che abbimao scritto.
    L’incentivo come scritto è sul prezzo di vendita del bene nel suo caso.

  2. stò acquistanto un fienile in ristrutturazione come prima casa quali sgravi fiscali ho sull’acquisto di stufe a legna e cucine componibili

  3. Ok per la rottamazione. Per lo sconto le viene applicato già sul prezzo di vendita che le indica il rivenditore in fattura.

  4. “Io ho acquistato il 13/4, ho lasciato una caparra pari al 20% dell’acquisto e nel modulo di commissione c’è indicato: acconto/consegna.
    L’accordo era: Ti do un acconto oggi e ti saldo alla consegna.
    Ho ovviamente chiesto al venditore se sapeva se potevo accedere all’incentivo di 1000 euro avendone spesi 15.000. Mi ha risposto che appena avute notizie si sarebbe informato e mi avrebbe fatto sapere. Ieri per posta elettronica mi ha chiesto un’autocertificazione sull’avvenuta rotamazione e nel pomeriggio mi ha confermato che rientro fra i fortunati che avranno i 1000 euro. Nella telefonata mi ha però comunicato di aver emesso fattura e che posso passare per il saldo in settimana.
    Ho temporeggiato ma… a parte il fatto che potrei non avere i soldi (visto che la consegna è fissata per l’ultima settimana di giugno) ma anche li avessi, ma se io lo pago poi chi mi dice che lui per la data di consegna prevista non ha chiuso o che la cucina è totalmente diffore da quella richiesta o…
    Cosa devo e posso fare??
    Idee???”

  5. Salve, sto facendo delle opere di ristrutturazione nel mio appartamento e con l’occasione passerò dalla caldaia a gas alla pompa di calore sia per il riscaldamento che per il condizionamento. Per questo usufruirò della detrazione del 55% per il risparmio energetico, sia sui lavori che sul materiale. La domanda è questa, alla suddetta detrazione del 55% posso cumulare il bonus previsto dal decreto del marzo 2010 che consiste in uno sconto del 20% del costo della pompa di calore fino ad un massimo di 400 euro? Lo stesso vale per la nuova cucina che sto acquistando, anche qui è previsto uno sconto del 10% fino ad un massimo di 1000 euro, ma nello stesso tempo, essendo io in fase di ristrutturazione, posso usufruire dello sgravio fiscale del 20%. In sostanza, questi incentivi sono cumulabili con gli sgravi fiscali? Mi scuso per i termini poco tecnici che ho adoperato, ma non sono un’addetta ai lavori. Cordiali saluti

  6. Gradirei sapere se a proposito di “inverter” e “pompe di calore”, si intendono anche i condizionatori / climatizzatori inverter a pompa di calore.
    Cordiali saluti.

  7. Io non ho capito molto.. Nella pratica IO che compro e il VENDITORE che vende.. che dobbiamo fare. Parlo degli incentivi sull’immobile. Classe B. Mi spiego… in base a questo…. Ho visto i requisiti (metri quadri, costo, classe, etc..) ma che ci devo fare ?
    Devo prenotare dove? Al telefono? E se non prendo la linea?
    Si parla poi di inviare la documentazione.. ma dove?
    Posso fare tutto anche senza coinvolgere il costruttore o il costruttore a sua volta deve aver richiesto gli incentivi?
    il costruttore può rifiutarsi di registrarsi come “venditore” ?
    Come verrà erogato il contributo? E’ uno sconto al momento dell’acquisto o pago normale e mi arriverà un assegno a casa?

  8. risutla che gli incentivi acquisto per immobili a risparmio energetico sia da intedersi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per acquisto PRIMA CASA ??

  9. Ciao Andy,
    Spero tu stia bene.
    Mi sorge un dubbio. Un tremendo dubbio: ma è vero che comunque sia, gli incentivi sulla casa (a risparmio energetico) si INTENDONO SOLO per acquisto prima casa ??? DISATROOOOOOOOOOOOOOOO
    Ciao

  10. le garantisco che i Call Center non sanno assolutamente nulla (li abbiamo già chiamati più volte !).
    Non demordo, ma sono costretto a rifiutare la vendita con l’incentivo in quanto non a conoscenza delle procedure.
    Se non sono più che corrette, le Poste possono rifiutare il rimborso con conseguente perdita di soldi da parte mia.

  11. In effetti ha un pò ragione, se da un lato si cerca di eccellere nella tempestività degli annunci e nella predipsoizione dei decreti con nuove iniziative (encomiabile non c’è che dire) dall’altra si pecca nell’efficacia e nella chiarezza.
    Il call center delle poste dovrebbe darle tute le informazioni anche se è poco preparato su tanti argomenti, forse anche sugli incentivi.
    Non demorda.

  12. Grazie Andy per la risposta ! Immaginavo fosse così.
    E’ capitato però(io sono un rivenditore di elettrodomestici) che per esempio negli incentivi per i decoder del digitale terrestre, sullo scontrino doveva apparire il prezzo pieno, lo sconto statale e il prezzo finale. Capisce che però all’epoca, l’informazione è partita mesi prima dell’effettiva messa in pratica degli incentivi, per cui c’è stato il tempo materiale per sistemare i registratori di cassa. In questo caso, dopodomani partiranno gli incentivi e praticamente non si sa cosa fare ! Tutti i siti parlano di documentazione allegata, ma quale sarà questa documentazione ?? Non ci sono moduli o fac-simile da nessuna parte !! C’è una totale disinformazione a 2 giorni dalla partenza !!

  13. Farà fede il prezzo pieno.
    nell’emettere per esempio una fattura, avendo lei diritto al risarcimento dello sconto concesso al cliente dovrà comuqnue indicare il prezzo pieno, al lordo dell’incentivo, anche perchè altrimetni lei andrebbe a dichiarare un reddito imponibile minore insede di dichiarazione e quindi minori ricavi, cosa non ammessa.

    non credo quindi che cambi nulla per lei, semprechè non vi siano disposizioni diverse da quello che le sto dicendo di cui non sno a conoscenza.
    Cordiali saluti,

  14. Ciao a tutti; sono un rivenditore e ad oggi non so ancora quale sarà la documentazione da presentare per il recupero degli sconti effettuati. Sono 1000 le domande a cui non trovo risposta da nessuna parte e tantomeno dai Call Center delle Poste.
    La domanda più banale è come dovrà essere emesso lo scontrino fiscale. A cifra piena ? Scontata ? Oppure dovranno esserci più voci ? Non c’è informazione in tal senso e non c’è il tempo materiale per preparare i registratori di cassa proprio perchè da nessuna parte, a 2 giorni dalla partenza della campagna, ci sono istruzioni in merito !

  15. Signora,
    abbandoni per un attimo le corretni politiche e si chieda come poteva essere gestito il flusso di richieste di contributi. La scelta di Poste, per quanto Poste non reputo svolga bene il suo lavoro, pur essendo molto presente sul territorio (basta ascoltare le persone in fila per rendersene conto), è una scelta obbligata, a cui deve essere riconosciuto un compenso.

    Sulla procedura di esurimento che ci vogliamo fare, dobbiamo stabilire un budget (bassa in questa occasione devo dire) e oltre non possiamo andare per due ordini di motivi: il primo è che sarebbero considerato aiuti di stato, il secondo è che non ci sono risorse a sufficienza.

    Sull’impiego di quei 300 mln invece se ne può parlare e solo qui entra in gioco la politica, che noi qui, vorremmo restasse fuori, per restare una guida ed un punto di riferimento per chi ci legge tutti i giorni in cerca di consigli.

    Saluti,

  16. Quello che i giornali non dicono è che questo accordo porterà nella cassa di Poste Italiane una somma pari a circa 6 milioni di Euro. E da dove vengono presi questi soldi? MA DALL’INCENTIVO STESSO! Così, i già risicati 300 milioni di Euro messi a disposizione di quell’esiguo 1% della popolazione che ne usufruirà (sempre che la procedura messa in atto non scoraggi anche questi pochi “fortunati”), di fatto scende a 294 milioni. Inoltre, la procedura “ad esaurimento” dei fondi previsto per la concessione del bonus creerà molti problemi. E’ prevedibile infatti che i commercianti utilizzeranno questi incentivi in modo pubblicitario ed il rischio per il consumatore è quello di acquistare il bene con la promessa del bonus, per poi scoprire, ad acquisto effettuato, che non è rientrato nei benefici!!! L’ennesima propaganda pigliaperifondelli di questo ECCELLENTE governo che pensa a riempire le tasche degli amichetti e a svuotare quelle del popolo sovrano e pecorone!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

articoli correlati

Valuta l'articolo
[Totale: 1 Media: 5]
error: Questo contenuto è protetto