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Tassa sulla Pubblicità per video proiezioni, striscioni, manifesti, volantini in luoghi pubblici come calcolare e versarla

Qui potete trovare una guida sintetica al trattamento fiscale che si applica alle pubblicità esposte in luogo pubblico mediante alcuni mezzi di comunicazione, come per esempio video proiezioni, striscioni, pannelli luminosi, manifesti volantini o per finire anche quelle che vedete talvolta in spiaggia passare con gli aerei. Troverete alcuni esempi di calcolo e dei chiarimenti sulla corretta applicazione dell’imposte e dei casi di esenzione prevista dalla normativa.

Autorizzazioni dal Comune

Prima di tutto bisogna fare una distinazione in quanto essendo un tributo la cui potestà impositiva è del Comune sarà sempre preferibile rivolegersi preventivamente al proprio comune di appartenenza o dove si vuole trasmettere la pubblicità per verificare che non siano stati deliberati dei regolamenti comunali particolari – chiamati PGIP – come per esempio nelle grandi città come Roma, Milano, Firenze, Venezia, ecc che possono decidere di imporre dei parametri più stringenti all’utilizzo delle pubblicità. Ma possono anche non applicarla completamente o stabilire diversi casi di esenzione in cui non si paga la tassa sulla pubblicità.

PGIP Roma

PGIP Milano

PGIP Firenze

PGIP Palermo

PGIP Como

Potete a tal proposito leggere l’articolo dedicato alle imposte e tasse sulle pubblicità esenti. Se non lo trovate o voleete approfondire ancora di più potete leggere l’articolo 17 del D.Lgs 507 del 1993 che ve lo spiega e che qui vi riporto:

Sono esenti dall’imposta o tassa sulle pubblicità

Nel seguito si indicano i casi di esenzioni dallla tassa sulle pubblicità

  • a) la pubblicita’ realizzata all’interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisca all’attivita’ negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all’attivita’ in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso;
  • b) gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all’attivita’ svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l’utilizzazione dei servizi di pubblica utilita’, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato;
  • c) la pubblicita’ comunque effettuata all’interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione;
  • d) la pubblicita’, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita;
  • e) la pubblicita’ esposta all’interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l’attivita’ esercitata dall’impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all’esterno delle stazioni stesse o lungo l’itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalita’ di effettuazione del servizio;
  • f) la pubblicita’ esposta all’interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi, ad eccezione dei battelli di cui all’art. 13;
    g) la pubblicita’ comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali;
    h) le insegne, le targhe e simili apposte per l’individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro;
  • i) le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie.

Questo per esempio è un estratto preso dal Comune di Roma.

Come si calcola la tassa sulle pubblicità

Il calcolo viene fatto individuando la classe a cui appartiene il Comune ossia in base alla popolazione che ha al 31 dicembre del penultimo anno precedente a quello in corso (chi ha scritto la legge non ha voluto proprio semplificarci il compito) per cui si avranno: le tariffe si intendono giornaliere.

  1. Classe I oltre i 500 mila abitanti
  2. Classe II da 100 mila a 500 mila
  3. Classe III da 30 mila a 100 mila
  4. Classe IV da 10 mila a 30 mila
  5. Classe V fino a 10 mila abitanti

Potete consultare anche l’articolo di approfondimento dedicato al calcolo delle tassa sulla pubblicità anche se dipende l’applicazione dalle singole fattispecie diverse.

Pubblicità Ordinaria

A queste classi si applicano delle tariffe in base alla tipologia di attività: per esmepio quella ordinaria che vedremo per esmepio applicarsi agli striscioni sempre che rispettino alcuni requisiti si applica come queste tariffe:

  1. Classe 19,63 euro
  2. Classe II 17,56 euro
  3. Classe III 15,49 euro
  4. Classe IV 13,43 euro
  5. Classe V 11,36 euro

Pubblcità con Striscioni

In questo caso si applica l’imposta in misura ordinaria su striscioni, stendardi, locandine o cartelloni pubblicitari che sono veicolati su suolo pubblico e si applica per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione ossia secondo gli scaglioni e le tariffe viste qui sopra. Esistono però delle maggiorazioni che sono date dalla dimensione dello striscione che se va da 5,5 a 8,5 mw ha una maggiorazione del 50% e se superiore a 8,5 mq anche del 100%. Esistono anche delle riduzioni come nel caso di un utilizzo dell’insegna inferiore a 3 mesi che prevede uno sconto del 10% nella tariffa applicata.

Pubblicità in luoghi aperti al pubblico

In questo caso si applica a insegne luminose, video, totem, diapositive (non quelle degli esercizi commerciali che hanno un trattamento a parte che potete trovare nell’articolo dedicato alle tasse sulle insegne pubblicitarie) e che si applicano per ogni giorno ed indipendentemente dal numero di volte che viene proiettato il messaggio pubblcitario e le cui tariffe sono le seguenti.

  1. Classe 4,13 euro
  2. Classe II 3,62 euro
  3. Classe III 3,10 euro
  4. Classe IV 2,58 euro
  5. Classe V 2,07 euro

Pubblicità effettuata con aerei

Poi ci sono anche quelle effettuate con gli aerei che molto spesso si vedono d’estate passare sui litorali e che dal punto di vista delle tasse costano parecchio in fatti le classi in questo caso sono:

  1. Classe 99,16 euro
  2. Classe II 86,76 euro
  3. Classe III 74,37 euro
  4. Classe IV 61,97 euro
  5. Classe V 49,58 euro

Pubblicità effettuata mediante persone in mezzo alla strada con cartelloni

A me è capitato più volte di vedere anche persone che nel centro cittadino portano in mano dei cartelloni con la pubblicità di un negozio magari messo in posizione defilata per richiamare l’attenzione e anche su queste si paga la tassa con i seguenti scaglioni per singola persona e per singolo giorno e come gli scaglioni ordinari. Lo stesso nel caso di distribuzione di volantini o manifesti anche se dubito che qualcuno la paghi perchè non ne ho mai sentito parlare.

  1. Classe 4,13 euro
  2. Classe II 3,62 euro
  3. Classe III 3,10 euro
  4. Classe IV 2,58 euro
  5. Classe V 2,07 euro

Se volete sapere se si applica anche in altri casi chiedete e cerchero di indirizzarvi verso la risoluzione della fattispecie.

Pubblicità sulle autovetture: articolo di approfondimento

Vi segnalo poi anche gli articolo dedicati all’applicazione dell’imposta sulle pubblicità sulle auto anche perchè vi possono essere anche delle multe per le pubblicità sulle auto.

Per il resto spero di avervi dato qualche spunto e se potete consigliate il sito ai vostri amici :-)

Guida all’imposta sulla pubblicità sulle insegne dei negozi: esenzioni e calcolo

 

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