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Ravvedimento operoso IVA, quando l’Acconto Iva è in ritardo

detrazione dispositivi mediciQualora aveste omesso il pagamento dell’ acconto IVA in scadenza il 27 dicembre di ciascun anno, siete sempre in tempo per pagare con il nuovo ravvedimento operoso che consente il pagamento in ritardo con l’applicazione di una sanzione minima a seconda del giorno, successivo alla scadenza, in cui ci si ravvede effettuando il versamento (secondo le modalità di seguito descritte).
In tal modo si evita la notificazione della cartella di pagamento con applicazioni di sanzioni maggiori (del 10% e successivamente del 30% oltre interessi legali).

Quand’è la scadenza naurale dell’acconto IVA

Passata la scadenza del 27 dicembre chi non avesse pagato l’acconto Iva in scadenza può rimediare pagando in ritardo fruendo del nuovo ravvedimento operoso.

Come funziona il ravvedimento operoso dell’ acconto IVA

Il nuovo ravvedimento operoso prevede un meccanismo di pagamento di una sanzione che sarà più contenuto se si provvede entrò 14 giorni dalla scadenza saltata dal contribuente, piu precisamente se pagherete entro il 10 gennaio la sanzione sara’ dello 0,2 per cento ed ogni giorno cresce dello 0,2 per cento, poi dal quindicesimo giorno in poi  salira’ alla misura fissa del 3 per cento fino al trentesimo giorno per cui entro il 26 gennaio. Vi anticipo tuttavia che con le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016 le sanzioni relative al versamento effettuato dal 15º al 30º giorno subiscono un dimezzamento per cui il luogo del 3% si potrà accedere al ravvedimento e perfezionare il pagamento parziale o in ritardo con una sanzione minima dell’1,5%. Lo stesso nel caso di versamenti che vanno dal 30º al 90º giorno che prevedono il luogo del versamento di una sanzione pari al 3,5% il versamento di una sanzione dell’1,67%. Queste novità ritrovate comunque descritte all’interno dell’articolo dedicato alla equità al ravvedimento operoso.

Il calcolo della corretta sanzione da auto applicarsi

Nel primo caso infatti la sanzione è pari ad un decimo del 2% mentre dopo 14 giorni diventa di un decimo del minimo che sarebbe il 30 per cento, da qui il tre per cento.

Se andate oltre quella data ossia dopo il trentesimo giorno si parla di ravvedimento lungo e la percentuale della sanzione applicata all’omesso versamento sale al 3,75 per cento che sarebbe pari ad un ottavo del minimo. Come avrete avuto modo di vedere sono importi contenuti.

Importante da sapere che per calcolare il ravvedimento operoso correttamente dovete prima sapere quale è la sanzione minima applicabile per l’errore che avete fatto. Solitamente è il 30% a cui poi applicherete 1/10, 1/8, 1/6, ecc a seconda del momento in cui decidete di ravvedervi.

Nel seguito quindi la tabella ipotizzando la sanzione minima ordinaria del 30% (come avviene per esempio per omessi o errati versamenti delle ritenute d’acconto o Iva)

Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Sprint15 giorni dalla scadenza ordinaria0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno
Semplificatodal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza1/103%
Semplificato< 90 giorni dalla scadenza1/93,33%
Ordinario< 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+1)1/83,75%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/74,29%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/65%
OrdinarioDopo Procezzo Verbale Constatazione1/56%

Nuovo Ravvedimento Operoso

in cui troverete una sintesi per muovervi nell’applicazione del calcolo, delle sanzioni e degli interessi sempre sotto il principio che prima ve ne eaccorgete, prima vi muovete e meno pagate a titolo di sanzioni ed interesse.

Oltre alle sanzioni ci sono gli interessi legal: come si calcolano

Alle sanzioni si aggiungerà anche il calcolo degli interessi legali che maturano dal giorno di omesso versamento a quello di pagamento la cui formula non è difficile in quanto si calcolano i giorni, si prende l’importo, lo si divide per 365, lo si moltiplica per il tasso di interesse legale vigente in quel periodo e lo si moltiplica nuovamente per i giorni che vanno appunto dall’omesso versamento alla data in cui intendete effettuarlo.

Come effettuare il versamento in pratica e quali codici tributo utilizzare

Come effettuare il versamento dell’acconto IVA in ritardo materialmente dopo aver effettuato il calcolo dovrete procedere al versamento che avviene sempre mediante compilazione del modello F24.

Il meccanismo del ravvedimento operoso comunque resta uno strumento utilizzabile anche tantissimo altri tributi tranne alcune eccezioni primi tra tutti gli acconti irpef, Ires, Irap ed acconti INPS che insieme a quello Iva esauriscono le principali tipologie di acconti da versare. A tal fine vi invito anche a leggere l’articolo dedicato

Codici Tributo sanzioni per il Ravvedimento Operoso

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