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Nuovo Decreto Anti-Crisi: Acconti IRAP e IRES RIDOTTI, Iva e studi di settore

Nella giornata di ieri è stato varato il decreto che dovrebbe apportare qualche diminuzione nella pressione fiscale per le famiglie, l’occupazione e per il rilancio delle imprese.

Agevolazioni fiscali verso le imprese:

  • Riduzione di tre punti percentuali sugli acconti Irap e Ires (arriva al 97%)
  • L’Iva si regolarizzerà attraverso il principio di cassa e quindi al momento di effettiva movimentazione finanziaria (incasso – pagamento – riscossione) e quindi si dovrà fare riferimento ai “corrispettivi”.
  • Innalzamento del limite ai 35 mila euro per usufruire dello Sconto fiscale per i salari di produttività (premi e incentivi), calcolato su un reddito agevolato non più sui 3 mila euro a sui 6.000
  • Viene soppressa tuttavia la misura sperimentale della detassazione degli straordinari a partire dal primo gennaio 2009.
  • Ridefinizione dei parametri e degli studi di settore.

Accertamento: definizione agevolata

Nel caso di adesione ad accertamento da parte dell’agenzia, qualora il contribuente decida di aderire ad un quarto della sanzione potrà usufruire di un ulteriore sconto Adesione anticipata sanzione dimezzata).

Dal 1° gennaio 2009 i contribuenti che aderiscono a un accertamento con almeno 15 giorni di anticipo rispetto al termine stabilito dall’ufficio che solitamente è pari a 60 giorni dalla notifica dell’atto presso la sede sociale della società, rinunciando al contraddittorio, potranno usufruire di una sanzione ridotta del 50 per cento calcolata su un quarto della sanzione irrogata al momento di notifica dell’atto; il definizione anticipata dell’atto sarà pertanto pari al 12, 50 per cento.

Mutui variabili / a tasso variabile

Viene definito un tetto massimo raggiungibile dai mutui a tasso variabile contratti per i mutui a tasso variabile già stipulati da privati per l’acquisto della prima casa e che arriva al 4%.

L’importo delle rate, a carico del mutuatario, dei mutui a tasso non fisso da corrispondere nel corso del 2009 e’ calcolato con riferimento al maggiore tra il 4 per cento senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto. Tale criterio di calcolo non si applica nel caso in cui le condizioni contrattuali determinano una rata di importo inferiore.

In caso di superamento di tale limite interverrà lo Stato che si accollerà la parte eccedente. Per quelli di nuova accensione varrà il tasso di rifinanziamento principale stabilito dalla Bce.

Ricordiamo che le disposizioni di cui sora si applcano solo nel caso di mutui contratti per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale (concetto che già abbiamo chiarito nei precedenti articoli e che deve essere differenziato dal concetto di prima casa che rileva ai ini delle imposte di registro), ad eccezione delle abitazioni di cuialle categorie catastali A1, A8 e A9.sottoscritti d apersone fisiche fino al 31 ottobre 2008.

Associazioni private

Per le associazioni private si prevedono maggiori controlli da parte dell’agenzia delle entrate dirette a verificarne la stringenza ad alcuni parametri che se rispettati permetteranno di rendere esenti da imposte i contributi, i corrispettivi e le quote. Si dovranno pertanto attendere nuovo controlli, anche sulla base di un nuovo modello che ancora dovrà uscire (presumibilmente entro gennaio 2009).

Agevolazioni per le famiglie svantaggiate:

Il decreto ha previsto un bonus pari a 200 euro fino a 1.000 euro a favore delle famiglie a basso reddito da lavoro dipendente pensione o redditi assimilati, da ottenersi dietro presentazione di una istanza entro il 31 gennaio 2009 e per il solo anno di imposta 2009.

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