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IMU e TASI 2018, 2019 anche sull’immobile assegnato al coniuge: chi paga e quanto

Tasse sulla casa per i coniugiVediamo di dare una risposta pratica all’annosa questione del versamento dell’IMU e della TASI 2017 tra i due congiugi che spesso entambi non volgiono saperlo di pagare dandovi qualche chiarimento e riferimento normativo in più che possa aiutarvi a dare una risposta alle frequenti domande secondo me dettate quasi sempre dalla speranza di no pagare quei 500 o seicento euro annui che devo dire scoccia parecchio soprattutto perchè poi in televisione ci dicono che hanno abbassato le tasse.

Prima di tutto fatemi togliere il sassolino dalla scarpa: hanno eliminato l’IMU sull’abitazione principale ma la TASI oggi vale praticamente quanto l’ICI di anni fa per cui quando qualcuno al bar vi dice che l’attuale governo ha tolto l’IMU e abbassate le tasse offritegli il caffè e mandatelo a studiare.

IMU

Per quello che concerne il versamento dell’imposta municipale unica da versare sull’abitazione in cui dimora il coniuge a cui è statata assegnata dal giudice sia in sede di separazione sia divorzio vi posso dire che il coniuge assegnatario non  verserà l’IMU. Il riferimento normativo per l’IMU è l’articolo 13, del Decreto Legge n. 201 del 2011

TASI

A differenza dell’IMU qui l’assegnatario non possessore dell’immobile sarà considerato un mero detentore ed in linea teorica la TASI si applica anche sulla mera detenzione dell’immobile.

tuttavia….

Domanda

A parte questa nella domanda numero 22 che trovate nell’articolo dedicato proprio alle domande e alle risposte su IMU e TASI si scriveva che “Nel caso di unità immobiliare assegnata dal giudice della separazione, il coniuge assegnatario è considerato ai fini IMU come titolare di un diritto di abitazione; pertanto, in quanto titolare di un diritto reale, è soggetto passivo del tributo. La stessa conclusione vale anche per la TASI?”

Risposta

Si conferma che lo stesso principio si applica anche alla TASI. In tal caso, il coniuge è titolare del diritto di abitazione e, indipendentemente dalla quota di possesso dell’immobile, è il solo che paga la TASI con l’aliquota e la detrazione, eventualmente prevista, per l’abitazione principale.
Se, invece, la casa assegnata fosse in locazione (esempio casa in locazione abitata dai coniugi prima della separazione, poi assegnata dal Giudice della separazione ad uno di essi), la TASI deve essere calcolata dal proprietario con l’aliquota prevista dal Comune per gli immobili diversi dall’abitazione principale e l’importo ottenuto verrà pagato in parte dal proprietario e in parte dal locatario, in base alle quote deliberate dal Comune.

Altro caso particolare non affrontato riguarda l’ipotesi di due coniugi non separati che mantengono due residenze distinte un oò come avveniva negli anni ’80 che ci sifaceva la casa la mare e si richiedevano le agevolazioni prima casa anche se pure i tombini sapevano che quella era la casa di villeggiatura. Eppure in linea teorica se i coniugi mantengon due residenze fiscali divise in due comuni diversi teoricamente entrambi possono sostenere che abitano in due comuni diversi anche se il vincolo coniugale diciamo che non sarebbe proprio soddisfatto. Tuttavia l’IMU non arriva a disciplinare questo per cui potrebbe ritenersi che possano entrambi godere delle agevolazioni fiscali come abitazione principale: sarebbero senza dubbio necessari dei chiarimenti.

Vi segnalo che molto utile può essere leggersi la Risoluzione ministeriale n. 5/DF del 28 marzo 2013.

La Guida al pagamento dell’IMU 2017

La Guida al pagamento della TASI e TARI 2017

Intanto vi segnalo come vi dicevo prima l’articolo di approfondimento relativo al versamento dell’IMU e della TASI su immobili locati o in comodato.

Altre domande e risposte su IMU e TASI

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4 commenti

  1. La TARI è a carico dell’assegnatario dell’immobile. Al più se proprio dovessimo litigare su tutto potremmo approfondire se del 100% la quota parte attribuibile a suo figlio non debba essere divisa tra le e sua moglie. Per fare questo però ci vorrebbe una verifica più specifica ti tipo giurisprudenziale tendente a valutare la capacità di assorbimento dell’assegno di mantenimento di suo figlio per verificare cosa copre se anche tributi di questo tipo: se mi capita di incontrare sentenze di questo genere gliele segnalo nei commenti. In alternativa la soluzione più elegante è che il compagno di sua moglie paghi ma questo è un altro discorso…..

  2. Gentilissimi Avvocati, vorrei gentilmente avere una risposta in merito alla mia situazione. Nel 2018 mi sono separato consensualmente dalla mia ex moglie (con la quale ero in comunione dei beni). La casa coniugale dove ho vissuto fino a prima della separazione e dove attualmente risiede la mia ex moglie col suo attuale compagno e con i miei due figli è in affitto. Il contratto di locazione (così come la tassa dei rifiuti) è intestato alla mia ex moglie dal 2013 ad oggi. Nel 2018, la mia ex moglie ha provveduto a saldare alcune tasse dei rifiuti insolute per gli anni 2016 e 2017 e delle quali ha provveduto a chiedermi il 50%. Sono tenuto a darle la metà di queste spese anche se sia il contratto di locazione che la tassa dei rifiuti sono intestate a lei? Grazie Mille

  3. Lo trova scritto nell’articolo che è proprio dedicato al suo caso.

  4. Nel caso di due coniugi divorziati comproprietari al 50% di un fabbricato senza assegnazione da parte del tribunale, il coniuge non risiedente deve pagare l’imu e/o la tasi? Se si, in che misura? Con le aliquote maggiorate?

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