Furto della documentazione contabile e fiscale: l’onere spetta al contribuente
Nel caso smarriate la contabilità o abbiate la malaugurata idea di farla scomparire vi informiamo che il il legislatore ha preso posizione affermando che è compito del contribuente attivarsi per ricostruirla e provare la legittimità e la correttezza delle detrazioni (cfr. Sent. n. 6118, depositata il 13 marzo scorso).Â
In tal modo l’agenzia delle entrate mediante non ha l’onere della prova in un processo verbale di constatazione o in un accertamento di provare l’esistenza del diritto alla detrazione o deduzione di costi sul contribuente che ha subito il furto delle fatture e della contabilità .
Giova ricordare che comunque nei casi di improvvisi furti di tutta la documentazione contabile e fiscale il contribuente doveva  ricostruire la documentazione asseritamene rubata circa un anno e cinque mesi prima dell’inizio della verifica effettuata dai militari della Guardia di finanza.
Ancora quando l’Amministrazione finanziaria contesti l’indebita detrazione di fatture, spetta al contribuente l’onere di provare la legittimità e la correttezza della detrazione mediante l’esibizione dei relativi documenti contabili“.
Pertanto, quando il contribuente non è in grado perché gli sono stati sottratti i documenti non è in grado di dimostrare la fonte che giustifica la detrazione per avere denunciato un furto della contabilità , non spetta all’Amministrazione finanziaria operare un esame incrociato dei dati contabili, “ma al contribuente di attivarsi attraverso la ricostruzione del contenuto delle fatture emesse, con l’acquisizione, presso i fornitori, della copia delle medesime“.

