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Farmacie online sicure? Possiamo comprare farmaci su Internet?

logo farmacia verde utile anche per le farmacie onlineVuoi comprare medicine online, farmaci e presidi medici su Internet nelle farmacie online? Ormai il Web è diventato il più grande bazar del mondo, tra le sue pagine è possibile acquistare qualsiasi genere di prodotto merceologico senza uscire di casa, con la comodità di ricevere tutto a domicilio entro pochi giorni. Si possono acquistare generi di ogni tipo in ogni parte del mondo ma, fino a pochi mesi fa, resisteva ancora un tabù considerato inviolabile, quello delle medicine. Tuttavia, le cose sono decisamente cambiate, o almeno in parte, perché dal 1 luglio è possibile acquistare legalmente i farmaci da banco nei siti internet accreditati, le cosiddette farmacie virtuali.
Ovviamente, non tutti possono aprire una farmacia virtuale, ci dev’essere l’autorizzazione ministeriale e devono sottostare a una lunga serie di dettami che garantiscano la sicurezza e l’affidabilità degli acquisti, non solo dal punto di vista pratico ma anche da quello della validità dei medicinali venduti. Non bisogna dimenticare che, sotto certi punti di vista, il web è quasi una giungla ed è necessario tenere gli occhi sempre bene aperti e verificare l’affidabilità del negozio prima di procedere all’acquisto, tanto più se si tratta di medicinali.

Le rivendite autorizzate di medicinali da banco sono riconoscibili perché espongono un preciso logo, fortemente voluto dall’Unione Europea. E’, infatti, da Bruxelles che è arrivato il via libera alla vendita dei medicinali da banco online a determinate condizioni. Ovviamente, i siti autorizzati sono gli unici in cui l’acquisto dei medicinali da banco è legale al 100%. Per poter vendere medicinali su internet, è necessario che il titolare del sito sia stato preventivamente autorizzato alla vendita sul territorio attraverso una farmacia tradizionale o, in alternativa, una parafarmacia. Questi siti sono facilmente riconoscibili perché, per volontà dell’Unione Europea, devono esporre un bollino che rappresenta una croce bianca su uno sfondo verde: si tratta di un sito interattivo, perché cliccandoci su si viene indirizzati a una pagina istituzionale in cui è presente l’elenco ufficiale e continuamente aggiornato dei siti che sono stati autorizzati a effettuare il commercio di medicinali sul web.

Le autorizzazioni concesse alle farmacie e alle parafarmacie online sono valide in esclusiva per il territorio italiano ed europeo, pertanto, in linea di logica, le tutele ai consumatori vengono attuate solo nel caso in cui gli acquisti vengano condotti e conclusi sui siti italiani o di un altro Paese aderente alle normative di Bruxelles.

Elenco delle Farmacie online affidabili

L’unico elenco ufficiale delle farmacie sicure è quello presente tra le pagine del sito del Ministero della Salute Italiano. Si tratta, in realtà, di un database completo e non di un elenco, dove è possibile cercare la farmacia di interesse in base a diversi parametri, che possono essere quelli geografici (regione, provincia o comune della farmacia o del negozio fisico) oppure in basse all’indirizzo univoco della pagina internet, il cosiddetto UR. Se la farmacia è presente significa che è una di quelle autorizzate dal Governo, che possiede tutti i requisiti per svolgere l’attività di vendita di medicinali da banco anche online se, invece, si riscontra un’anomalia, è consigliabile contattare le autorità preposte per fare eseguire un controllo sull’attività di vendita.

Le segnalazioni delle farmacie online non autorizzate aiutano a mantenere il controllo su un’attività così delicata e particolare. In questo modo si contribuisce alla tutela della comunità e alla sicurezza dei cittadini, eliminando le attività abusive che possono arrecare danno al commercio e all’incolumità del consumatore.

La decisione di regolarizzare il mercato dei medicinali online deriva dal fatto che, anche prima della norma introdotta dall’Unione Europa, erano numerose le attività illegali che effettuavano la vendita di medicinali sul web. Uno dei problemi più gravi che sono stati riscontrati nell’ambito nella vendita abusiva di medicinali online deriva dalla qualità dei medicinali venduti, spesso contraffatti. Tra le iniziative intraprese dell’Unione Europea nell’ambito della tutela alla sicurezza ci sono anche alcuni accorgimenti importanti che hanno modificato la normativa relativa alle indicazioni obbligatorie sulle confezioni dei medicinali. In particolar modo, infatti, i produttori sono stati obbligati a inserire su ogni medicinale il numero identificativo attraverso il quale è possibile risalire al numero di lotto di produzione e alla sua data di scadenza, oltre che al numero di serie univoco che deve caratterizzare ciascuna confezione di medicinale, sia questo venduto online o sul territorio.

Uno dei problemi più gravi che sono stati riscontrati dalle autorità di controllo riguarda proprio la composizione dei medicinali venduti online sui siti non autorizzati. Infatti, in molti casi è stato appurato che i medicinali acquistati dalle farmacie online abusive siano in realtà contraffatti, ossia non presentino la normale quantità di principio attivo, non lo presentino affatto oppure, ancor più grave, presentino un principio attivo diverso da quello indicato sulla confezione di vendita. In tutti questi casi, si tratta di un prodotto comunque pericoloso per la salute, perché l’efficacia di un medicinale deriva dalla sua composizione. Se il principio attivo è presente, ma in misura minore, si va incontro a problematiche importanti a causa della mancata assunzione del quantitativo prescritto dal medico curante ma se, invece, il principio attivo è totalmente un altro o il medicinale presenta delle impurità, le problematiche sono causate dall’assunzione di un eccipiente non dovuto.

Secondo uno studio effettuato prima dell’introduzione della normativa europea in merito alla vendita di medicinali online, in Italia il 32% dei medicinali che venivano acquistati in rete non era conforme con le disposizioni di legge perché carente di qual si voglia principio attivo: l’assunzione di questi medicinali è assolutamente inutile, perché se da un lato non ha alcuna controindicazione, dall’altra non sortisce alcun effetto benefico e quindi non permette all’utilizzatore di effettuare la cura prescritta.

Per fortuna qualcosa è cambiato e il mercato, seppure siano tutt’oggi presenti rivendite non autorizzate, ha recepito le direttive comunitarie e il fenomeno dei medicinali contraffatti è in lento ma costante calo.

Gli acquisti sui siti delle farmacie online possono essere conclusi così come accade in qualsiasi altro negozio virtuale, attraverso l’utilizzo delle più comuni carte di credito o del conto PayPal anche prepagata. Gli acquisti che vengono effettuati nelle farmacie autorizzate italiane possono essere spediti in tutti Paesi dell’Unione Europea, isole comprese.

Cosa è possibile acquistare nelle farmacie online?

Oltre ai succitati farmaci da banco la normativa prevede che possano essere acquistati tutti i prodotti normalmente venduti nelle farmacie che non richiedono la prestazione medica. Tra questi ci sono gli alimenti per neonati o per particolari intolleranze, i cosmetici, i prodotti per l’igiene e i preparati officinali.

Sebbene le farmacie online applichino spesso degli sconti, così come accade in quelle sul territorio, il prezzo di listino dei farmaci venduti sul web non si discosta da quello dei farmaci venduti nelle farmacie tradizionali; gli unici ribassi si verificano nei prodotti non configurabili come farmaci da banco. I prezzi sono imposti, pertanto non c’è possibilità di risparmiare sui medicinali come avviene con altri prodotti merceologici che vengono venduti nella rete internet.
Al prezzo dei farmaci o dei prodotti acquistati nelle farmacie virtuali, vanno poi aggiunte le spese di spedizione, che variano tra 5 e 8 euro circa per ogni ordine: alcune farmacie prevedono che per acquisti superiori a un certo tanto, solitamente 50 euro, le spese di spedizione siano gratuite.

L’impatto sulla comunità nella vendita delle medicine non dovrebbe essere dirompente e questo non dovrebbe influire sulla vendita diretta da parte delle farmacie sul territorio, perché se una persona ha mal di testa, febbre o un raffreddore preferisce recarsi nella prima farmacia aperta più vicina e acquistare il farmaco per averlo direttamente nelle sue disponibilità, piuttosto che aspettare che questo venga consegnato a domicilio dopo qualche giorno.

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