Esonero dalla dichiarazione dei redditi: chi non deve presentarla?
Potete consultare questa guida pratica alla compilazione del modello Unico o del modello 730 ai fini della dichiarazione dei redditi che indica alcuni passaggi fondamentali per risolvere alcuni problemi relativi alla dichiarazione dei redditi. Primo tra tutti è capire quali sono i soggetti che devono presentare la dichiarazione e come fare per la compilazione e l’indicazione dei costi da portare in detrazione. I seguenti soggetti NON DEVONO presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno, questo non vuol dire però che non devono versare le imposte:
- chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o collaborazioni da un unico datore di lavoro obbligato ad effettuare le ritenute di imposta e che si troverà il calcolo delle imposte già affettato dal datore di lavoro anche se qualche volta a giugno abbiamo delle spiacevoli sorprese in sede di conguaglio di fine anno perché non si era tenuto conto correttamente delle previsioni di guadagno del dipendente;
- reddito complessivo al netto dell’abitazione principale (che è portato integralmente in detrazione del reddito pertanto è come se non si contasse ai fini del calcolo del reddito imponibile) e delle relative pertinenze inferiore a 8.000 euro, nel quale è compreso un reddito di lavori dipendente o assimilato per un periodo di tempo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute (7.500 nel caso sia un reddito di pensione);
- reddito complessivo al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze inferiore a 7.750 euro, nel quale è compreso un reddito di pensione percepito da una persona con età superiore a 75 anni di età ;
- reddito complessivo al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze inferiore a 4.800 nel caso di attività non esercitate abitualmente o da lavoratori autonomi o nel quale è compreso un reddito di lavoro dipendente o assimilato (o di pensione) per i quali non è prevista la detrazione rapportata la periodo di percepimento come nei casi precedenti;
- chi hapercepito anche più redditi di lavoro dipendnete e quindi ha ricevuto più CUD ma ha provveduto a farsi fare il conguaglio in busta paga dall’ultimo datore di lavoro;
- chi ha percepito solo reddito derivante dal possesso della propria abitazione principale e quindi redditi di fabbricati e anche le relative pertinenze (fare riferimento alla rendita catstale);
- chi ha percepito solo redditi esenti dall’imposta e che quinid non pagano le tasse (invalidi permamentti pensioni di guerra assegni per borse di studio, ecc, ecc)
- chi ha percepito solo redditi che hanno già pagato le tasse attraverso l’applicazione delle ritenute alla fonte a titolo di imposta (come nel caso di possesso di titoli, BOT CCT, titoli rappresentativi del debito pubblico).
Nei prossimi articoli affronteremo le principali problematiche che possono interessare il contribuente in sede di calcolo o previsione delle tasse da versare tramite i modelli della dichiarazione dei redditi da utilizzare, quelli più convenienti, (730, 740, modello Unico, CUD, ecc, ecc).
Modello 730 Editabile
In basso troverete gli articoli di approfondimento per la compilazione del mod.730 e dei singoli campi come per esempio le detrazioni e le deduzioni, le spese mediche, la detrazione degli interessi sul mutuo, come indicare i terreni o i fabbricati ecc, mentre se volte cimentarvi con la compilazione del 730 direttamente dal vostro PC l’agenzia delle entrate ha pubblicato finalmente il modello 730 editabile (basta avere un programma comunissimo come acrobat che legge i file in formato pdf). Vi ricordo prima di tutto che i file sono stati creati dall’agenzia delle entrate e che sono disponibili sul sito dell’agenzia delle entrate, qualora aveste problemi di ricerca del sito o della sezione o aveste problemi di accesso potete farlo anche da qui gratuitamente ovviamente.
Modello 730 2011 editabile versione completa
Modello 730 2011 editabile pagina 1
Modello 730 2011 editabile pagina 2
Modello 730 2011 editabile pagina 3
Modello 730 2011 editabile pagina 4
Vi ricordo che la scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi al proprio datore di lavoro è il 30 aprile mentre se siete in ritardo dal primo maggio sarà possibile consegnare la documentazione caf o la dichiarazione dei redditi 730 anche ai caf. Dopo la scadenza del 31 maggio per compilare la dichiarazione dei redditi dovrete rivolgervi ad un intermdiario e compilare il modello unico da inivare telematicamente.
Vi consiglio anche di leggere gli altri articoli pubblicati nella categoria dichiarazione dei redditi 730 e Unico che sono una vera e propria guida fiscale per la compilazione corretta della dichiarazione.
Vi consiglio anche di leggere i nuovi articoli sul 730 per la dichiarazione dei redditi degli anni successivi che nella sostanza ripercorrono le informazioni qui presenti.Vi consiglio comunque di leggere la categoria dichiarazione dei redditi appositamente dedicata al lato dove trovate molti consigli utili e delle guide operative pratiche per la facile compilazione della dichiarazione e consigli utili anche per gli esperti.
Vi ricordo che potete consultare le guide pratiche:
Detrazione canoni di affitto casa
Tabella costi deducibili nel 730
Guida calcolo Acconto Irpef, Ires ed Irap
Calcolo Acconto Irpef Ires Irap
Detrazione Interessi passivi mutuo nel 730 o in Unico
Calcolo Acconto INPS
Elenco spese deducibili nel 730 o Modello Unico


Buongiorno Mario,
analizziamo i diversi quesiti contenuti nella sua richiesta:
per quanto rigurda la sua situaizone il presupposto della residenza, ossia il fatto che lei sia considerato residente in italia, si basa su tre requisiti validi alternativamente che sono: 1. l’iscrizione all’AIRE (ed è chiaro che non lo rispetta) 2. il domicilio fiscale (non lo ha in Italia) 3. La residenza fiscale (non lo rispetta in qaunto soggiorna per più di 183 giorni all’estero. A tal fine lei non può essere considerato residente in Italia e come tale non dovrà presentare la dichiarazione deri redditi in Italia se non per i redditi ivi prodotti, ossia dovrà dichiarare solo i redditi prodotti nel territorio italiano, cosa che mi sembra, lei non faccia.
Nel caso di cessione di immobili situati sul territorio italiano opera il principio de LOCUS REI FACTA secondo cui l’immobile viene tassato nello stato dove si situa indipendentmente dallo stato di residenza di chi ne ha la titolarità . Pertanto in caso lei cedesse l’immobile intestato a a lei come persona fisica sarebbe obbligato a presentare la dichiarazione in Italia salvo poi chiedere, in virtù del trattato contro le doppie imposizioni tra Italia e Romania, il rimborso della maggiore imposta pagato nello stato italiano rispetto all’aliquta di imposta applicata in Romania.
Stesso discorso vale per i dividendi, nel caso di proventi percepiti da società di diritto rumeno; questa volta è fortunato perchè il procedimento sarà lo stesso del periodo sopra solo che sono sicuro che la tassazione sui dividend in Romania è più bassa ed il rimborso del credito di imposta estero sarà al 100% contro la regola dei quattro noni applicata per i dividendi esteri in Italia.
Queste informazioni le costeranno un soggiorno in Romania
A disposizione per eventuali chiarimenti.
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LikeA VOLTE FACCIO PRESTAZIONI(VIDEO ISTITUZIONALI ECC), CONSULENZE ED ALTRE VOLTE CESSIONE DI BENE DA PARTE DI UN PRIVATO DI APPARECCHI ELETTRONICI, COME MI DEVO COMPORTARE PER UNA EVENTUALE DICHIARAZIONE DEI REDDITI(UNICO O 730)?
TETTI MASSIMI PER TUTTE E TRE LE ATTIVITA’?
QUANTO DOVRO’ SBORSARE COME IMPOSTE?
RINGRAZIO.
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LikeBuongiorno Andrea,
come gestisce il tuo rapporto di lavoro? Prestazioni occasionali? Hai partita Iva o sei inquadrato con un contratto di collaborazione?
ti invito a leggere i primi articoli dove si parla di apertura di partita iva così in piche righe avrai un quadro generale di quello che dovrai fare e la possibilità di aderire a dei regimi agevolati, contribuzioni INPS.
Ma prima di tutto ti consiglio di rifarti ad un professionista prima di prendere una scelta. Se su Roma puoi mandarmi una mail e vedo cosa posso fare per te.
Quello che dovrai “sborsare” per le imposte è sempre lo stesso e dipende dalla tua fascia di reddito; cambiano invece le modalità con cui ti prelevano il denaro. Nel lavoro dipendnete te lo trattegono salvo conguaglio a fine anno, nell aprtita iva sei tu a versare tutti le imposte autonomamente.
Saluti,
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Likevorrei sapere anche per cession dibeni d prte di un privato(tetto massimo annuo) prestazioni occsonali(tetto massimo annuo).
poise anra’ bene apriro’ p.iva.
grazie.
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LikeIL tetto massimo pe rle prestaizoni occasionali esiste solo ai fini dell’INPS: oltre i 5.000 euro deve iscriversi alla gestione separata INPS ed iniziare a versare i contributi.
Ai fini iva invece dipende se le sue prestazioni occasionali sono rivolete verso lo stesso soggetto in modo conitnuativo e per più di un mese. Se supera questi limiti si copnfigura anche il prosupposto oggettivo dell’applicazione del tributo e sarà costretto ad aprire la partita Iva.
Saluti.
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Likema sta parlando solo delle prestazioni occasionale e non indica nulla per cessione di bene da parte di un privato che faccio non sempre alla stessa ditta.
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LikeMi scusi ma non capisco la domanda:
risponda alle mie:
è una perosna fisica che ha una ditta?
ha una partita IVA?
vuole cedere un bene intestato alla ditta ad un privato?
vuole cedere un bene intestato alla ditta ad soggetto con partita iva?
Saluti
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Likepersona fisica che non ha attualmente p.iva.
voglio cedere bene che ho io(privato) ad una p.iva c’e’ anche la norma relativa artt 1 2 4 5 dpr 26.10.1972 n°633 e successive modificazioni, chiedo anche se le ricevute emesse alla p.iva devo metterle nel 730 o unico.
grazie.
p.s per prestazioni occasionali quindi non posso superare 5000 euro annui di importo con ritenute?
devo sempre inserirle nel 730 o unico?
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LikeNo, quello che lei cede come privato non entra in dichiarazione.
può superare il limite ma deve versare i contrbuti previdenziali per le somme eccedenti alla gestione separata inps.
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Likequindi quante cessioni di bene da parte di privato posso fare??
per prestazioni occasionali devo stare sotto i 5000 euro di compenso per non avviare tutta la p.iva.
quindi in sostanza se riesco a srtare sottomquesti tetti annui che tasse pago??
mi potrebbero in futuro contestare qualcosa??
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