f24In scadenza la Tassa annuale di vidimazione libri sociali o Tassa di Concessione Governativa per le imprese il prossimo 16 marzo: vediamo come si calcola e come si procede al versamento con degli esempi e con l’ausilio di un foglio di calcolo da scaricare gratuitamente dal sito per rispondere anche alle domande su chi è obbligato al versamento, come si calcola la tassa annuale di vidimazione da versare con modello F24, il codice tributo da utilizzare e quanto può arrivare a costare per le imprese.

Il 16 marzo scatta la scadenza della tassa di vidimazione sui libri sociali per la numerazione e bollatura con modello F24 e codice tributo 7085.
Chi deve versare la tassa annuale di vidimazione dei libri sociali per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali di cui all’art. 23, nota 3, Tariffa, D.P.R. 26.10.1972, n. 641.

  • S.p.a.;
  • S.r.l.;
  • S.a.p.a.;
  • società consortili a responsabilità limitata;
  • aziende speciali e consorzi tra enti territoriali ex L. 8.6.1990, n. 142;
  • società in liquidazione ordinaria;
  • società sottoposte a procedure concorsuali;
  • società sottoposte a fallimento sono escluse in quanto non hanno i libri altrimenti; dovranno continuare a versare.

Chi non deve versare la tassa annuale di vidimazione dei libri sociali 2011 per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali (soggetti esonerati)

  • società cooperative e di mutua assicurazione;
  • società di capitali dichiarate fallite;

In caso di trasferimento della sede sociale e variazione della competenza di Uffici dell’Agenzia delle Entrate a cui effettuare il versamento con modello F24, non è tenuta ad effettuare un altro versamento in quanto il trasferimento non impone una nuova numerazione e bollatura dei libri e registri sociali (C.M. n. 108/E/1996).

Quanto versare a titolo di imposta 2014
La tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali è dovuta in misura forfetaria, a prescindere dal numero dei libri o registri e delle relative pagine utilizzati nel corso dell’anno e si calcola in base all’ammontare del capitale sociale al primo gennaio dell’anno.
Se il capitale sociale inferiore a Euro 516.456,90, (per intenderci il vecchio miliardo di lire) la tassa annuale per la numerazione e la bollatura dei libri e registri sociali 2011 dovuta è di Euro 309,87, se superiore la tassa dovuta è di Euro 516,46.

L’anno di riferimento da inserire nel modello F24
L’anno di rifeirmento sarà quello in cui si effettua il versamento: se versate nel 2014 indicherete il 2014, se versate nel 2013 indicherete il 2013 e così via.

Come versare la tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali (CT 7085)
Si versa con il mod. F24 indicando codice tributo 7085 e come anno di riferimento l’anno in cui effettuate il pagamento. Potrà essere compensata con altri tributi nei limiti di 516.456,90 euro annue massime di compensazioni ammesse ed è una imposta deducibile dal reddito. Ve lo dico perchè sul sito dell’agenzia delle entrate se andate a vedere gli esmepi di compilazione leggerete come definizione spesso “L’anno PER cui si effettua il versamento” che potrebbe trarre in inganno.

Scadenza di versamento
Il versamento dovrà essere effettuato entro il 16 marzo 2014 e pena di ravvedimento operoso o con una sanzione secca del 30%. Per il calcolo  del ravvedimento operoso potete leggere l’articolo che trovate nella parola evidenziata in celeste.

Omesso o mancato versamento o ritardato versamento della Tassa
Potrete ravvedervi secondo le modalità definite dal nuovo ravvedimento operoso. Tuttavia per il versamento dovrete versare le sanzioni utilizzando il modello F23 inserendo come codice ufficio “RCC” , causale SZ e come codice tributo quello relativo alla “sanzione pecuniaria tasse sulle concessioni governative” ossia il codice 678T. In questo caso però le sanzioni non sono le solito in quanto qui vanno dal 100% al 240% per cui anche le solite percentuiali viste per il ravvedimento qui diventano entro i 30 gionri dlal’omesso versonamento del 12,50% mentre per ritardi superiori ai 30 giorni la sanzione diviene del 20%.