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Spesometro 2011 per operazioni 2010: invio telematico e scadenza

La scadenza del nuovo spesometro 2011 introdotto con il Dl 78 del 2010 avente alla base le operazioni effettuate nell’anno di imposta 2010 la cui scadenza originaria era fissata per il 31 ottobre 2011 scivola al 31 dicembre 2011 (poi scivolato al 31 gennaio 2012) per le operazioni relative all’anno 2010 mentre per quelle sull’anno 2011 dovranno essere comunicate entro il 30 aprile 2011 salvo proroghe o ripensamento dell’ultimo minuto.

Operazioni escluse dalla comunicazione delle operazioni 2010
Sono escluse le importazioni e le esportazioni in via esplicita e ed in via derivata quelle che sono già oggetto di comunicazione in altra tipologia di comunicazione. Questo forse potrebbe essere un problema in quanto ogni soggetto deve valutare in modo analitico se ha già comunicato quella tipologia di operazione con un altro adempimeto oppure no. Inoltre mi domando se vi siano comunicazioni precedentemente inviate che non garantiscono il soddisfacimenti delle informazioni richieste per lo spesometro.

Tralasciando comnque le operazioni escluse che abbiamo avuto modo di iniziare ad affrontare nell’articolo dedicato alle esclusioni dallo spesometro vediamo per questo primo adempimenti rispetto all’anno 2010 come possiamo comportarci.

Primo consiglio che vi do è quello di vedere se i software di contabilità che utilizzate hanno rilasciato un tool, ossia un applicativo, un aggiornamento tecnico che preveda l’estrazione in automatico delle operaizoni.

Nella sezione modelli del sito troverete anche le specifiche tenciche che i vostri tecnici o softwaristi o i nuovi programmattori di software dovranno rispettare. Ultima testimonianza ne è il rilascio della seconda verisone delle specifiche tecniche con il provvedimento dell’agenzia delle entrate del 21 giugno 2011 Possiamo quindi ragionevolmente immaginare che alla data del primo luglio 2011 non siamo ancora in grado di monitorare le informazioni richieste dall’agenzia delle entrate nonostante sia scattato l’obbligo per i commercianti per esempio di monitorare le informazioni derivanti dalle transazioni.

Per il 2010 questi sono salvi, o almeno la maggior parte, che si troveranno a fornire le informazioni solo per le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione che superino i 25.000 euro, pertanto possiamo immaginarci che la moltitudine di commercianti obbligati sia drasticamnte ridotta.

Abbiamo inoltre visto che alcune informazioni in fattispecie particolairi sono diverse, o almeno possono essere diverse da quelle presenti in contabilità: ne è un esempio la differenza rispetto alla nazionalità del cliente che qualora sia italiano sarà sufficiente prenderne solo il codice fiscale a quanto dice l’agenzia delle entrate mentre qualora sia un cittadino straniero devono essere fornite anche le altre informazioni anagrafiche ossia.

Cittadino o società straniera
Nel caso sia uno straniero si dovranno richiedere le informazioni anagrafiche, almeno a giudicare le specifiche tecniche, ossia nome cognome, sesso, data di nascita, sesso e domicilio fiscale.

La mia perplessità riguarda il caso in cui supponiamo un soggetto mi comunica appositamente una informazione errata oppure si sbaglia a dirmi il codice fiscale. Mi chiedo se sono nelle condizioni di chiedergli le informazioni anagrafiche facendomi mostrare un documento. Nel caso della società commerciale invece, che potrebbe anche non richiedere l’emissione della fattura si richiedrà anche il codice identificativo estero e si verificherà se già non rientra nella comunicaizone delle operazioni intrastat o black list, ipotesi queste che ne permetterebo l’esclusione dallo spesometro.

Di sicuro è un disagio anche per coloro che si trovano a dover richiedere i documenti, cosa di per se che lede il rapporto di fiducia che si instaurda con il coinete e che potrebbe anche intrferire con la transazione commerciale.

Sanzioni connesse all’omessa presentazione della comunicazione delle operazioni
Per qualsiasi evenienza vi dico che le sanzioni connesse al mancato assolvimento della comunicazione è di massimo 2.065 euro e questa è una domanda che alcuni stanno ponendo visti i costi e le difficoltà connesse al soddisfacimento della comunicazione, in termini di risorse interne messe a disposizione, il costo dei software, l’incertezza legata alla tipologia e alla selzione delle operazioni.

Riferimenti normativi e di prassi
DL n. 78 del 2010
Provvedimento Agenzia Entrate 22 dicembre 2010 n. 184182 e del 14 aprile 2011 n. 59327
Circolari Agenzia Entrate n. 4 del 2011

Aggiornamento per il flusso 2010: proroga al 31 gennaio 2012 per l’invio del flusso 2010 ossia delle operazioni rilevanti iva superiori a 25 mila euro.

Guida Fiscale Spesometro

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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