Le operazioni soggette al nuovo spesometro o comunicazione polivalente che dovranno essere oggetto di comunicazione per l’adempimento sono quelle prima di tutto quelle imponibili in Italia e per individuarle possiamo fare riferimento ai principali articoli riguardanti l’identificazione dell’imponibilità secondo il presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale dell’imposta che superano i limiti definiti dal legislatore fiscale sia rese sia ricevute e che hanno ad oggetti sia beni sia servizi.

Quali sono le operazioni che non devono essere comunicate nello spesometro 2013
Le operazioni che da un punto di vista oggettivo non devono essere comunicate sono quelle che sono state comunicate nel modello intrastat, oppure nella comunicazione black list, oppure contenute nell’anagrafe tributaria, mutui, servizi di telefonia, quelle con carte di credito, di debito o prepagate emesse da istituti finanziari residenti in Italia e sempre che siano state eseguite nei confronti di persone fisiche, oppure qulle che non sono rilevanti ai fini Iva per difetto di uno dei requisiti se territoriale, soggettivo o oggettivo.

Spesometro 2012
Quali sono le altre operazioni da comunicare e soggette all’obbligo della comunicazione  allo spesometro
In linea di massima sono quelle soggette a fatturazione che superano i 3.000 euro al netto dell’Iva altrimenti prendiamo il limite di 3.600 euro per quelle non soggette (esempio dirette ai consumtarori finali) per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a Euro 3.000 al netto dell’Iva.

Qualora, inoltre, per le predette operazioni rilevanti non ricorra l’obbligo di emissione della fattura, il predetto limite è elevato a Euro 3.600 al lordo dell’Iva applicata (quindi, ad esempio, le operazioni documentate a mezzo ricevuta fiscale o scontrino fiscale).
Tali operazioni si evidenziano, in particolare, nelle operazioni sotto elencate:

Rientrano le operazioni imponibili che soddisfano i tre requisiti soggettivi, oggettivi e territoriale per l’applicazione dell’Iva, tuttavia ve ne sono alcune che seppur rilevanti ai fini Iva in Italia non andranno comunicate come nel caso delle importazioni  e delle esportazioni dirette.
Poi abbiamo le operazioni esenti (cfr art. 10 del  DPR n. 633 del 1972) e che ad oggi sembrerebbero rientrare nei presupposti di applicazione dello spesometro analizzeremo più in avanti o in altro articolo.
Altra  categoria di transazioni incluse nello spesometro sono le operazioni per le quali si rende applicabile il reverse charge ossia è obbligatorio emettere autofattura ossia il soggetto che deve versare l’iva sulle venite per intenderci non è chi vende come al solito ma chi compra.

Anche una ulteriore categoria riguarda le operazioni riguardanti per lo più beni usati e le altre soggette al cosiddetto regime del margine o anche i regali di beni strumentali.

Sono ricomprese anche le cessioni di macchine, auto, moto che superino i limiti visti sopra, indipendentemente dal fatto che siano usate o non, in quanto pur essendone riscontrabile la cessione non ne viene specificato l’importo.

Le importazioni sono escluse
Vediamo quali sono più in dettaglio le operazioni che possono essere escluse dalla comunicazione delle operazioni sopra 3 mila euro. Per le importazioni a titolo di esempio segnaliamo l’immissione in libera pratica di beni provenienti da paesi extra CEE sia per la successiva riesportazione (perfezionamento attivo), sia per la commercializzazione in Italia, oppure anche le operazioni di immissione in consumo di beni provenienti dai territori extra CEE

Spesometro Operazioni escluse

Abbiamo anche dei casi particolari come l’ammissione temporanea di beni senza esonero totale di dazi doganali, l’immissione in consumo di beni provenienti dal monte Athos, dalle isole canarie e dai dipartimenti francesi d’oltremare.

Sono ricomprese Mi chiedo invece se rientrino anche le importazioni a titolo di esempio che non sono soggette ad Iva come per esempio l’importazioni di campioni gratuiti per esempio dalla Cina, oppure le importazioni di navi, yacht aerei, la donazione di beni socialmente utili, il commercio di Gas ed energia elettrica, la pesca, l’organizzazione di eventi e manifestazione, i carburanti e lubrificanti e per le quali sarebbe opportuno un chiarimento.

Operazioni facenti parte di contratti con corrispettivi periodici
In questo caso dobbiamo fare riferimento come nel caso di appalto, fornitura, noleggio somministrazioni di beni e servizi, affitti, locazioni e simili si deve far riferimento alla maturazione dle diritto di credito ossia al concetto di maturazione del corrispettivo indipendentemente dall’effettivo incasso anticipato o posticipato.

State sempre attenti a leggere bene le norme. Tipico esempio sono state le novità introdotte con Decreto Sviluppo del 2011 n. 70 che per esempio è intervenuto dopo sullo speso metri escludendo alcune tipologie di operazioni effettuate verso soggetti non iva, per intenderci provati consumatori se tramite carta di credito bancomat o prepagate tipo paypall o banco posta, in quanto questi gà comunicano le operazioni all’anagrafe tributaria. Per capire o approfondire le altre potete leggere anche l’articolo dedicato alle operazioni escluse dallo spesometro.

ATTENZIONE: con il nuovo modello di comunicazione polivalente cambia anche il software di controllo entratele fisconline e quindi il diagnostico che vi estrarrà eventuali anomalie nel flusso da inviare.

Aggiornerò comunque l’elenco di volta in volta e leggete anche gli altri articoli correlati all’argomento
Guida allo Spesometro 2011 o comunicazione operazioni Iva


Domande e risposte Spesometro

Spesometro e data effettuazione operazione