Spesometro: comunicazione operazioni sopra limite euro 3.600

La Guida Fiscale allo spesometro  2014 sull’anno di imposta 2013 o nuovo elenco clienti e fornitori o comunicazione annuale polivalente per le operazioni relative all’anno precedente subisce ancora delle importanti novità dopo il decreto semplificazioni del Governo Letta ed il provvedimento dell’agosto 2013 che vediamo dando qualche chiarimento in sintesi in merito alle modalità di compliazione, soggetti obbligati ed esclusi dall’adempimento. Pronto il nuovo modello di comunicazione plivalente che servirà per le operazioni poste in essere a aprtire dal primo ottobre 2013 e che trovate in all.to insieme ale istruzioni per la compilazione.

Chi deve effettuare la compilazione dello spoesometro o elenco clienti fornitori
Sono obbligati alla nuova comunicazione semplificata spesometro o come anche viene chiamato nuovo elenco clienti e fornitori tutti i soggetti titolari di partita Iva che effettuano operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi da e verso operatori nazionali ed internazionali, rilevanti ai fini IVA e che sono soggette ad obbligo di fatturazione e coloro che pongono in essere operazioni non soggette a tale obbligo di importo non inferiore ai 3600 euro iva inclusa. Nel caso l’emissione della fattura sia opzionale o a richiesta del cliente l’obbligo scatta qualora la fattura sia emessa.
Con il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate 2013/94908 del 2 agosto 2013 però anche l’emissione della fattura o altro idoneo documento fiscale come lo scontrino o la ricevuta pone in capo all’emittente l’obbligo della comunicazione dell’operazione anche se l’emissione della fattura non era obbligatoria.
Tuttavia in sede di prima applicazione e limitatamtne alle operazioni avvenute negli anni 2012 e 2013 è consentita anche la comunicazione delle operazioni attive fatturate di importo unitario pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva ma dal 2014 l’emissione della fattura determina l’obbligo di indicazione nello spesometro.

Operazioni da indicare
Sono da comunicare le operazioni che hanno l’obbligo di emissione della fattura, raggruppate per ciascun cliente e fornitore, indipendentemente dall’importo mentre quelle per cui non  sussiste l’obbligo la comunicazione è dovuta limitatamente alle operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, Iva compresa.
Se siete in sede  di prima applicazione  è consentita la comunicazione delle operazioni attive per le quali viene emessa fattura di importo unitario pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva. Dal 2014, invece, dovranno essere comunicate senza limiti di importo. Per le operazioni per le quali non viene emessa fattura (business to consumer) rimane ferma la trasmissione delle singole operazioni con valore a partire dai 3.600 euro lordi. Allo scopo di semplificare gli adempimenti, le informazioni da comunicare, oltre al codice fiscale, sono quelle indispensabili per l’individuazione dei soggetti e delle operazioni.

Esclusioni o esenzioni dallo spesometro: chi e cosa non va trasmesso
Esistono due tipologie di esclusioni che fanno rifeferimento alla tipologia di operazioni o allo status del soggetto. Per quello che concerne lo status del soggetto o ambito soggettivo di applicazione come si dice da queste parti sono eslcusi coloro che hanno aderito al regime dei nuovi minimi oltrechè lo Stato, le Regioni e e Provincie ed i Comuni seppur limitatamente alle operazioni di carattere istituzionali per cui va da sè che in linea di teorica l’adempimento scatta comunque per quelle derivanta dall’aver posto in essere attività di natura commerciale.

Sono escluse inoltre le comunicazioni che dovrebbero essere inviate dallo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico che sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di cui al provvedimento del 2 agosto 2013, per gli anni 2012 e 2013. A decorrere dal 1° gennaio 2014, tali soggetti sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica di cui all’articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivi provvedimenti attuativi. 1.2 Il punto 2.2 del provvedimento del 2 agosto 2013 è soppresso.

Nella comunicazione relativa al 2103 inoltre vi rientreranno anche quelle imprese agricole fino al 2012 escluse che essendo esonerate a causa di un volume d’affari non superiore a 7.000 euro e costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli oggi non lo sono più pertanto dovranno in pratica preprare dei partitari per ogni cliente e fornitore.

Rispetto invece alla tipologia di operazioni esenti dallo spesometro abbiamo visto che non dovranno essere comunicate le operazioni che sono già state oggetto di comunicazione all’anagarafe tributaria (come per esempio per le compagnie di assicurazioni i dati sui premi, contratti e sinistri oppure per le banche l’elenco di mutuatari) o nel modello Intrastat per cui le operazioni intracomunitarie per interderci oppure quelle che sono già state oggetto di comunicazione nella black list.

Operazioni escluse dalla comunicazioni dello spesometro
Non si dovranno indicare nell’elenco delle comunicazioni sopra soglia le importazioni di beni e le esportazioni di beni, le cessioni con trasporto e spedizione fuori della comunità europea sotto le condizioni definite nell’articolo 8, comma 1 e 2 del dpr 633 o testo unico iva, così come le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese o ricevute da soggetti black list (perché sarebbe stata una duplicazione di oneri) come quelle che sono state comunicate nel flusso relativo all’anagrafe tributaria e anche le operazioni escluse dall’ambito di emissione della fattura ed effettuate fino al 30 aprile 2011. Come si può constatare non sono state escluse quelle che già rientrano nell’ambito di applicazione dell’Intrastat. Tuttavia, anche secondo quanto chiarito dall’agenzia delle entrate nella circolare n. 24 del 2011 restano incluse anche le operazioni soggette al reverse charge (usati, operazioni intracomunitarie o cessione di rottami, ecc) o quelle operazioni soggette al regime del margine come nel caso dei beni usati.
Per i contratti di appalto o che prevedono un unico contratto con più corrispettivi si farà riferimento ai corrispettivi previsti per tutto l’anno solare. Forse è questa la fattispecie che può indurre in errore e che necessita di un principio a cui appellarsi per farne derivare la ricomprensione nell’obbligo, o viceversa l’esclusione.  Fare riferimento alla presenza di un contratto è sicuramente buona norma per capire se i corrispettivi sono riferiti allo stesso soggetto ed in virtù della medesima prestazione e verificare così di conseguenza se superano il limite degli importi annui avendo cura di privilegiare un criterio di imputazione per competenza per l’individuazione delle operazioni da segnalare. Rientrano nell’ambito delle operazioni oggetto di comunicazioni anche quelle soggette al regime del reverse charge o soggette al regime del margine come per esempio la vendita di beni usati con determinate particolarità.

Quali dati devono essere indicati nello spesometro Per ciascuna operazione si dovrà indicare l’anno di riferimento dell’operazione, la partita iva, il codice fiscale della controparte, la sede legale, la ragione sociale o la denominazione, la sede legale o il domicilio fiscale se persona fisica. nel caso di soggetti residenti sarà sufficiente avere solo il codice fiscale del soggetto persone fisica non titolare di partita Iva mentre se i soggetti non sono considerati fiscalmente residenti in Italia allora sarà necessario richiedere una serie aggiuntiva di dettagli come il domicilio fiscale in Italia, lo stato di residenza, oltre al valore e all’ammontare delle operazioni e dei corrispettivi (in caso di operazioni esenti iva) che sono stati movimentati e la tipologia di operazione se non imponibile, esente, esclusa.

Leggi l’articolo dedicato al NUOVO SPESOMETRO 2013

Con il Decreto semplificazioni 2013 del Governo Letta rispetto alle modalità di selezione delle operazioni si dovranno comunicare tutte le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione per ciasunc cliente e fornitore indipendentemente dall’importo mentre per quelle non soggette ad obbligo di fatturazione solo quelle di importo superiore ai 3600 euro iva inclusa.
Per coloro che utilizzano la modalità della fattura riepilogativa sarà sufficiente la sola indicazione del numero di documento riepilogativo, la somma dell’imponibile e dell’Iva.

Altra semplificazione consiste nel fatto che le operazioni potranno essere inviate utilizzando il saldo attivo e passivo con il singolo cliente o fornitore, semplificando in tal modo il lavoro dei sistemisti che dovranno inserire criteri di selezione complessi nei sistemi di contabilità, eccetto però il caso di operazioni di acquisto provenienti dalla repubblica di san marino e gli acquisti e le cessioni da o verso produttori agricoli e gli acquisti di beni e servizi legati al turismo da parte di persone fisiche extra UE.

Consulta Elenco spese che potrebbero entrare nella lente del Fisco)

Fattispecie particolari
Nel caso di professionisti o titolari di partita Iva che non conoscono effettivamente quale sarà la fatturazione nel corso dell’anno non essendo vincolata ad alcun contratto (mi viene in mente un avvocato che segue delle cause per un cliente se di importi unitari sotto soglia non rintraccio un obbligo da una interpretazione letterale della norma) dovranno prendere in considerazione gli importi fatturati (comprensivi di aventuali anticipi) se fatturati a prestazioni singole ed autonome; laddove invece vi sia per esempio un contratto di consulenza legale o tributaria, ossia un vero e proprio incarico professionale ma anche di qualsiasi alta natura che prevede la corresponsione di un onorario fisso indipendentemente dal risultato raggiunto ma solo come assistenza annua e che al termine dell’anno sia stata fatturata o corrisposto solo una parte di importo inferiore ai 3.000 euro questo non significa che saremo esclusi dall’obbligo in quanto il diritto di credito nasce con la stipula del contrratto e pertanto si avrà la certezza di quella transazione indipendentemnte dalla futura solvibilità delle parte e dal movimento di cassa. Sarebbe auspicabile un punto di vista anche dall’aagenzia delle entrate sull’argomento. Tutto questo oggi va riconsiderato alla luce della nuove ocnsiderazioni fatte sopra.

Inoltre nell’ambito delle spese da ricomprendere nel dato e nel numero da indicare nelle comunicazioni dobbiamo fare riferimento all’imponibile Iva.

Semplificazioni per alcuni soggetti
Per le agenzi di viaggio che effettuano acquisti di beni e servizi turisitici per importi superiori a mille euro

Come si effettua la comunicazione dei dati relativi allo Spesometro o operazioni sopra soglia
Si dovrà utilizzare il canale telematico Entratel o fisco online (al pari delle altre comunicazioni come Intrastat, comunicazione operazioni con paesi black list, anagrafe tributaria) e con il software dell’agenzia delle entrate che recepirà annualmente il flusso delle informazioni. Vi sarà da attendersi pertanto tutta una serie di modifiche non solo sul modello che troverete allegato al file qui sotto ma anche nel software relativo al software dello spesometro .

Resta da chiarire se questa tipologia di operazioni sono da ricomprendere nell’adempimento dal momento che con le nuove direttive impartite nel provvedimento del 2 agosto 2013 da parte dell’agenzia delle entrate rispetto alla selezione delle operazioni queste siano da inserire. Il criterio ritengo sia sempre quello dell’obbligo della fatturazione. Faccio quindi riferimento alle operazioni imponibili o anche quelle non imponibili, le cessioni all’esportazioni e le assimilate i servizi internazionali e anche quelle esenti, dirette a consumatori finali, lavoratori professionisti, società, ecc.
Non rientrerebbero invece quelle operazioni che difettano di uno dei requisiti oggettivo soggettivo o territoriale ai fini dell’IVA ossia quelle che chiamiamo operazioni fuori campo iva.
Risultano escluse anche i passaggi interni di beni e servizi tra aziende facenti parti dello stesso Gruppo, ossia tra società controllate e collegate ex art. 2359 del codice civile già comprese in altre comunicazioni precedentemente inviate.

Fuori dall’adempimento anche i soggetti lavoratori autonomi e professionisti che hanno aderito al regime dei minimi come anche confermato nel provvedimento del 2 agosto 2013

PS: il nome spesometro è stato coniato dal sole24ore che devo dire è stato simpatico per via della similitudine al redditometro…peccato che tali strumenti non lo siano per niente per via dei costi amministrativi che implicano J.
Aggiornamento Settembre 2011: Ulteriori novità rigurdano le nuove specifiche tecniche introdotte con il medesimo provvedimento di proroga dello spesometro (conuslta il Provvedimento N.133642/2011 Proroga Spesometro) che in estrema sintesi aggiungono le informazioni relative alle modalità di pagamento se frazionato, non frazionato o periodico.

Aggiornamento Febbaraio 2012: dalla bozza del Dl semplificazione sembrerebbe confermata l’abrogazione dello spesometro che lascerebbe il posto al più anziano elenco lineti e fornitori. In effetti sulla bozza si legge che “l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto”.

Aggiornamento Marzo 2012: Per le operazioni riguardanti i dati 2011 sono ferme le vecchie disposizioni valide anche per il flusso 2010 per intenderci e questo, anch se non ufficialmente chiarito dagli organi non si sa per quale motivo sarebbe confermato da alcune indiscrezioni nonchè dal tentativo di inviare il nuovo flusso secondo il nuovo dettame che ha incontrato lo scarto da parte di entratel. In tal senso potete inviare il flusso 2011 con le regole del flusso 2010 stando attenti a considerare le due novità sul flusso 2011 che erano il limite che scendeva da 25 mila a 3 mila euro e le operazioni non soggette a fatturazione che andavano comunicate solo a partire dal primo luglio. V’è da chiedersi sinceramente se talvolta per cercare di fare le cose semplici non le complichino ancora di più.

Aggiornamento 6 Aprile 2012: tralasciando ogni commento per il ritardo con cui l’agenzia delle entrate dissipa alcuni dubbi applicativi sull’utilizzo dello spesometro,  esce il nuovo comunicato stampa esattamente mentre sto per spegnere il PC ed andare in vacanza con la mente per quelle 24 ore ogni 6 mesi che ci volgiono diciamolo ed invece ecco il comunicato che non ti apsetti perchè sono giorni che ti scrivono mentre il flusso non parte, le fornitre preentano errori o sono scartate e non capisci. Con questo comunicato l’Ade chiarisce che il tracciato record da utilizzare per l’invio dello spesometro con il flusso relativo al 2011 è quello in pratica già presente prima solo che si afferma (senza indicare però la data da cui è stato modificato) il software di trasmissione  consentendo l’invio di operazioni di importo inferiore alla soglia stabilita recependo. Nella pratica però sono le stesse specifiche tecniche spesometro del 16 settembre 2011.

Aggiornamento Aprile 2013: Per le comunicazioni la cui scadenza  è del 30 aprile 2013 si attende il provvedimento direttoriale a giorni che prorogherà questa naturale a scadenza a data da definirsi che ci si aspetta sia per fine ottobre. Scarica il provvedimento del 2 agosto 2013 Spesometro 2013_Comunicazione_operazioni_Iva_Totale

Aggiornamento 27 ottobre 2013: pronto il nuovo software di compilazine dello spesometro

Articoli di approfondimento:
Modelli da Scaricare
Operazioni Escluse dallo Spesometro 2011

Le nuove scadenze
Con il provvedimento del 2 agosto 2013. Dal prossimo anno ossia per le operazioni relative all’anno di imposta 2013 la scadenza invece sarà rispettivamente fissata il 10 aprile ed il 20 aprile rispettivamente per i contribuetni Iva mensili o trimestrali.

Nuovo Decreto sviluppo 2011: nella bozza di Decreto presentato dal Consiglio dei Ministri e ora approvato dal presidente della Repubblica presente anche la condizione esimente che esonerebbe e terrebbe fuori i pagamenti effettuati con carte di credito, post pay, bancomat e carte prepagate  come quelle di poste italiane (forse anche pay pall). Leggete l’articolo dedicato al Nuovo Decreto Sviluppo 2011.

Mi raccomando comuqnue di leggere il provvedimento che spiega dettagliatamento e che riporta anche le specifiche tenciche aggiornate del nuovo Spesometro 2013_(Comunicazione_operazioni_Iva_Totale)

NUOVO SPESOMETRO 2013

NUOVO REDDITOMETRO 2013

NUOVA COMUNICAZIONE POLIVALENTE SPESOMETRO BLACK LIST INTRASTAT

27 Commenti

  1. Se riferibili ad uno specifico contratto e la somma di quelle dell’anno supera la soglia allora le indicherà singolarmente.

  2. possiamo riassumere che le compagnie di assicurazione sono tenute solamente alle seguenti comunicazioni:
    1. premi non già comunicati all’anagrafe tributaria
    2. provvigioni versate agli agenti ad ogni rimessa dell’agente (pur senza fattura) considerando quindi il numero di operazioni corrispondente al numero di rimesse nel periodo in osservazione (2012)

  3. 1. si
    2. se non sono già state oggetto di indicazione nel 770 (come presumibilmente dovrebbe essere nellamaggioranza dei casi)

  4. Per le fatture emesse nel 2012 non vi era l’obbligo di richiesta del codice fiscale del cliente, intestatario della fattura.
    Come si invia un elenco clienti fornitori per il 2012 se le anagrafiche che abbiamo a sistema (più di 3000) sono sprovviste di tale dato?

    Grazie!

  5. Indubbiamente avete un problema che avrete il tempo ragionevole di risolvere entro il 31 gennaio 2014. Tuttavia mi chiedo come facciate ad avere 3mila anagarafiche censite senza nemmeno prendere il codice fiscale. E se avete delle fatture non pagate con chi ve l’anadate a prendere se non avete l’esatto codice fiscale? Ci potrebbero essere tantissime persone con lo stesso nome e ciò potrebbe mettervi in difficoltà nell’attività di recupero.

  6. Beh, il problema non sussiste, in quanto è un e-commerce e la fattura viene emessa contestualmente al pagamento, o, al massimo, qualche giorno dopo l’accredito nel caso dei bonifici.
    Dunque migliaia di piccole vendite (ordine medio 150) che per comodità (nostra, e non certo del nostro povero commercialista!) abbiamo gestito con fatturazione.
    :)

    niente recupero, e quasi tutti sono persone private

  7. la ricevuta di un compenso annuo ricevuto da un medico convenzionato con ssn va inserita nello spesometro? è una ricevuta per cui si attesta che il medico ha ricevuto tot € soggetto a ritenuta d’acconto del 20% e che è stata dichiarata nel quadro Re del modello unico. Se va indicata nello spesometro c’è un importo minimo?grazie

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