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Sanzioni per i reati societari dei dipendenti e degli amministratori: quali sono e quanto valgono

Quanto valgono le sanzioni per i reati societari e come si calcolano i danni commessi da dipendenti o amministratori a carico anche della società? Questi alcuni degli spunti e dei chiarimenti che potrete trovare in sintesi descritti nel presente articolo.

Calcolo delle sanzioni

Per il calcolo delle sanzioni per i reati societari è previsto un particolare sistema di quote di valore unitario variabile definito sempre dal giudice e che varia a seconda della tipologia del reato e della gravità riscontrata del fatto.
A ciascuna tipologia di reato, definita nelle norme corrisponde un intervallo di quote applicabile il cui valore unitario può variare come vederemo di seguito. A ciascun reato è un corrisposto intervallo di quote di valore unitario variabile da € 258 a € 1.549 l’una; immaginate che il valore massimo delle quote applicabili per i reati più gravi può superar ele mille quote per cui viene facilmente il calcolo della sanzione massima applicabile.

Ad ogni fattispecie il legislatore infatti ha fissato un intervallo di quote ti sanzioni minime e massime che possono andare da un minimo di 100 quote che quindi un valore di € 25.800 a un massimo di mille quote e quindi di € 258.000 e sempre che sia utilizzato il valore unitario minimo della quote. Come potete vedere il sistema sanzionatorio per i reati societari e’ piuttosto salato.
Per fare solamente alcuni esempi ci possiamo trovare di fronte ad un illecito riguardante i dati personali che possono portare da una sanzione che va da 100 a 400 o quote da € 258 l’una. Se venisse applicato il valore massimo della quote per 400 quote arriveremo in linea teroica a poter superare i 600 mila euro il che potrebbe mettere in ginocchio una società, costringendola a chiudere.

Oppure una violazione per diritti di autore che può arrivare a 500 quote oppure l’abuso di posizione dominante che può andare da 400 quote a mille quote.

Quali sono le tipologie di sanzioni previste a carico dalla società della società

Le sanzioni previste o le fattispecie individuate dal legislatore a cui sono attribuite degli intervalli di sanzioni sottoforma di quote come abbiamo descritto Sinteticamente descritte negli articoli della del decreto legislativo 231 del 2001 su cui poi sono intervenute alcune norme successive sentiamo quindi come riferimento per esempio i reati commessi nei confronti della pubblica amministrazione pure i delitti informatici oppure è un violazioni di norme più tante trattamento dei dati personali o anche altri dati, Delitti commessi nell’ambito di disegni fraudolenti combinati con la criminalità organizzata sia non ansimo lecito ma fa parte di un quadro più generale e più complesso oppure abbiamo quelli definiti sempre nei confronti della pubblica amministrazione che perpetuati attraverso azioni di corruzione o concussione oppure possiamo avere l’utilizzo di denaro falso o al di valori di bollo o pure ci spostiamo su un altro campo che quello di.

Sottrazioni di segreti industriali o oppure abuso di posizioni dominanti fino ad arrivare anche a altre tipologie più gravi perché vanno colpire direttamente a persone quindi possiamo trovarci di fronte a omicidi corposi che avvengono

La negligenza del dipendente e di chi controlla

Per dire negligenza per non aver posto in essere tutte quelle azioni volte a prevenire tardi creati quindi dove c’è una negligenza sulle norme antinfortunistiche imposte sul lavoro oppure altri reati classici quali quelli di riciclaggio e ricettazione, dove per tali termini si intende l’utilizzo di denaro all’oro o l’acquisto di beni ricevuti bene l’interno dell’la produzione di provenienza illecita oppure anche quello di rendere dichiarazioni mendaci o o o anche semplicemente omettere delle dichiarazioni che possono servire alla ricostruzione di fatti.

Ci possono anche essere delle tipologie di reati invece più sofisticati e possiamo dire meno gravosi perché non vanno a incidere sulla salute della persona o non sono calati all’interno di un disegno fraudolento ma sono singoli atti che vengono puniti dal legislatore attraverso l’applicazione di sanzioni pecuniarie e questi possono essere per esempio dare false comunicazioni ai soci che possono andare quindi a danno dei creditori  falsità nei calcoli nella redazione del bilancio d’esercizio quando questo sia stato fatto e si provi la malafede.

Valgono anche ocmportamenti omissimi illeciti come quello di non segnalare delle influenze interno delle assemblee o o dei conflitti di interessi tra agli amministratori e soci che possano arrecare danno ai creditori che sono la parte fondamentale da tutelare o illeciti nella ripartizione di utili societari, oppure anche altre tipologie di illecito come l’agiotaggio o altre attività che possono recare pregiudizio alla solvibilità dell’azienda nei confronti dei creditori; questo non vuol dire che l’azienda deve non può porre in essere tutte quelle attività che caratterizzano il suo business ma se queste vengono fatte fraudolentemente e a danno dei diritti di credito vantati dai creditori allora si delinea una responsabilità di natura civile a cui corrispondono delle sanzioni pecuniarie o penali a seconda delll’intetno e della gravità in termini numerici.

Le sanzioni penali che si generano dalle tasse e al diritto tributario

Quest’ultimo aspetto è molto importante in quanto come già anticipato nell’articolo nell’articolo dedicato alle sanzioni penali derivanti da illeciti tributari il legislatore ha fatto scattare in automatico sanzioni di tipo penale al superamento di alcuni limiti quantitativi suddivisi per tipologia del tributo.

Riferimenti normativi sono comunque contenuti all’interno di alcune norme che possiamo riassumere sinteticamente decreto legislativo 231 del 2001 nella legge 262 del 2005 nel decreto 61 del 2002.

Come tutelarsi dalle sanzioni sui reati societari per tutelarsi

Per tutelarsi dall’applicazione di sanzioni che conseguono all’fatti illeciti perpetuati dagli amministratori o i dipendenti della società e’ necessario prima di tutto effettuare una mappatura dei processi interni aziendali. In quest’articolo potrete trovare alcuni spunti che necessiteranno ovviamente di un ulteriore approfondimento qualora abbiate il concreto timore che all’interno della nostra azienda vi possano essere dei rischi di essere esposti a sanzioni societarie per reati o fatti di questa natura. La mappatura di processi interni aziendali per combattere i rischi societari che i reati societari Prima di tutto necessario effettuare una mappatura dei processi interni e degli delle attività che possono essere a rischio secondo quanto definito dal decreto legislativo 231 del 2001 riportante la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300.

Si tratta di descrivere tutti i Macro processi aziendali e i micro processi aziendali che sono caratterizzati da un elevato livello di rischio o perché trattano dati sensibili o informazioni sensibili o perché possono essere soggetti a una depauperamento della capacità di solvibilità dell’azienda e quindi essere a danno dei creditori oppure altre tipologie di rischi che sono contenuti nel precedente articolo che abbiamo dedicato all’individuazione di quali sono i principali Reati societari. Si tratterà quindi di verificare se esistano delle procedure interne giacche disciplinino le attività varie modalità di esercizio dell’attività da parte dei dipendenti degli amministratori e si sono in grado di prevenire gravi reati. Si tratterà quindi di evidenziare quelli che sono i processi più o meno soggetti a rischio bisognerà valutare se esiste un effettivo rischio o se il rischio È già coperto da procedure interne o la particolare attività della società non è richiedere il monitoraggio. Sarà necessario anche quindi valutare i rischi anche in relazione alla particolare tipologia di attività che svolge la società svolge in concessione o meno se coinvolge un elevato numero di persone. Se dovessimo fare un esempio estremo un gelataio avrà dischi molto più contenuti se analizzati rispetto alla tutela della salute fisica delle persone rispetto a un na società che effettua trasporti pubblici per esempio. Una volta disegna di processi interni e attribuiti a ciascuno i rischi dovremo poi effettuare una ulteriore analisi che porti a costruire un avere propria o una vera e propria matrice in cui a ciascun processo ciascun rischio viene associata una procedura. Ma che valore hanno le procedure interne all’azienda alla fine?

Deresponsabilizzare la società nei confronti di terzi

Le procedure interne aziendali sono l’elemento che consente all’azienda di attenuare i profili di responsabilità connessa società. È ovvio che non è sufficiente da sola predisposizione di modelli organizzativi e di gestione e di controllo che è indigeni rischi e impongano dipendenti degli amministratori di svolgere determinate attività in questo o in quel modo.

Cosa ne pensate voi dei rapporti tra dipendenti e responsabili, tra dipendenti e responsabili?

Vi è mai capitato di subire delle ingiustizie al lavoro dalle quali non sapete come difendervi anche se siete dalla parte della ragione ma vi siete state zitti ed avete abbozzato per non perdere il posto di lavoro o non rovinarvi la carriera?

Parliamone, forse scriveremo un testo più lungo dell’Odissea….

Sanzioni penali per reati sulle tasse

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