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Calcolo Irap Lavoratori autonomi 2018 e ditte individuali con partita Iva in regime ordinario

cavolo dell'IRAPApprofondiamo come si effettua il calcolo della base imponibile ai fini IRAP – imposta regionale sulle attività produttive nel caso di lavoratori autonomi o ditte individuali con partita Iva nel regime ordinario di tassazione 2017 (no minimi o attività produttive o altri regimi forfettari) in modo da dare alcuni importanti chiarimenti a chi si trova per la prima volta a cimentarsi con questo calcolo dando anche una schema di calcolo semplificato ed un foglio xls da poter modificare per fare anche una stima.

Come si calcola IRAP per i lavoratori autonomi e le ditte individuali

Il calcolo dell’Irap si effettua determinato la base imponibile per l’aliquota vigente nella regione dove viene generato il valore della produzione netta che si ottiene data dalla sommatoria dei ricavi ex art. 85 del Tuir a cui si sommano le variazioni delle eventuali rimanenze di magazzino, i costi per le materie prima sussidiarie e di consumo, dei servizi, gli ammortamenti, i canoni di locazione o affitto anche in leasing dei beni materiali e immateriali e eventuali finanziamenti o contributi ricevuti ad eccezione di quelli collegati a costi indeducibili e applicando l’aliquota vigente nella regione si è prodotto il fatturato, detratti eventuali acconti Irap versati l’anno precedente.

I ricavi ai fini Irap da considerare

Sono nel seguito descritti

Ricavi ex articolo 85 del Tuir
Lettera a i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio e’ diretta l’attivita’ dell’impresa;
Lettera b i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione;
Lettera f le indennita’ conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere;
Lettera g i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto;

La base imponibile Irap e esempio di calcolo

La base imponibile per i lavoratori con partita Iva o anche ditte individuali o società di persone che devono versare l’Irpef  si effettua seguendo il seguente schema di calcolo IRAP che troverete riportato anche in questo file XLS  (da scaricare gratuitamente)

Esempio

Ricavi  Importo
Ricavi ex articolo 85 del Tuir
Lettera a a) i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio e’ diretta l’attivita’ dell’impresa;  22.000,00
Lettera b b) i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione;  4.000,00
Lettera f f) le indennita’ conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere;
Lettera g g) i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto;
Variazione +/- delle rimanenze di magazzino
Costi (Inserire con segno negativo)
Costi materie Prime  3.000,00
Costi merci
Costi materrie sussidiarie e di consumo
Costi per servizi  2.000,00
Canoni di affitto
Canoni di leasing
Ammortamenti  500,00
Base imponibile Irap
Valore della prduzione netta 31.500
Aliquota Irap 3,9%
Irap dovuta    1.228,50  
Primo acconto Versato  300,00
Secondo Acconto Versato  600,00
Saldo definitivo da versaro IRAP 328,5

Contribuenti in contabilità ordinaria: opzione per l’Irap ordinaria

L’esempio che ho fatto è riferito al contribuente che si trova in contabilità semplificata perchè immagino possa essere quello che ha più bisogno di chiarimenti ma ricordate che se siete in contabilità ordinaria potete presentare opzione per l’applicazione della tassazione Irap con regole ordinaria ossia seguendo gli stessi criteri di calcolo delle società di capitali. La convenienza risiederà nel mix di voci che costituisce il valore della produzione netta partendo dal presupposto che nella maggior parte dei casi l’Irap, se la leggiamo al contrario, si paga più che altro sul valore del personale e sulla gestione finanziaria e straordinaria. L’opzione però sappiate che è irrevocabile per tre anni e si rinnova tacitamente.

L’aliquota Irap da considerare

Per quello he concerne le aliquote queste sono definite dal testo unico sulle attività produttive ma possono subire delle piccole variazione in ordine (in genere mezzo punto percentuale) che può variare da regione a regione. Per la loro identificazione ho scritto un apposito approfondimento dedicato al calcolo delle aliquote Irap.

Deduzioni e detrazione Irap 2017 per i liberi professionisti: in cui vedrete quali sono i costi che potranno essere dedotti o detratti dalla base imponibile Irap che rappresenta il valore della produzione netta. In buona sostanza sono le stesse previste ai fini Irpef.

Casi particolari: regime forfettario dei minimi

Vi anticipo fin da subito che gli aderenti al regime forfettario dei minimi non devono versare la tassa (che è un imposta in verità) ai fini Irap, per cui sappiate che con il versamento dell’imposta sostitutiva state anche pagando l’Irap implicitamente.

Casi particolari di esenzione parziale per i redditi derivanti da alloggi sociali

Sono esclusi parzialmente dal computo della base imponibile i canoni di locazione percepiti dai cosiddetti alloggi sociali come previsto dal Decreto Legge n.47 del 2014 fino al momento del contribuente e comunque fino ad un periodo massimo di 10 anni dalla consegna da parte del costruttore. Scrivo parzialmente perchè il canone di affitto percepito concorre solo per il 60% del suo ammontare.

Compilazione del modello nella dichiarazione Irap

Il quadro che dovrete valorizzare è quello previsto per le persone fisiche – IQ sezione II oppure quello per le società di persone – IP sezione II. La compilazione della dichiarazione Irap è molto più semplice rispetto a quella dell’Irpef o dell’Ires.

Costi indeducibili ai fini Irap:

  • Le spese per il personale dipendente e assimilato, comprese quelle sostenute per l’impiego di personale dipendente di terzi distaccato presso l’impresa, qualora classificato in voci diverse da quella di cui alla lettera B), numero 9), del conto economico codice 1
  • L’importo delle plusvalenze derivanti dal realizzo di beni strumentali, ove non imputato nella voce A5 del conto economico codice 2
  • I maggiori ricavi non annotati nelle scritture contabili conseguenti all’adeguamento agli studi di settore ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. n. 195 del 1999, indicati nella colonna 1 dell’apposito rigo posto all’inizio del presente quadro codice 3
  • I contributi erogati in base a norma di legge qualora non contabilizzati in una delle voci del conto economico rilevanti ai fini della determinazione della base imponibile codice 4
  • Le quote di ammortamento del valore delle aree sottostanti o di pertinenza di fabbricati strumentali, indeducibili ai sensi dell’articolo 36, comma 7, del decreto-legge n. 223 del 2006 (cfr. circolare n. 36 del 16 luglio 2009 par. 1.3) codice 5
  • I costi e le spese dei beni o delle prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo per il quale il pubblico ministero abbia esercitato l’azione penale o, comunque, qualora il giudice abbia emesso il decreto che dispone il giudizio ai sensi dell’articolo 424 del codice di procedura penale ovvero sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell’articolo 425 dello stesso codice fondata sulla sussistenza della causa di estinzione del reato prevista dall’articolo 157 del codice penale codice 6
  • Gli oneri finanziari e le spese per il personale sostenuti per la realizzazione, con lavori interni, delle immobilizzazioni, qualora capitalizzati senza transitare nella voce A4 del conto economico (cfr. circolare n. 26 del 20 giugno 2012) codice 7
  • L’ammontare dei componenti positivi non imputati nel corretto esercizio di competenza, corrispondente al periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione integrativa, e contabilizzati, per dare evidenza dell’errore, nel conto economico relativo a periodi d’imposta successivi (circolare n. 31 del 24 settembre 2013) codice 8
  • Le altre variazioni in aumento non espressamente elencate codice 9

Deduzioni fiscali valide ai fini Irap

Ne seguito le principali da cui poter

CODICE
DA INDICARE

COSTI DEDUCIBILI 
Codice 1 Minusvalenze derivanti dal realizzo di beni strumentali come macchinari, utensili, impianti, se non sono state imputate nella voce B14 del conto economico.
Codice 2 Il premio di cui all’articolo 1, comma 2, del D.L. 31 maggio 1999, n. 154, convertito dalla legge 30 luglio 1999, n. 249, riconosciuto per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca, qualora contabilizzato tra i componenti positivi di reddito
Codice 3 Importi spettanti a fronte del distacco del personale dipendente presso terzi (compresa la parte eccedente il rimborso degli oneri retributivi e contributivi) nonché la quota parte del corrispettivo ricevuto, in caso di lavoro interinale, corrispondente al rimborso dei costi retributivi e contributivi; in caso di distacco di personale dipendente per il quale si fruisce della deduzione di cui all’articolo 11, comma 4-octies, si rinvia ai chiarimenti forniti con la circolare n. 22/E del 9 giugno 2015.
Codice 4 Insussistenze e sopravvenienze attive relative a componenti del conto economico di precedenti esercizi non rilevanti ai fini della base imponibile IRAP (come nel caso di fondi per rischi ed oneri non dedotti rivelatisi esuberanti).
Codice 5 Indennità di trasferta, previste contrattualmente, erogate da imprese autorizzate all’autotrasporto di merci per la parte che non concorre a formare il reddito del dipendente ai sensi dell’articolo 51, comma 5, del Tuir, qualora contabilizzate nella voce B9 del conto economico.
Codice 6 Le quote di ammortamento non dedotte in applicazione della previgente disciplina, perché eccedenti i limiti fiscalmente ammessi; tali quote sono deducibili a partire dall’esercizio successivo a quello in cui si conclude l’ammortamento contabile, nei limiti dell’importo derivante dall’applicazione dei coefficienti tabellari previsti dal d.m. 31 dicembre 1988 (cfr. circolare n.27 del 26 maggio 2009 par. 2.1).
Codice 7 Le maggiori quote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali derivanti dal mancato riconoscimento fiscale delle svalutazioni imputate in bilancio (cfr. circolare n. 26 del 20 giugno 2012).
Codice 8 I costi di chiusura e post chiusura delle discariche accantonati nell’esercizio di competenza ad appositi fondi rischi classificati nelle voci B12) o B13) del conto economico (cfr. circolare n. 26 del 20 giugno 2012, par. 4).
Codice 9 I costi accantonati dall’affittuario o usufruttuario d’azienda nell’esercizio di competenza ad apposito fondo che consenta il ripristino degli impianti allo stato in cui devono essere restituiti, classificati nella voce B13) del conto economico (cfr. circolare n. 26 del 20 giugno 2012, par. 5).
Codice 10 La quota dei redditi derivanti dalla locazione degli alloggi sociali che non concorre alla formazione del valore della produzione netta nella misura del 40 per cento ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge n. 47 del 2014 (l’efficacia della misura è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).
Codice 11 L’ammontare dei componenti negativi non imputati nel corretto esercizio di competenza, corrispondente al periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione integrativa, e contabilizzati, per dare evidenza dell’errore, nel conto economico relativo a periodi d’imposta successivi (circolare n. 31 del 24 settembre 2013).
Codice 99 Le altre variazioni in diminuzione non espressamente elencate categoria residuale

Foglio di calcolo in Excel per il calcolo Irap

Irap Calcolo 2017 Tasse-Fisco.com

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