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Fatturato e Volume d’affari: definizione, cosa sono e come si calcolano

indexSpesso ci chiedono di indicare o dare il nostro fatturato o volume d’affari, sia che abbiamo delle società o se siamo dei liberi professionisti, e non sappiamo subito cosa rispondere o la somma di quali importi comunicare: se la somma dei nostri onorari esposti in fattura o la somma del volume d’affari, e anche dove possiamo trovare il dato in poco tempo… oggi quindi vediamo di dare qualche chiarimento in più, qualche indicazione per cercare di farvi destreggiare e dare risposte in breve tempo.

Definizione di fatturato e volume d’affari

Il fatturato è pari alla sommatoria di tutti i ricavi delle vendite e/o delle prestazioni di servizi nonché degli altri ricavi e proventi ordinari di un’azienda nell’anno di imposta che si origina a fronte delle fatture emesse.

Dove posso trovare il fatturato o il volume d’affari

La risposta dipend edall’esigenza in quanto se vi serve un valore ufficialmente riconosciuto lo potrete trovare esattamente riportato nella dichiarazione annuale IVA per cui se volete proprio un valore incontrovertibile ed ufficialmente dichiarato lo potete prendere da lì anche se sarà pronto dopo qualche mese dalla chiusura dell’esercizio.

Altro posto dove trovarlo è il vostro programma di contabilità o del vostro commercialista la cui estrazione del fatturato sarà cosa abbastanza semplice ed in più avrete anche la possibilità di averlo maggiormente aggiornato. Questo lo trovate nel quadro VE della dichiarazione annuale IVA.

Fatturato delle società di capitali

Per fortuna ci viene in soccorso la definizione che a mio avviso è la più completa tra quelle che ho trovato finora e l’ho presa dal sito della camera di commercio dove annualmente versiamo il diritto camerale.

Nel caso delle Società di capitali prenderete la somma degli importi indicati al rigo IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e al rigo IC5 (altri ricavi e proventi).

Qualora siate delle Banche ed altri soggetti finanziari allora dovree considerare la somma degli importi indicati al rigo IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) e al rigo IC18 (commissioni attive). Le società la cui attività consiste nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria (co. 9 art. 6 D.Lgs. n. 446/1997): la somma degli importi indicati ai righi IC1, IC5 e IC15

Nel caso di compagnie di assicurazioni invece dovrete rifarvi alla somma dei premi e gli altri proventi tecnici come rappresentati alle voci I.1, I.3, II.1 e II.4 del conto economico come da Reg. ISVAP (ora IVASS) del 4 aprile 2008, n. 22

Nel caso delle società che adottano un regime forfettario di determinazione del reddito come vedremo dopo nel regime dei mnimi il fatturato sarà calcolato come sommatoria dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari come rappresentati nelle scritture contabili di cui all’art. 2214 e seguenti del codice civile.

Fatturato delle persone fisiche con partita Iva in regime ordinario

Per queste dovrete prendere la Sezione I – Imprese art. 5-bis D.Lgs. n. 446/1997 – rigo IQ1 eliminando la quota parte dei ricavi eventualmente costituiti dai maggiori ricavi derivanti da adeguamento agli studi di settore, mentre nel caso delle Imprese in regime forfetario dovrete prendere il rigo IQ41 (reddito d’impresa determinato forfettariamente).

Fatturato delle società di persone con partita Iva in regime ordinario

Anche in questo caso il fatturato sarà dato per le Società commerciali definite dalla sommatoria dei ricavi evidenziati nell’art. 5-bis D.Lgs. n. 446/1997 – rigo IP1 (ricavi di cui all’art. 85, co. 1 lett. a), b), f) e g) del T.U.I.R.) scorporando l’eventuale importo dei maggiori ricavi derivanti da adeguamento agli studi di settore.
Sez. II – Società commerciali e finanziarie art. 5 e art. 6, co. 9, D.Lgs. n. 446/1997 – la somma degli importi indicati al rigo IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e al rigo IP17 (altri ricavi e proventi). Le società la cui attività consiste nell’assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria (co. 9 art. 6 D.Lgs. n. 446/1997): la somma degli importi indicati al rigo IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), al rigo IP17 (altri ricavi e proventi) e al rigo IP18 (interessi attivi e proventi assimilati). Sez. III – Società in regime forfettario – rigo IP47 (reddito d’impresa determinato forfettariamente); Sez. IV – Società esercenti attività agricola – rigo IP52 (corrispettivi).

Fatturato dei contribuenti minimi

Per questa particolare tipologia di contribuenti che adottano il regime forfettario dei “Contribuenti minimi” (si prendereanno tutti i i ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 art. 85 del D.P.R. 917/1986 (TUIR).

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2 commenti

  1. Un dottore commercialista è la persona meglio indicata per verificare se il prezzo della quota che le stanno offrendo è ragionevole e quai sono le prospettive di crescita o sopravvivenza della società oltre ad eventuali pendenze.

  2. Vorrei sapere di quanto deve essere più o meno il fatturato di una piccola azienda per poter dire che “gli affari vanno bene”? Vorrei comprare il 50% della quota di questa piccola azienda e mi sono stati chiesti €4000. Potrebbe essere un buon affare? A chi devo rivolgermi per sapere seriamene come agire?

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