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Redditometro e indagini bancarie sugli estratti conto – Domanda di un lettore

Una domanda di un lettore sul redditometro e la richiesta degli estratti conto bancari da parte dell’agenzia delle entrate per un contribuente che ha sforato per il calcolo: “Buongiorno, mi chiamo X e da tempo seguo il vostro sito anche se da poco mi sono iscritto. Nel porgere i miei apprezzamenti al vostro lavoro vorrei porvi un paio di domande, negli ultimi mesi sono sottoposto ad accertamento fiscale per gli anni 2007/2009 a cui si è aggiunto il 2006, poichè il reddito del 2006-2007 non era adeguato al possesso di un auto e del mutuo sulla prima casa mi hanno richiesto di documentare altre entrate non tassabili dicendomi che avrebbero eventualmente aiutato a ridurre o cancellare l’accertamento.
Davanti alla presentazione di estratti conto con bonifici effettuati dal conto di mia madre e del suocero con causale Regali, mi sono visto contestare che avrei potuto aver fatto transitare quel denaro regalatomi per poi inserirlo nella mia attività commerciale (negozio di audiovisivi) e quindi pretenderebbero di vedere non solo i bonifici ma gli estratti conto in chiaro, o è solo un pretesto per farci i conti in tasca e trovare qualche cavillo per farci pagare ad ogni costo dal momento in cui i nostri dimostrativi sono ben superiori al loro accertamento.

Domande su controllo degli estratti conto

fino a che punto possono arrivare (torchiare) una persona che dimostra di essere in regola? (o in regola non si è mai?) nel 2006 mi hanno inserito nel reddito l’utilizzo dell’autovettura intestata al leasing per conto dell’attività, dove tutte le spese inerenti ad essa erano a carico della società (soci io e mia moglie), è tutto regolare? Perchè bisogna pagare due volte ? Come posso verificare se i loro conteggi sono stati eseguiti correttamente?

Ringraziandovi per l’attenzione mi fermo anche se le domande sarebbero infinite, chiaramente sto abusando del vostro tempo e non vorrei farlo ulteriormente ma questo senso di impotenza e ingiustizia è pesante e vorrei trovare un poco di tranquillità.
Cordiali saluti
NB: nel 2008 ho venduto l’attività e i miei redditi attuali derivano dal lavoro svolto all’estero (Brasile)

Risposta:

Prima di tutto non posso che ringraziarle dei complimenti ma questo non la esime dal farmi provare un senso di invidia nel vederla lavorare in Brasile :-) sempre che non ne sia statao costretto  Tuttavia abbandonandoci al dolce profumo del tributario le dico che l’intestazioni fittizia di beni nelle società è sempre stato un problema molto sentito dal Fisco che in sede di controllo fiscale cerca sempre di farlo rinquadrare come un bene ad uso personale e come tale dai costi non deducibili e iva non detraibile. La stessa auto inutile dirlo alimenta in modo significativo il calcolo del redditometro con un moltiplicatore che a mio avviso è eccessivo, ma è legge e va rispettato, anche se se ne richiede la rimodulazione. Si dve comunque sottolineare che lo strumento, grazie anche alla sensibilizzazione che è avvenuta su questo sito è stato molto depotenziato, eliminando quei moltiplicatori asettici che in molti casi mietevano vittime e basta. L’esempio più calzante era il povero contribuente con la passazione dell’auto che seppur acquistava una macchia di grande cilindrata vecchia come il cucco si vedeva notficare cartelle con richieste di cifre abnormi e sporporzionti rispetto all’effettiva capacità reddituale del singolo e sopratutto degli effettiv costi necessari a mantenere l’auto.

Potete leggere quindi come funziona il nuovo redditometro nell’articolo di approfondimento dedicato.

Richiesta di informazioni sulle movimentazione dei conti correnti bancari

Rispetto alla richiesta di informazioni riguardanti gli estratti conto bancari possiamo dire che il personale delle entrate “ci prova” nel senso bonario del termine ossia sa che la soluzione immediata e conminore impatto in termini di tempi e co sti per tutti è passare per gli estratti conto bancari. Del resto ricordo che anche loro lavorano nello stesso modo in cui lavoriamo noi e ciò implica che hanno degli obiettivi da raggiungere, che chiudere una verifica con zero materia imponibile recuperata, sanzioni non erogate non è il massimo del successo.

Richiesta di esibizione degli estratti conto e liste di selezione

Quanto le sto dicendo parte sempre da una premessa ossia che lei sia sicuro oppure è assolutamente in buona fede sulla assenza di elementi di evasione fiscale. Detto ciò alla richiesta di esibizione degli estratti conto può anche opporsi nel senso di non presentarli, ma l’agenzia potrà richiederli direttamente agli istituti di credito con cui lei intrattiene rapporti finanziari solo che la procedura di richiesta è più lunga e complessa in quanto devono richiedere escplicitamente al direttore generale dell’accertamento o il diretto regionale di poter attivare una indagine bancaria ed è ovvio che questo non potrà che avvenire tramite richieste adeguatamente motivate e comprovate da elementi indiziari. Uno degli elementi che può innescare l’indagine bancaria è proprio la discordanza tra gli indici di capacità contributiva determinati sulla base dei costi sostenuti e i redditi imponibili dichiarati. In realtà non può chiederne l’esibizione del singolo conto corrente perchè finalmente il garante della privacy lo ha impedito per cui può solo individuare sulla base dei flussi di docuentazione anonima che le banche inviano all’anagrafe tributaria, generare delle liste di selezione e solo succesivamente farsi dare i nominativi per eventualmente approfondire i controlli mediante un accertamento.

L’intestazione di un auto ad una società di per sè non è motivo di accertamento, laddove invece lei avesse avuto zero euro sul conto della società e zero sul conto personale ed un suo parente le avesse regalato l’auto o il leasing allora l’agenzia potrebbe affermare che quello è un finanziamento di terzi, ma è veramente lontano dall’accertare un minore imponibile dichiarato. Perchè non dovrei destinare un’auto acquistata con i soldi personali pervenuti attraverso una regalia per l’acquisto di un’auto che successivamente destino all’attività  strumentale in modo promiscuo? Cetrto se lei si è dedotto da subito il costo di acquisto al 100% il discorso anche qui potrebbe cambiare, ma da quelle poche informaizoni che mi da lei non si trova in questa situazione.

Inutile dirle che è sempre meglio non innescare questi processi per poi finire in contenzioso non tanto perchè non lo vincerebbe ma è un dispendio di tempi per entrambi  ma è anche ingiusto, qualora sempre lei sia in buona fede, perdere tempo a dover giustificare ad un accertatore dell’agenzia delle entrate un pò cocciuto tutti i movimenti bancari dela famiglia. Rispetto quindi a quelle regalie fatte da i suoi parenti sono beni che entrano nella disponibilità personale del singolo e come tali lei ne ha beneficiato a suo modo. A questo punto però mi viene da pensare che la sua società, con i suoi redditi, non fosse in grado di giustificare quelle spese rilevate dall’agenzia e allora il discorso cambierebbe.
Inoltre le posso consigliare in questi casi sempre di farsi assistere da un commercialista (per questo genere di richieste non è necessario un luminare del tributario ma sarà sufficiente un buon professionista che sappia indirizarla). Se ha un’attività o una società sicuramente l’avrà avuto. In queste situazioni è utile.
Ricordi comunque a chi l’ha accertata che anche lo stesso Presidente Befera in un intervento riportato su Il Sole24Ore dell’estate di qualche anno fa, “ha sconsigliato di proseguire accertamenti sbagliati e di avere il coraggio di annullarli sempre che abbiano torto e lei sia in buona fede”.

Presunzioni dell’agenzia delle entrate

Vi segnalo inoltre che l’articolo 32, comma 2 del Dpr 600 del 1973, presume che i prelevamenti e i versamenti operati sui conti correnti sono imputati a ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attività di impresa, se questo non dimostra di averne tenuto conto nella determinazione della base imponibile.
Questo forse dovrebbe essere il passaggio normativo che se venisse cambiato realizzerebbe una maggiore equità nel rapporto tra fisco e contribuente in quanto altrimenti ci potrebbero essere diverse situazioni dove dimostrare una pretesa del fisco non è per niente semplice e si ricschia di cadere nel circolo vizioso che, dal momento che contestare una pretesa del fisco mi costa troppo, finisco per pagre anche se sono in buona fede e/o ho ragione.

Nel caso dei conti correnti intestati ai privati la difesa è ancora più difficile in quanto dopo anni ricostruire tutte le spese non è certo agevole ed è per questo che consiglio sempre di effettuare i pagamento con carta di credito per stare tranquilli. Il consiglio che dò è sempre quello di mantenere copia degli estratti conto, anche uno scarico di quelli on line va bene e conservare le ricevute, fatture o addirituttra scontrini fiscali se necessario….insomma una cosa facile mi sembra, basta comprarsi un hangar.

Aggiornamento 2011 con il Decreto Monti: Leggete l’approfondimento relativo alla Comunicazione degli estratti conto all’agenzia delle entrate.

Auto e Redditometro Come difendersi dal Redditometro

Riferimenti giurisprudenziali

La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con la sentenza n. 76/32/2013, ha stabilito che le indagini finanziarie sul titolare di una ditta individuale non possono fondare un recupero a tassazione se le dichiarazioni rese dai beneficiari e dagli emittenti degli assegni escludono la riferibilità degli stessi all’attività commerciale del contribuente.

Nuova sentenza 2014 contro il redditometro

Segnaliamo la sentenza 6 ottobre 2014, n. 228 della Corte Costituzionale che depotenzia lo strumento verificatore del redditometro eliminando, almeno per i lavoratori autonomi i controlli automatici che consentivano, secondo mio modesto avviso in modo assurdo, che i prelevamenti dai conti correnti del libero professionista erano costi produttivi di ricavi che non erano stati tassati per cui venivano applicate sanzioni sull’imposta derivante dei prelievi non giustificati.
In passato infatti e non poche vittime ha mietuto questa presunzione legale in forza della quale e con molta scioltezza si prendevano gli estratti conto, si andava a guardare i prelievi effettuati sul conto corrente e si sosteneva che quelli sarebbero andavano a remunerare fornitore pagati in nero per cui non sapendo di colpire si colpiva colui che aveva prelevato i soldi dallo sportello, applicando l’aliquota dell’imposta Irpef e affermando che quelle erano imposte evase. A queste si aggiungevano sanzioni ed interessi in forza dell’art. 32, D.P.R. n. 600 del 1973.

Che dire? meno male che alla fine a forza di scrivere articolo qualcuno forse si accorge di noi e le riflessioni che nascono in questi ambiente vengono raccolte e analizzate per far si che alcuni strumenti in mano del fisco siano utilizzati nel modo corretto.

Pronunce giurisprudenziali sull’argomento

Segnalo inoltre che la Cassazione, con l’ordinanza n. 16579 del 2 luglio 2013 ha stabilito che l’accertamento fiscale basato sulle indagini bancarie è valido anche se l’autorizzazione non è motivata. Infatti l’atto impositivo può essere annullato solo in caso di mancato via libera da parte delle autorità.

Nuovo articolo su Redditometro sull’acquisto di casa

Vi segnalo l’articolo dedicato ai 3 modi per evitare il redditometro sull’acquisto di casa in cui troverete dei chiarimenti dati ad un lettore che aveva il timore di essere accertato sull’acquisto di casa.

4 commenti

  1. Vi segnalo altra sentenza contro il redditometro che può aiutare i liberi professionisti che vengono accertati ex articolo 32 del DPR 600 sui prelievi da conto corrente bancario.

  2. Salve vorrei una spiegazione su quanto mi è successo: Mi è arrivato un avviso di accertamento del 730 da parte dell’agenzia delle entrate ma io non ho potuto consegnare quanto richiestomi perchè all’epoca mi era stata rubata la borsa contenente alcuni documenti, subito fatta denuncia all’autorità giudiziaria, che ho regolarlente inviato. Non mi è stata data nessuna risposta e non sapendo più nulla pensavo che la cosa si fosse risolta così. invece adesso mi viene dall’equitalia una cartella di 3000,00 euro. Come e da chi posso contestare questa situaziopne? Grazie.

  3. Lusingato dell’invito il Brasile è un viaggio che mi sfugge da un pò di anni :-), chissà che nei prossimi anni non passi anch’io di lì. Saluti

  4. Nel ringraziarla dell’esaustiva risposta vorrei precisare che i redditi derivati dalla società per gli anni 06/07 sono stati minimi (anche se le dichiarazioni erano congrue) causa chiusura per lavori stradali per quasi due anni della via principale (e unica), consentando l’accesso solo ai pedoni e quando la propia clientela è di fuori città e arriva in macchina………comunque proprio per questo ho avuto necessità di richiedere aiuti esterni come mamma e suocero, senza tener conto che essendo il conto del suocero anche di mia moglie avremmo potuto utilizzare direttamente quel conto direttamente per le nostre spese, cosa della quale la Dr.ssa dell’accertameto non sembra voler tener conto.
    La provenienza di quei soldi è ben dimostrabile essendo derivata da vendite di immobili e titoli posseduti dai nostri genitori, quindi non ritengo opportuno far richesta alla banca pagando non poco gli estratti conto dei due anni per soddisfare la curiosità altrui, d’altra parte come lei ha ben chiarito se volessero potrebbero richiedere tali estratti direttamente alla banca (nel caso avessero le giuste motivazioni per richiedere l’autorizzazione necessaria).

    Ringraziandola nuovamente le porgo cordiali saluti e mi metto a disposizione nel caso lei decidesse di fare una visita a ___ città del Brasile dove prevalentemente opero.

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