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Compilazione Spesometro Modello Comunicazione Unico polivalente

comunicazione polivalente spesometroLa compilazione del nuovo Modello Comunicazione Unico Polivalente potrebbe generare qualche domanda per ogni quadro essendo un primo adempimento per cui cerchiamo di entrare nel vivo dei quadri per capire cosa deve essere inserito e cercando di dare qualche chiarimento sia sulla parte spesometro sia intrastat sia black list.
Lo spesometro relativo all’anno di imposta  andrà inviato telematicamente utilizzando le nuove specifiche tecniche dello comunicaizone unica polivalente utilizzate per iniviare il flusso relativo all’anno precedente (che dovreste aver inivato poco tempo fa per via delle proroghe). In pratica infatti quello che chiamasi spesometro è confluito nel modlelo comunicazioni polivalente le cui specifiche sono quelle dello spesometro con qualche accorgimento relativo al cambio dell’aliquota Iva. Se qualcuno ha notizie diverse lo segnali nei commenti.

Novità 2017

Vi ricordo da subito che con la legge di stabilità 2017 lo spesometro diventa trimestrale (leggi articolo appositamente dedicato con le relative novità)

Le operazioni rilevanti per lo spesometro

Prima di tutto vi segnalo gli articoli dedicati alle:

Con questi potrete verificare quali sono le novità in vigore per la compilazione del flusso relativo all’anno che vi interessa.

ATTENZIONE: con il nuovo modello di comunicazione polivalente cambia anche il software di controllo entratele fisconline e quindi il diagnostico che vi estrarrà eventuali anomalie nel flusso da inviare e che potete scaricare andando sulla pagina dedicata al software di compilazione per lo spesometro

Nel QUADRO BL andranno inserite le operazioni con soggetti residenti in Paesi della black list la cui lista la potete trovare nell’articolo appositamente dedicato alla comunicazione black list o paesi a fiscalità privilegiata e che saranno quelle operazioni che come ormai sapete andranno escluse dallo spesometro da indicare ora nel quadro SE del modello di comunicaizone polivalente.

Nel QUADRO BL andranno inserite le comunicazioni delle operazioni con soggetti non residenti o  gli acquisti di servizi da non residenti mentre nel QUADRO FE potranno essere inserite le Autofatture derivanti da acquisti in UE o extra-UE. Per quest’ultimo caso per gli acquisti non andranno indicate le importazioni.

Nel QUADRO FR  indicherete gli acquisti effettuati da non residenti in Italia con la possibilità di barrare la casella laddove non si abbiano gli elementi sufficienti per contraddistinguere l’anagrafica del fornitore e questo sappiamo spesso accade per esempio con controparti cinesi o di territori dove reperire un numero di iscrizione alla camera di commercio o analogo della partita Iva è già difficile solo da spiegare alla controparte. Inoltre si barrerà  casella Reverse charge laddove si abbiano operazione in rgime di reverse charge ossia di inverisone contabile e di pagamento dell’Iva  eccetto il caso di compravendite immobiliari.

Nel QUADRO SE inoltre andranno comunicate le operazioni con soggetti UE ed Extra UE che si considerano rilevanti in italia e che non risultano essere state inserite nel modello Intrastat, nonché gli acquisti di beni ex art. 7-bis. Leggendo mi viene da pensare che laddove vi siate sbagliati per esempio e non abbiate inserito una comunicazione per sbaglio in una delle comunicazioni possiate farlo ora ma per questo sarebbe necessrio un chiarimento perché gli istituti per ravvedersi da mancate o errate comunicaizoni intrastat o black list vi sono per cui la mia forse è una lettura errata del disposto anche se si potrebbe prevedere.

Nel QUADRO FN andranno inserite le operazioni attive con soggetti non residenti UE o extra UE anche sempre ad esclusione di quelle che sono entrate in Intra e Black List e sia che siano comprovate da invoices o meno.

Quesito n. 1 – Soggetti che hanno optato per il regime fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398: obbligo di comunicazione delle fatture passive. Con riferimento alle associazioni che hanno optato per il regime forfetario di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, si chiede se detti soggetti hanno l’obbligo di comunicare, oltre le operazioni attive, anche le informazioni relative alle fatture passive per le quali, in base al particolare regime agevolativo, non è previsto l’obbligo di registrazione. Risposta: L’art. 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, stabilisce che l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, per le quali è prevista l’emissione della fattura, è assolto con la trasmissione dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate per ciascun cliente e fornitore. Al riguardo, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013 è stato disposto che sono obbligati alla comunicazione i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta.
In particolare, sono oggetto della comunicazione da parte dei soggetti passivi IVA, tra l’altro, i corrispettivi relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione di fattura. Ciò posto, i soggetti che hanno esercitato l’opzione per il regime di favore previsto dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398, anche se non sono tenuti alla registrazione analitica delle fatture passive ricevute, devono comunicare gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi direttamente riferibili all’attività commerciale eventualmente svolta. Infatti, l’obbligo di comunicazione è correlato alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi rese e ricevute e non a quello della registrazione, che costituisce un adempimento successivo e diverso rispetto all’emissione della fattura. Ai punti 6.3 e 7.2 del citato provvedimento del 2 agosto 2013 sono riportati i criteri per l’individuazione del periodo di riferimento ai fini della suddetta comunicazione.

Quadro SM: operazioni con la Repubblica di San Marino.

Quesito n. 2 – Enti non commerciali. Comunicazione informazioni fatture passive promiscue
Si chiede quali informazioni devono comunicare gli enti non commerciali con riferimento alle fatture passive che documentano gli acquisti riferibili sia all’attività commerciale che a quella istituzionale svolte dell’ente.

Risposta Gli enti non commerciali rientrano tra i soggetti obbligati all’invio della comunicazione, di cui all’art. 21 del decreto-legge n. 78 del 2010, limitatamente alle operazioni rilevanti ai fini IVA. Nel caso in cui le fatture passive si riferiscano ad acquisti relativi sia alle attività istituzionali che a quelle commerciali, l’obbligo si ritiene assolto con l’invio degli importi riguardanti gli acquisti per attività commerciali.
Qualora per l’associazione sussistano difficoltà a distinguere gli importi riferiti all’attività commerciale rispetto a quelli riguardanti l’attività istituzionale, è possibile comunicare l’intero importo della fattura. Si evidenzia che le spese relative alle utenze (elettricità, gas, acqua,cvtelefono), che per gli enti non commerciale potrebbero rappresentare la più diffusa ipotesi di oneri promiscui, non costituiscono oggetto di comunicazione (vd., provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013, par. 4.1).

Le donazioni

Le cessioni gratuite di beni dovranno essere oltrechè autofatturate anche indicate inserendo la partita Iva del donante. Fatture emesse registrate tra i corrispettivi.
Vi ricordo inoltre dove potete trovare il Software per la compilazione del Mod Unico polivalente  nonchè anche i documenti di prassi e la normativa sullo spesometro a supporto e che ritengo sia molto utile da leggere per non commettere errori. In questo caso infatti sono state inserite tutte il che agevola il lavoro.

La conservazione del modello Comunicazione Unica Polivalente

Il modello di comunicazione Unico polivalente dovrà essere conservato avendo cura di aver inserito la firma del rappresentnate legale secondo quanto disposto dall’art. 43, D.P.R. n. 600/1973. Molto spesso infatti con la dematerializzazione dei documenti informatici ci si scorda che una copia del legale dovrebbe essere firmata dal legale rappresentante o del soggetto avente titolo ad apporre la firma sul modello di comunicazione avente potere.

Scarica il modello di COMUNICAZIONE POLIVALENTE SPESOMETRO BLACK LIST INTRASTAT

Vi segnalo comunque l’articolo guida allo Spesometro dove troverete in sintesi le operazioni da comunicare dove troverete anche i riferimenti alla proroga.

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