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Paesi Black List e operazioni: chiarimenti alle domande arrivate

In sintesi la nuova risoluzione dell’Agenzia delle Entrate per l’individuazione di chi deve comunicare le operazioni con i paesi black list ossia residenti nei paesi a fiscalità privilegiata, mira a chiarire alcune fattispecie particolari e per rispondere anche alle domande dei contribuenti.

Vi ricordo nel frattepo che dal 2015 sono cambiate le soglie di esenzione per l’obbligo di invio della comunicazione che diviene peraltro annuale e non più mensile o trimestrale.

Nel caso di stabile organizzazione di una società in Italia ma anche di un professionista con partita Iva, che si trova in un Paese a fiscalità privilegiata, dovrà compilare il modello sulle operazioni effettuate con soggetti residenti nello stesso territorio Italiano, almneo secondo quanto chiarito dalla risoluzione n. 121 del 2010 emessa dall’agenzia delle entrate.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL NUOVO MODELLO BLACK LIST 2015

Il legislatore nell’individuare chi deve procedere alla comunicazione fa riferimento alle società e più in generale in pratica ai soggetti titolari di partita Iva nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio, negli Stati o territori della Black List.

Quali sono i paesi della Black list (Elenco paesi)
Li potete trovare individuati singolarmente nella lista o tabella del DM 4 maggio 1999 e dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21 novembre 2001.

Alcuni  precedenti della circolare 53 del 2010 sulle black list
Già la scorsa circolare dell’agenzia delle entrate numero 53 ha cercato di chiarire alcune fattispecie dubbie nelle operazioni black list indicando che l’obbligo scatta anche nel caso in cui abbiamo degli scambi di beni ovvero di prestazioni di servizi tra la stabile organizzazione in Italia nei confronti della stabile organizzazione di un operatore economico avente sede, residenza o domicilio in un Paese black list, qualora la stabile organizzazione sia situata in un Paese non incluso tra quelli a regime fiscale privilegiato.

Conclusioni
In pratica se la stabile organizzazione di un paese a fiscalità ordinaria fa capo ad un soggetto o casa madre o come lo volete chiamare voi con sede, residenza, domicilio in un paese a fiscalità privilegiata, realizza l’obbligo di comunicazione delle operazione.
Ricordatevi inoltre che esistono alcune operazioni escluse dalla comunicazione black list  dall’ambito di applicazione del disposto normativo.

Elenco paesi black List e White List, comprensivo dei codici paese

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