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Scudo fiscale: il versamento agli intermediari, il rimpatrio e la regolarizzazione

Ai fini del rimpatrio e della regolarizzazione grazie allo scudo fiscale sarà necessario avvalersi di uno degli intermediari qui sotto descritti (cfr. 11, c. 1, lett.b), del Dl 350/2001):

  1. Istituti di credito quali banche italiane;
  2. Poste Italiane Spa;
  3. Società di intermediazione mobiliare (Sim);
  4. Società di gestione del risparmio (Sgr);
  5. Società fiduciarie;
  6. Agenti di cambio;
  7. Stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti.

Si procede inviando una dichiarazione scritta e riservata nella quale dare incarico al ricevimento delle attività detenute all’estero al 31 dicembre 2008 oppure mediante trasporto diretto delle somme presso la banca avvertendo prioritariamente l’Agenzia delle Dogane con una dichiarazione da inviare telepaticamente o a mezzo posta raccomandata A/R che si sta entrando nel territorio Italiano con somme di importo superiore al limite consentito (10.000 euro) (non presentatevi con la valigetta e le manette agli sportelli e la però).  In ultima istanza sarà possibile inviare un plico raccomandato mediante posta, ma la sconsigliamo vivamente in quanto potrebbe andare perso e non sarebbe cosa buona e giusta.

Forniamo assistenza operativa per il rientro di capitali dall’estero dall’analisi tributaria della fattispecie al contatto con l’intermediario creditizio. 

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