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Assunzione colf e badanti: modello F24 per la compilazione e la regolarizzazione

Dal 21 agosto 2009 se il datore di lavoro vuole regolarizzare colf, badanti o donne di servizio, assistenti familiari, baby sitter, comunitari o extracomunitari, occupati in casa o in attività di assistenza alla persona e nel lavoro domestico, può farlo attraverso il pagamento del contributo per l’emersione di 500 euro per ogni lavoratore.

L’assunzione di colf e badanti, donne di servizio e domestici pone alcuni domande per non incorrere in violazioni di norme oltrechè la scelta del contratto da utilizzare, dove trovarlo, quanti contributi e se vanno versati i contributi previdenziali e assistenziali all’INPS o all’Inail, quale sarà il costo di tasse e imposte.
E tanti altri quesiti a cui come sempre cerco di fornire alcuni chiarimenti.
Vediamo i passi da seguire per procedere con l’assunzione di una COLF.

Si dovranno quindi rispettare una serie di norme che fanno capo al diritto del Lavoro, diritto tributario oltreché la normativa del codice civile. Ulteriore variabile può riguardare l’assunzione di personale straniero che richiederà la conoscenza anche della normativa sull’assunzione di lavoratori stranieri.
Inutile dire che la prima cosa da verificare è se sia in possesso del permesso di soggiorno se straniera e che non abbia precedenti penali. Dovrà esibire un valido documento di identità non scaduto ed il codice fiscale.

L’assenza di un permesso di soggiorno tuttavia è causa di sanzione di per sé, ma vi sono alcuni esimenti (definizione di esimenti: una categoria generale che comprende tutte le ipotesi di NON PUNIBILITA’): è il caso del lavoratore che anche sprovvisto del permesso di soggiorno può recarsi all’INPS allo Sportello Unico Immigrazione detto anche SUI e richiedere la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato comprensivo della richiesta di codice fiscale fatta all’agenzia delle entrate (cfr del Decreto Legge Flussi, Legge n. 40/1998).

Deve essere effettuato con il modello F24 versamenti, tramite home banking, presso gli sportelli bancari, alla posta, presso gli agenti della riscossione o telematicamente utilizzando esclusivamente i servizi online dell’Agenzia delle Entrate con esclusione. L’INPS comunque vi invierà i modulo per i versamenti contributivi a casa per il versamento da effettuare ogni tre mesi.

Codici Tributo da utilizzare per i contributi INPS delle COLF

I codici tributi da utilizzare per il versamento del contributo e la regolarizzazione della COLF, sono

  • RINT per l’emersione di lavoratori italiani, colf e badanti e comunitari
  • REXT per l’emersione di lavoratori extracomunitari, colf e badanti e nel campo “elementi identificativi” occorre riportare il codice fiscale del lavoratore o qualora questi ne sia sprovvisto i primi 17 caratteri del numero di un valido documento di identità.

Ricordiamo che il modello F24 non può essere presentato in BANCA, mentre il modello F23 deve necessariamente essere presentato presso lo sportello.

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