REDDITOMETRO: Come superare i controlli del fisco
Il redditometro è uno strumento utilizzato dal fisco per rideterminare il reddito imponibile (e talvolta anche non dichiarato) ponendo sotto controllo le spese del contribuente significative per il redditometro dei beni di proprietà del contribuente e le spese sostenute nel periodo di imposta annuale oggetto dell’accertamento sintetico arrivando a ricostruire la storia dei beni, i vari trasferimenti interni alla famiglia, fino ad arrivare a stimare un reddito minimo presunto ed un reddito minimo accertabile. laddvoe questo differisca di oltre il 20% dal reddito dichiarato dal contribuente nella diciharazione dei redditi scatta in linea teroiza il controllo e la richiesta di informazioni. Qui potete leggere sinteticamente come funziona, quali sono le falle e le distorsioni che può generare un utilizzo improprio dello strumento ma che al contempo prestano al fianco alla difesa da parte del contribuente.
Fino ad oggi l’amministrazione finanziaria aveva la possibilità di intraprendere un accertamento fiscale sintetico laddove avesse rilevato uno scostamento superiore al 25% del reddito minimo per due anni; oggi tale scostamento scende ad un quinto e quindi al 20% (con la manovra economica 2010 DL 78/2010 ).
Cosa cambia dal 2010
Dal 2010 cambiano alcune regole e parametri per entrare sotto la lente del fisco: superate del 20% il reddito minimo presunto per una sola annualità ossia dichiarate meno dell’80% rispetto al reddito presunto da parte del fisco per la vostra posizione e vi sarà notificata una richiesta di informazioni circa la vostra capacità reddituale e il fisco potrà accertare il maggiore reddito e quale punto sarete voi a dover dimostrare che avevate la capacità redituale che vi permetteva di mantenere i vostri beni in quanto l’onere della prova è a vostro carico.
CALCOLA IL TUO REDDITOMETRO = qualora volessi conoscere il tuo reddito minimo accertabile dal fisco invia una mail e ti saranno richiestii dati per conoscere il tuo reddito minimo presunto dal Fisco o altrimenti potete anche utilizzare il nuovo software sul redditometro prediposto dall’agenzia delle entrate per il calcolo. Tuttavia sappiate che dovrete lasciare nome e cognome e successivamente vi risponderanno.
Avrebbero potuto farlo in forma anonima accontendosi solo delle informazioni ai fini statistici: oggi sarei curioso di sapere quanto hanno utilizzato quel software: almeno i contribuenti onesti o in buona fede ci si sarebbero potuti cimentare. Speriamo che diventi tale.
Presentare ricorso contro il redditometro Se intendete presentare comunque ricorso contro il redditometro potete scrivere a info@tasse-fisco.com.
Redditometro per i professionisti
Iniziamo con il dire che il redditometro non può prendere in considerazione nel caso di professionisti con partita iva i beni strumentali del professionista che destina alla propria attività (acquisto di uffici, auto, mobili e arredi, yacht di lusso, imbarcazioni, macchinari, utensili, ecc ecc ). In questo caso l’acquisto di beni non influisce sul redditometro in quanto non rappresenta un “incremento patrimoniale” ai fini della determinazione sintetica del reddito (cfr. art. 38, c. 5, DPR 600/1973 e Circ.n. 49/E/2007 e art. 2, c. 2 del DM 1992). In tal modo sono esclusi ai fini del redditometro i beni destinati esclusivamente all’attività di impresa o all’esercizio di arti o professioni in quanto beni strumentali. Il contribuente però dovrà dimostrare di utilizzare con idonea documentazione ed evidenze probanti che tali beni sono destinati esclusivamente e questo talvolta non risulta agevole essendo spesso l’intestazione di alcuni beni effettuata solo formalmente in capo all’impresa ma nella realtà l’utilizzo strumentale è dubbio.
Per potere superare indenni il redditometro sui beni o le spese al centro dei controlli è necessario prima di tutto documentare la capacità del soggetto di acquistare e mantenere i beni nel periodo di imposta oggetto di accertamento con reddito già tassato in passato o che risulta esente da tassazione. Se il fisco accerta con il redditometro 50.000 euro di reddito, basterà dimostrare che si avevano disponibilità liquide di pari importo sul conto corrente bancario derivanti da redditi già oggetto di tassazione anche se questo è un punto controverso che l’agenzia delle entrate molto probabilmente in sede di incontro con il contribuente accertato non recepirà o considererà valida.
Reddito attribuito all’utilizzo di beni come auto, barche, yacht ecc
Il fisco in base alla tipologia e carattertistiche dei vostri mezzi, ma questo lo potete approfondire nell’articolo dedicato proprio alle auto e redditometro, ricostruirà un reddito presunto a mio avviso molto spesso non veritiero se confrotnato con il reale esborso riciesto per l’acquisto, la gestione e la manutenzione dell’auto, non perchè basato sulla stima effettiva dei costi che tale bene potrebbe generare, ma in virtù dello stile di vita che si associa a quel bene e al reddito presunto frutto di algoritmi di tipo statistico (non conosciuti). Personamente ho una macchina che genera un costo di 50 mila euro, ma la macchina all inclusive tra prezzo, assicurazione bollo, meccanico, tagliando e cc, è costata l’anno dell’acquisto a malapena 20 mila per non parlare degli anni successivi in cui il costo effettivo sarà al massimo di 2 mila euro, ed è anche frutto di rsiparmi stratificati e di regali e regalini di familiari nel tempo tra compleanni, laurea, esami di stato ecc e non solo di un anno.
Se provate a fare un calcolo per il possesso di un auto supponiamo un 2.500 benzina comprato usato vi verrà fuori un reddito presunto di gran lunga più elevato rispetto alle effettive spese sostenute per mantenerle o comprarlo in quell’anno di imposta. Questo a mio avviso è il principio sbagliato su cui si fonda il redditometro, purtroppo divenuto legge con l’onere della prova per di più a carico del contribuente.
Guida per superare i controlli dell’Agenzia delle Entrate con il redditometro
In primis il reddito minimo accertabile dal fisco potrebbe essere costituito da redditi esenti o che hanno scontato l’imposta a valle sotto forma di ritenute alla fonte. Inoltre sarà sufficiente dimostrare che lo scostamento non è del 20% ma di una percentuale inferiore e pertanto l’agenzia non avrebbe titolo a procedere alla determinazione del nuovo reddito imponibile. Oppure si potrà dimostrare che si è avuto un finanziamento con redditi diversi da quelli sostenuti nello stesso periodo di imposta esenti o che hanno scontato imposte sotto forma di ritenute alla fonte o comunque esclusi dalla formazione del reddito imponibile perchè magari esenti come BOT CCT e oppure tassati separatamente come i redditi agricoli o tassati forfettariamente.
Lo stesso accade per i figli che sono mantenuti dai genitori e a cui per esempio comrpiamo una macchina: questo possono essere accertati con lo strumento del redditometro in poco tempo in quanto la macchina loro intestata farà scattare sicuramente il redditometro non avendo entrate. aA tal fine bisognerà perdere tempo e rispondere alle richieste di informazioni ai figli e ai genitori per dimostrare che l’acquisto è avvenuto con i soldi di papà o mamma, che la benzina si metta con la paghetta dei genitori e che non si finanzia con entrate non dichiarate dal figlio. Viene quidni tolto il gusto, a mio avviso anche l’elemento educativo, di non dare contante inmano al figlio ma di bonificargli un numero sul conto corrente per mantenere la tracciabilità.
L’acquisto di una casa del figlio da parte dei genitori fortuntamente è una fattispecie non controllata da parte del fisco in quanto l’accertamento da art. 38 del DPR 600 ne prevede espressaemtne la esclusione e a tal fine se siete interessati a non essere accertati in questo caso potete leggere l’articolo dedicato alla tassazione acquisto casa ai figli dai genitori.
Potrete poi dimostrare di non essere i proprietari dei beni indice che l’agenzia vi attribuisce ma utilizzatori saltuari in tal mondo facendo diminuire il reddito minimo (per beni indicie indichiamo le abitazioni, case vacanze, autovetture, imbarcazioni, contributi previdenziali versati alle colf, eventuali polizze assicurative, yacht, ecc.).
Con il nuovo redditometro 2011 vi consigliamo di prendere analizzare le nuove spese e gli indicatori sotto controllo del Fisco ai fini del redditometro. Oppure potrete dimostrare che le spese sono state sostenute da terzi attraverso la certificazione di donazioni come parenti o genitori (anche se ci sembra difficile che una donazione o un regalo da parte del padre o della madre sia certificato, al massimo potemmo farlo emergere da un bonifico bancario).
Oppure potremmo portare come evidenza della nostra maggiore capacità reddituale che ha giustificato e che giustifica il sostenimento delle spese che formano il paniere del redditometro anche dei disinvestimenti in titoli azionari, fondi comuni di investimento, liquidazione del Tfr, e anche indebitamenti.
Un ultimo osservazione importante riguarda i tempi per la produzione di queste prove: se non fate in tempo nei 30 o nei 60 giorni ricordatevi che le prove possono essere prodotte anche durante il processo, sempre che vogliate prsentarlo ovviamente.
Inoltre vi ricordo che con il nuovo redditometro l’invito preventivo al contradditorio da parte del fisco è obbligatorio (cfr art. 22 del DL 78 del 2010), pena la nullità dell’accertamento sintetico
CALCOLA IL TUO REDDITOMETRO= qualora volessi conoscere il tuo reddito minimo accertabile dal fisco inviaci una mail e ti richiederemo i dati per conoscere il tuo reddito minimo Consulta anche gli altri articoli che abbiamo pubblicato in passato sull’argomento redditometro, sullo scudo fiscale e sul tratamento delle proroeità all’estero.Altrimenti potete anche utilizzare il nuovo software sul redditometro prediposto dall’agenzia delel entrate per il calcolo.
Presentare ricorso contro il redditometro
Se vi è stato notificato un accertamento con il redditometro e volete presentare ricorso potete scrivere all’indirizzo info@tasse-fisco.com. Tale strumento deve essere perfezionato perchè a mio avviso vi sono spazi per ribadire l’errata ricostruzione automatica del reddito presunto insieme ad altri elementi giuridici rilevanti.
CONSULTA LE TABELLE REDDITOMETRO 2011 per capire quali potrebbero essere le spese oggetto di controllo.
Nuovi Studi di Settore
Vi segnaliamo la versione definitiva dei nuovi studi di settore che rappresentano anch’essi un importante e criticato strumento di lotta contro l’evasione anche se dovrebbero essere perfezionati in quanto partono da presupposti opinabili e vi spiego il perchè: gli studi di settore, detto in poche parole misurano la congruità e la coerenza dei ricavi del contribuente su base annua in relazione al settore di attività identificato da alcuni codici (detti codici atecofin). Se i propri ricavi sono in linea con gli studi di settore il contribuente difficilmente viene accertato, ossia sottoposto a verifica da parte del fisco. Se si è sotto i valori definiti dagli studi di settore è possibile adeguarsi pagando la maggiore imposta sui ricavi non conseguiti per mettersi in regola (Un imposta che serve per essere congrui in base a delle analisi statistiche a fronte di ricavi non realizzati secondo voi quale nome potrebbe avere?)
Qualcuno la potrebbe chiamare come una indulgenza che il fisco concede per restare in linea con il mercato, qualcun altro lo potrebbe anche chiamare un mini condono ad personam annuale perchè in effetti permette di togliersi dalla lente dei controlli del fisco per i soggetti più rischiosi, ma quello che più stupisce è che qualora il contribuente decidesse di aumentare i propri costi fittizziamente ed contemporaneamente i propri ricavi raggiungerebbe la congruità e la coerenza senza ridurreal contempo il rischio di essere accertati neutralizzando totalmente l’effetto e la funzione dei ricavi di settore e modificando al contempo i valori medi che alimentano gli studi di settore per l’anno successivo.
In tal modo si viene a creare quel dualismo particolare che vede i piccoli evasori (che sono in buona e cattiva fede) che vengono scoperti, mentre quelli che permettono un illecito ben più grave hanno meno probabilità di essere scoperti.
Un contribuente quindi che realmente (e ce ne sono credetemi) che non riesce a raggiungere i ricavi considerati congrui e coerenti secondo i cluster degli studi di settore sarebbe maggiormente penalizzato rispetto a chi illegalmente aumenta artificiosamente i costi nella propria contabilità, segno che lo strumento è ancora ottimizzabile perchè potrebbe provocare distorsioni nel sistema. In attesa del nuovo provvedimento attuativo per l’introduzione del nuovo Redditometro 2011 del fisco di cui al DL 78/2010 art. 22 che dovrebbe disciplinare il nuovo redditometro specificatamente vi consigliamo di leggere gli altri articoli dedicati all’accertamento.
Aggiornamento maggio 2010: nel nuovo redditometro 2011 entrano anche altri indicatori di capacità reddituale che sono considerati buoni inidcatori del reddito minimo presunto e reddito minimo accertabile come a titolo esemplificativo le minicar ed i centri benessere.
Aggiornamento 25 ottobre 2011: il nuovo redditometro ricalca nella sostanza le stesse modalità applicative e lo stesso ragionamento fino ad oggi utilizzato. Elemento sostanziale di diversità è rappresentato dalla nascita di 11 gruppo rappresentativi dei nuclei familiari italiani come coppie coniugate, coppie o single differenziati in base all’età, alla presenza o meno di figli e al numero di figli. permangono anche i correttivi in base all’ubicazione degli immobili e le residneze primarie e secondarie tra nord e sud.
Leggi anche le domande e le risposte sul redditometro dei lettori.
Scarica il software sul redditometro PS: Per alcuni di voi c’è solo un piccolissimo problema….dovete inserire i vostri dati anagrafici e vi sarà rinviato il calcolo.
Auto e Redditometro
Spese e redditometro
Come difendersi dal Redditometro
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Ciao John,
l’interuzione dell’assicurazione dell’automezzo è oggettivamente un elemento che ne testimonia il minore utilizzo durante l’anno di imposta e come tale deve ridurre, insieme ai consumi stimati, il totale del costo ricostruito dal redditometro. Pur tuttavia non ritrovo ancora un filone giurisprudenziale che si delinea in tal senso. Per questo possiamo dire che quando e se ti inviereanno una richiesta di informazioni a seguito di un controllo con lo strumento fiscale del redditometro e che precederà l’invio dell’avviso di accertamento, starà a te e al funzionario dell’agenzia comprendere la relae capacità reddituale connessa per quel veicolo e rettificare il reddimot minimo richiesto accertabile.
Ti infomro inoltre che nel calcolo oltre ia cavalli fiscali entra anche l’anno di immatricolazione pertanto anche se ti sei comprato una porsche del 84 di 3200 cc di cilindrata non peserà tanto nella ricostruzione del tuo reddito minimo accertabile.
OK, spero di esserti stato utili e tornateci a trovare.
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Likegrazie, si lo so dopo i 4 anni ogni anno il calcolo scala del 10% fino ad un massimo del 40%, la macchina e un bmw m3 del 2003, non e lussuosa, se parliamo di interni ecc, ma ha 343 cavalli, lo scorso anno l’ ho bloccata da settembre a dicembre(non sapendo di questo redditometro) quest’anno la blocco molto di piu, in quanto come detto la utilizzo in primavera. per quanto riguarda gli studi di settore sono sempre congruo e coerente, ma ho paura che non servano a nulla in questo caso!
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LikeGli studi di settore sono una cosa, che sono certo conosci benissimo, ed impattano sulla determinazione del reddito per i titolari di partita Iva, considerato appunto congruo e coerente.
Il redditometro agisce sulla persona, ossia se tu, titolare di partita iva fatturi 50 mila euro di compensi nel 2010 pur essendo congruo e coerente e acquisti una imbarcazione da 18 metri, beh, stai certo che ti chiedernanno come hai fatto e dove hai reperito il contante.
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Likesalve vorrei gentilmente un chairimento su come procederanno i controlli ed accertamenti sulle auto di lusso nello specifico vorrei acquistare una ML del gennaio 2006 che costa poco piu’ di 25 mila euro ma mi hanno detto che la finanza fa posti blocco o comunque ferma auto di grossa cilindrata e fa segnalazione automatica all’agenzia entarte. E davvero cosi’ ? anche se la auto costa meno di un nuovo 2000 cc ???
grazie
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LikeOra non esageriamo, questi appostamenti della guardia di finanza li abbiamo visti solo al telegiornale all’uscita dalla Repubblica di San Marino.
Per il redditometro l’auto di grossa cilindrata concorre come le auto piccole a determinare un reddito minimo accertabile in base ai cavalli fiscali. Per esempio una FIAT 500 genererà un reddito minimo accertabile di 800 euro, mentre una ML 4.000 turbo ne potrebbe generare 5 volte di più, e cos’ la stessa cosa anche per le altre voci di spesa che concorrono alla determinazione del reddito minimo presnto come possono essere le residenze, le imbarcazioni, i contributi per le colf, badanti, le rette scolastiche, i circoli sportivi ecc ecc, anche se stimoa in attesa ancora di conoscere ufficialmene quali sono le nuove spese che rientrano nel nuovo redditometro 2010.
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LikeDopo un’accertamento durato quasi un’anno mi hanno attribuito una multa di piu di 30.000€! Ora devo fare ricorso. La cosa incredibile è che mi hanno determinato , tra le altre cose ,un reddito di 24.000,00€ solo per la casa ,tra l’altro riducendomelo del 50%(quindi sarebbe il doppio) visto che la condividevo con la mia compagna (dimostrato). Ma com’è possibile: è una villetta a schiera di soli 120mq (su due piani,compreso vano scale…) pagata 130.000€ (con mutuo al 100% trentennale) in edilizia convenzionata! Quindi con solo il diritto di superficie per 99 anni!! in un paesino in provincia di Lodi! meno di cosi…Come fanno a pensare che per mantenere una casa del genere ci vogliano cosi tanti soldi?
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LikeA giudicare dagli elementi la ricostruzione non sembra tenere in considerazione di molti elementi specifici della fattispecie, ma questo è il limite di uno strumento così rigido come il reddiometro e che il singolo fuzionario dell’agenzia dovrebbe avere il potere e la discrezionalità di calare all’interno della singola fattispecie del contribuente. Una seocnda residenza di quelle dimensioni può generare quel reddito minimo presunto ma poi sta al funzionario dell’agenzia valutare gli elementi documetali come mutuo, indisponibilità, fatture lice, gas, telefono ecc, che lei dovrà portare per evidenziare quale è il reale valore di quella casa. Se dobbiamo attenerci in modo sterile ed automatico alle risultanze del redditometro, domani avremmo le aule di tribunale invase di cause da accertamenti sintetici e redditometro che faranno contenti solo i commercialisti. A meno che non introducano anche un Tribunometro
Che ne pensa?
Mi immagino che vi debba essere stato qualche altro elemento che ha fatto scattare questa ricostruzione dle reddito altrimenti è un caso particolare.
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LikeSalve, che reddito dovrei avere per un tenore di vita di queste dimensioni:
Lavoro autonomo (snc) i cognugi 50/50
Auto alfa 33 1996
moto honda cb1300 2006 ( bellissima)
appartamento ereditato di 65 mq in cui viviamo
2 figli
aquisto ” prima” casa con mutuo di 1100 euro rata mensile( 25 anni) da quest’anno.
Grazie
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Likesalve,
la mia domanda è semplice.
di mestiere faccio il promotore finanziario e da un mese a questa parte alcuni miei clienti stanno mancando i versamenti previsti dalle loro polizze assicurative tipo piano d’accumulo adducendo come motivo il fatto che anche queste partecipano al redditometro.
un esempio in particolare.
ho una cliente che ha uno stipendio di circa 1500 euro/mese e ha acceso un piano d’accumulo di 6000 euro annui a favore del figlio di 6 anni per fargli trovare un gruzzolo quando ne avrà 18…a fini universitari.
è chiaro che col suo reddito non potrebe versare cifre del genere masi da il caso che il marito sia una persona abbiente.
lei mi dice che non verserà più il piano per non avere problemi col redditometro anche se questi versamenti derivano dalla smobilitazione di un libretto bancario già intestato al figlio ma che non aveva un rendimento economico apprezzabile.
dunque io so che i prodotti assicurativi sono impignorabili e insequestrabili oltre a non rientrare nell’asse ereditario.
non dovrebbero essere quindi esenti da problemi di questo tipo??
altra questione che a mio avviso mette in luce l’inutilità del sistema: se una persona lavora in nero come fa mister redditometro a stanarlo??? se non una bancomat o c/c ma solo ontanti??
grazie
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LikeCiao Gianluca,
grazie del prezioso contributo. In effetti un piano da 6.000 euro annui di accumulo con uno stipendio di 1500 mensile sembrerebbe una scelta finanziaria azzardata, tuttavia pur se il Fisco evidenzia questo o può farlo con il nuovo redditometro, potrà invierà una richiesta di informazioni a cui il contribuente potrà rispondere presentando per esempio copia degli estratti conto bancari da cui si evince che c’era la diponibilità di cassa già al primo gennaio dell’anno soggetto ad accertamento. Come ho scritto nell’articolo dobbiamodimostrare la nostra capacità di spesa. Se guadagno 1 euro al mese e compro una casa da 100 il fisco possibile che mi accerti, ma se dimostro che mio padre mi aveva fatto un versamento (con le contabili bancarie) sul conto corrente di 10.000 il fisco avrà solo perso tempo. Ora non so se vi possano essere gli estremi per chiedere un risarcimento del danno. In linea teorica potrei chiedere il risarcimento del tempo perso applicando una tariffa oraria, richiesta che mi sembra legittima. Ma a voi ogni decisione su come procedere qui è utile scambiarsi le sperienze personali, farsi delle domande ed aiutare gli altri. Il problema è che accanto a quell’acquisto di un bene che per intenderci potremo chiamare incremento patrmoniale il legislatore fiscale presume che il contribuente produca anche altro reddito in base a degli indici. nel caso di acquisti di macchine di grande cilindrata questo ancor di più amplificato. Comprare un’auto di grande cilindrata fa letterlamente schizzare in alto il reddito presunto perchè alla macchina di grande cilindrata il legislatore fiscale ha associato uno stile di vita molto costoso e qudini si preusme dietro un reddti particolarmente elevato mentre ciò non è corretto: non scopriamo oggi che gli italiani hanno a cuore casa e maccihna e per la seconda si chiedono prestiti.
Nel frattempo ti dico che potete anche concultare le altre guide interessanti come
Guida compilazione del 730 o del modello UnicoGuida pratica alla detrazione sugli interessi passivi
Guida agevolazioni fiscali prima casa
Guida al calcolo ICI
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