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Manovra Pensioni 2011: La riforma delle quote 96 per età e contributi versati dai dipendenti e autonomi

Il mondo delle PENSIONI: dal primo gennaio 2012 cambinao ancora i requisiti per andar ein pensione dopo l’introduzione della nuova riforma delle pensioni  (leggete l’articolo di approfondimento) entrano in vigore le nuove disposizioni, leggi, normative nel mondo delle pensioni, di coloro che sono prossimi al raggiungimento dei nuovi requisiti imposti, agli uomini e alle donne, quest’ultime più toccate dai cambiamenti introdotti con la manovra economica 2010, i dipendenti pubblici e privati.
Nel seguito riproponiamo un quadro riepilogativo degli interventi con i collegamenti agli articoli di approfondimento in tema di PENSIONI e FINESTRE per la PENSIONE.

Leggete il nuovo articolo dedicato alla riforma delle pensioni con le novità ed i nuovi requisiti per andare in pensione.

Le domande ed i punti che interessano sono i requisiti richiesti dalla legge per andare in pensione, se non altro per rispondere alla domanda su “quando potrò andare in pensione?” la cui risposta risiede nei due parametri dall’età anagrafica e quella pensionistica ossia il numero di annualità contributive corrisposte durante l’attività lavorativa.

La seconda domanda è:  “quanto percepirò dalla pensione una volta smesso di lavorare?“, in quanto alcuni sono andati con il 60% dell’ultimo stipendio altri addirittura con l’80%, altri ancora hanno investito in gioventù in fondi di previdenza complementare.

La terza domanda a cui premettiamo che non sappiamo dare una risposta potrebbe essere: “ma arriverò mai alla pensione?

Iniziamo con il dire che con la nuova manovra economica sono stati ridefiniti i termini ed il valore delle quote, per la maturazione delle quote, innalzati i loro valori ed introdotte anche delle finestre mobili per andare in pensione.

Dal punto di vista delle quote dal primo gennaio 2011 si andrà in pensione con una quota almeno pari a 96 (niente altro che la somma delle quote e degli anni di contribuzione) e non prima di aver raggiunto il sessantesimo anno di anzianità, mentre per i lavoratori autonomi la quota per il 2011 è fissata a 97 e l’età anagrafica è pari ad almeno 61 anni di anzianità anagrafica, ma qua parliamo di età anagrafica.

Per quello che concerne il sistema delle finestre mobili, si tratta di una concessione allo stato imposta ai contribuenti di avere la pensione solo 12 mesi dal mese successivo alla maturazione dei requisiti per i lavoratori dipendenti e 18 mesi dal mese successivo per i lavoratori autonomi, commercianti, artigiani e simili: come se noi dovessimo aver necessariamente accantonato un risparmio in questi anni che ci permette di vivere in quell’anno in cui non percepiremo niente. Lo chiamiamo fineste mobili ma a mio avviso è un finanziamento concesso allo Stato ed una nostra privazione di flussi finanziari e di liquidità disponibile che, in questi anni, è molto preziosa ed andrebbe adeguatamente remunerata.

Nei prossimi anni le quote potrebbero subire degli incrementi (e scommettiamo che li avranno), in base ad un nuovo parametro introdotto che tiene conto della crescita della vita media pro capite che si alza, e per tale motivo l’INPS non potrebbe sostenere e mantenere tutti (come se fosse l’INPS a farci un piacere e non fossimo noi ad aver permesso con le contribuzioni mensili di ogni singolo lavoratore al mantenimento e all’occupazione di migliaia di persone negli Istituti di previdenza).

Fattispecie in cui continuano ad applicarsi le vecchie regole.

Potete consultare l’approfondimento delle nuova previdenza e pensione dei lavoratori dipendenti 2011.

Potete consultare l’approfondimento delle nuova previdenza e pensione dei lavoratori autonomi con partita Iva artigiani e commercianti.

Potete leggere alcuni consigli sulla gestione della propria previdenza personale ed i fondi di previdenza complementare e consultare anche i riflessi fiscali connessi alla tassazione delle rendite finanziarie nonchè le forme di agevolazioni fiscali nella previdenza complementare e fondi pensione.

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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