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Italiano residente all’estero non scuda i propri capitali con il rimpatrio

Un italiano residente all’estero intende scudare i propri capitali finanziari deteuti all’estero in conti offshore e ci domanda come procedere. Fermo restando che nei post precedenti abbiamo affrontato il tema della individuazione della residenza fiscale in Italia vi ricordiamo che lo scudo fiscale per il rimpatrio di capitali è diretto a regolarizza somme di denaro esportate all’estero in violazione delle norme antiriclaggio. Ma se la liquidità si è costituita all’esteroe su questa sono state versate imposte sedonod le norme del paese ove si risiedeva al tempo non c’è motivo di procedere al scudo fiscale se non nel momento in cui si stanno violando le norme del paese di partenza.

Inoltre nella fattispecie il soggetto che intende procedere all’importazione del denaro in italia non è considerato residente fiscalmente in italia pertanto non procederà al rimpatrio del denaro secondo la normativa sullo scudo fiscale ma secondo un accredito sul conto corrente bancario italiano.

Vi inviatimao comunque a verificare il corretto inquadrametno della sua residenza fiscale in Italia o all’estero in quanto spesso si fa confusione tra le nozioni di cittadianza, residenza anagrafica, residenza fiscale e iscrizione all’AIRE.

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