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Pignoramento presso terzi: domanda di un lettore sulle ritenute applicate

Vediamo di analizzare la domanda di un lettore Domande e risposte sul pignoramento presso terzi e sul corretto comportamento da adottare rispetto alle ritenute da applicare.

Domanda

“Volevo qualche chiarimento alla mia situazione che spiego brevemente.
La domanda trae spunto dall’articolo dedicato alla ritenuta d’acconto sul pignoramento presso terzi del 20% Svolgevo un lavoro di agente di commercio, l’azienda che mi aveva dato il mandato nel mese di febbraio 2009 viene messa in liquidazione dai soci della stessa, io ogni mese emettevo regolare fattura per le provvigioni maturate indicando nella stessa l’importo della ritenuta del 23% sul 50% delle provvigioni che la società per cui lavoravo doveva provvedere al versamento della ritenuta.
Con la stessa nel marzo 2009 ho aperto un contenzioso legale per recuperare le somme delle fatture che avevo emesso nei mesi precedenti e mai pagati dalla società che lavoravo. Nel richiedere al tribunale il decreto ingiuntivo per pignorare le somme dovute dalla società il mio avvocato chiede al giudice l’importo delle fatture al netto della ritenuta del 23% sul 50% delle provvigioni maturate.

Visto che siamo nel 2009 nulla di strano ma in questi giorni il mio avvocato mi chiama per dirmi che il giudice nel provvedimento di assegnazione delle somme pignorate indica alla banca ove sono state pignorate le somme di provvedere alla liquidazione delle stesse direttamente al creditore, fin qui’ tutto regolare.

Il mio avvocato provvede a notificare l’atto alla banca dove sono state pignorate le somme e dopo qualche giorno la banca chiama e dice che sulle somme che deve liquidare deve effettuare una ritenuta del 20% come stabilito dalla Agenzia delle Entrate.

La mia domanda è:
Se la ritenuta del 23% è già stata scomputata dalle fatture, oggi perché devo scomputare di nuovo il 20% dall’importo liquidato? Per il 23% scomputato sulle fatture posso chiedere al giudice di integrare le somme da me non richieste quando è stato fatto il decreto ingiuntivo per le motivazioni precedentemente descritte?
Vi ringrazio tutti per eventuali risposte

Risposta

La procedura seguita dalla banca rispecchia i disposti normativi e le linee di comportamento giudicate valide dall’agenzia delle entrate. Si faccia comunque certificare dalla banca le ritenute subite in modo da inserirle nella dichiarazione dei redditi Modello Unico in modo che siano imputate direttamente a scomputo dell’imposta da versare.

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1 commento

  1. Esatto. siccome trattasi di ritenute Irpef – non aver seguito il normale iter procedurale non comporta nulla. Deve farsi certificare da chi ha erogato e liquidato i suoi crediti quale somma e’ stata destinata ad imponibile e quale a ritenuta irpef.
    In sede di redazione dell’Unico, tutte le ritenute subite saranno conguagliate con Irpef dovuta.

    mqarc+staff
    http://www.mqarc.com

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