Per quanto riguarda la dichiarazione che il familiare possiede un reddito non superiore al limite previsto, si fa presente che la circolare n. 34/E del 2008, punto 3.1, ha chiarito che con la richiesta rivolta al sostituto di fruire delle detrazioni o “con la sottoscrizione della dichiarazione, il contribuente attesta implicitamente, sotto la sua responsabilità, che il familiare possiede un reddito, riferito all’intero anno, non superiore a euro 2.840,51”.

La circolare n. 95/E del 12 maggio 2000, punto 3.1.3., chiarisce che il contribuente, per poter fruire della detrazione per altro familiare fiscalmente a carico, nell’ipotesi di corresponsione di assegno alimentare non risultante da un provvedimento dell’Autorità giudiziaria, deve produrre idonea autocertificazione. La medesima circolare precisa che, “in caso di richiesta degli Uffici il contribuente può avvalersi di qualsiasi idoneo mezzo di prova, quale ad es. l’intestazione delle utenze, o del contratto di affitto dell’immobile, la documentazione bancaria, o altro mezzo”

La medesima attestazione deve intendersi resa anche in caso di richiesta delle detrazioni in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, mediante modello 730 ovvero UNICO Persone Fisiche.

In sede di controllo – analogamente a quanto previsto con riferimento ai soggetti non residenti fiscalmente nel territorio dello Stato Italiano che richiedono, per gli anni dal 2007 al 2010, le detrazioni per carichi di famiglia ai sensi ai sensi dell’articolo 1, comma 1324, della legge n. 296 del 2006, modificato dall’articolo 6, comma 4-quater, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 – l’amministrazione finanziaria può richiedere l’esibizione della certificazione proveniente dall’autorità fiscale del paese di 4 residenza prevista dal regolamento approvato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 149 del 2 agosto 2007.