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Divieto trasferimento assegni sopra i 12.500 euro: al via le segnalazioni

Il divieto di trasferire denaro contante o altri strumenti finanziari, come libretti al portatore, postali di deposito e simili per valori superiori a 12.500 euro è vietato dall’art.49 del Dlgs 231/07.

Il superamento dei 12.500 euro non è vietato ma sottostà a procedure più stringenti come l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola apposta sul retro del titolo di “non trasferibilità”.

Dal punto di vista amministrativo l’operazione ha validità giuridica perché si perfeziona con l’accordo elle parti ma a carico del cessionario compirà un illecito amministrativo punibile con sanzione amministrativa che va dal dall’1 al 40% dell’importo trasferito se l’importo oggetto di trasferimento è superiore ai 250 mila euro o in misura del 2% per importi inferiori a tale limite.

Inoltre come sappiamo a difesa delle transazioni di tale natura vi è a carico delle imprese e professionisti che una regolamentazione antiriciclaggio che impone di dare notizia tempestivamente delle infrazioni a tali divieti Ministero dell’Economia entro 30 giorni o alle Poste Italiane qualora abbiano oggetto strumenti finanziari che li coinvolgano.

Vi ricordiamo inoltre che una serie di pagamenti sottosoglia fanno presumere un unico pagamento soprasoglia se artificiosamente indirizzati al medesimo destinatario a fronte di un non bene identificata cessione o prestazione.

Elementi di novità sono le segnalazioni che possono essere indirizzate agli organi di controllo e che possono avere ad oggetto sia persone fisiche che giuridiche a norma del codice di procedura penale.

Le segnalazioni saranno rpotette da riservatezza. Non sappiamo quanto questo provvedimento possa giovare ma sicuramente presta il fianco ai carichi di lavoro che possono apportare e ai reali beneficie che dalle segnalazioni possono discendere.

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