Incentivi Cucina con il Decreto Incentivi 2010: come fare per comprare la nuova cucina per casa
Cambiare cucina con il decreto incentivi 2010 (n.40 del 2010) e le nuove agevolazioni fiscali e sul prezzo di vendita (anche di quelle in offerta): conviene grazie a questi consigli che vi spiegano come fare e quanto risparmio è previsto per l’acquisto e la sostituzione di ogni singolo elettrodomestico.
Sinteticamente il decreto ha dato la possibilità di cambiare la cucina usufruendo di una serie di “incentivi cucina” che non accolgono solo alcuni elettrodomestici come il frigo di classe A+, ma considerano tutti gli elementi e le prestazioni di servizio poste in essere per avere una cucina che rispecchi i nuovi criteri di efficienza energetica.
La nuova agevolazione del fisco per cambiare la cucina abbraccia oggi tutti i seguenti interventi:
La sostituzione dei mobili della cucina con altri ispirati a maggiori criteri di efficienza energetica e tutela ambientale: per esempio dovranno avere i contenitori per la raccolta differenziata… Dovranno inoltre essere muniti della scheda prodotto che oramai hanno quasi tutte le cucine di target medio e medio alto. Le stesse dovranno essere munite di elettrodomestici, anche ad incasso, di classe A+ o comunque ad alta efficienza energetica. Se si rispettano tali requisiti il contributo sarà pari al 10% del prezzo di vendita da scontare direttamente in sede di acquisto e per un ammontare massimo di agevolazione pari a 1.000 euro.
Si potrà anche procedere alla sostituzione dei singoli elettrodomestici ed in questo caso il contributo sarà pari al 20% del costo e con un massimo di agevolazione di:
- Lavastoviglie: massima agevolazione 130 euro;
- Forni elettrici e anche piani di cottura: massimo incentivo 80 euro;
- Cappe climatizzate: massimo sconto sul prezzo 500 euro;
- Pompe di calore: massima agevolazione fiscale 400 euro;
- Cucina di libera installazione: massimo incentivo 100 euro.
Le agevolazioni per l’acquisto della cucina prevedono che gli acquisto delle nuove cuicne, mobili e elettrodomestici dovranno essere fatti a partire dal 7 aprile 2010 e fino al 31 dicembre 2010.
Attenzione: è previsto che il rivenditore deve documentare lo smaltimento dei beni usati sostituiti di colui che acquista!
Importantissimo da sapere è anche che il rivenditore sa in tempo reale se c’è ancora la disponibilità di fondo in quanto le risorse messe a disposizione non sono tante (110 mln di euro) e quindi potrebbero esaurirsi.
Il contributo concesso dai rivenditori sarà rimborsato per il tramite del gestore Poste Italiane S.p.A.
Per conoscere anche gli ulteriori sconti ed agevolazioni erogate dal decreto incentivo vi invitiamo a leggere anche un interessante articolo che fa da guida per tutti gli incentivi.
Vi consigliamo inoltre di verificare sempre il massimale applicato al singolo acquisto che prevede due limiti: una percentuale da applicare sul prezzo di vendita (esempio 10% 0 20%) e il risultato dovrà comunque essere confrontato con il limite assoluto (esempio massimo 80 euro o 130 euro) a seconda del tipo di bene che si intende acquistare.


Salve, io ho già acquistato (e pagato) una nuova cucina. Possedevo già alcuni elettrodomestici però ho comprato la cappa, il forno elettrici e il microonde (tutto in classe A e A+). Quando ho comprato il frigorifero A++, il venditore mi aveva compilato un modulo in cui era riportato il prezzo del frigorifero e la conferma dello smaltimento del vecchio, che poi ho consegnato per il 730. Posso chiedere al mobiliere di fare altrettanto?
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LikeSi, può richiedere lo stesso trattamento seguendo la stessa procedura. Lo sconto le sara’ applicato sul prezzo di acquisto direttamente dal rivenditore che provvedera’ anche al coordinamento della gestione logistica relativa allo smaltimento. Mi raccomando di verificare insieme al rivenditore di verificare che lamcicina o gli elettrodomestici abbiamo i requisiti per fruire degli incentivi fiscali
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LikeIo ormai ho già pagato tutto. Mi chiedevo solo se fosse possibile chiedere una certificazione al rivenditore in modo da poter “scaricare” lo sconto sul 730 del prossimo anno
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LikePurtroppo questa tipologia di agevolazione funziona solo mediante sconto diretto sul prezzo. Non so se in caso di capienza dei fondi dopo il termine acconsentano anche questa tipologia, ma dubito. Troverete comunque gli aggiornamenti sul blog. Mi dispiace
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Likema se acquisto una nuova cucina compresa di elettrodomestici per una nuova casa, quindi senza smaltirne un’altra, ho qualche tipo d agevolazione?
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Likevolevo capire ,visto che devo acquistare una nuova cucina avendone una vecchia , di quale incentivo posso usufruire? del dieci su tutta la cucina più il venti con la permuta dei vecchi elettrodomestici? grazie
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LikeBuongiorno,
in primis dipende dalla tipologia di cucina che intendi acquistare e che dipende dalle caratteristiche tecniche di rispondenza ai requisiti previsti per gli incentivi sul risparmio energetico. Vedrai comuqnue che nel negozio quelle rispondenti sono adeguatamente pubblicizzate. Sulla cucina avrai diritto all’incentivo nella possibilità di utilizzo del fondo residuo, che se non erro ha ancora capienza, notizia degli ultimi giorni.
quidni vai al negozio ad acquistare la tua cucina. Lo sconto dovrà essere applicato sul prezzo di vendita e tu dovrai pagare solo il prezzo scontato.
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Likesalve,
sto per comprare una cucina nuova e il mio mobiliere mi dice che basta una autocertificazione di smaltimento della vecchia cucina per avere lo sconto direttamente in fattura. E vero’? Cosa devo conservare per un eventuale controllo fiscale?
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LikeIn pratica accade che il tuo rivenditore ti applica direttamente al momento dell’acquisto lo sconto ed al momento della consegna ti firmano un documento di smaltimento della vecchia che terrai in caso di accertametni fiscali futuri insieme alla fattura della nuova cucina.
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LikeGli incentivi cucina sono una farsa.
Dopo mesi di attesa e dopo aver perso un sacco di tempo per espletare tutte le procedure richieste il mobiliere non ha ancora rivisto un soldo.
Perchè nessuno dice mai dopo quanto tempo i mobilieri verranno ripagati? Ma soprattutto: questi soldi lo Stato li ridarà mai veramente? E se il problema fosse solo nella mia pratica qualcuno potrebbe degnarsi di dire che c’è qualcosa di “non conforme”?
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