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Editoriale della domenica: suicidi, il Trota, Monti, Bersani, Grillo e il finanziamento ai partiti

Prendo lo spunto per ripercorrere le novità fiscali, politiche ed economiche che hanno contraddistinto la settimana passata perché ne sono stato impressionato partendo da un commento di uno dei nostri lettori, che talvolta mi sembrano essere soldatini messi lì dai politici o che fanno polemica per lavoro su Internet.
La figura esiste, esistono le figure professionali che hanno il compito di pulire l’opinione di un singolo, figuriamoci se non esiste una figura che ha il compito di farlo per un politico.

La mia opinione è che lo stato ci sta dissanguando e fra poco finiremmo sotto terra per colpa di quei bastardi che hanno sempre rubato è stanno sempre rubando i nostri risparmi. Una cosa voglio fare capire a tutti gli italiani: dora in avanti non andrò più a votare nessun governo ai quali prima ci hanno promesso di tutto, poi ci hanno prosciugato. Grazie Professor Monti con te siamo già morti, e le nostre morti segneranno la tua coscienza.”

Non è colpa di Monti e lo sa benissimo, ma decenni di inefficiente politica che noi abbiamo contribuito ad alimentare permettono di occupare troppe poltrone con i nostri voti cavalcando i miti del socialismo di sinistra, la spirito liberale della destra, la concretezza della lega e puntualmente siete e siamo stati smentiti.

Lo dirò fino allo sfinimento, quello che logora il paese è l’inefficienza della spesa pubblica, le forniture di beni e servizi che fino a pochi anni fa avvenivano a prezzi folli. Lo Stato era il cliente a cui vendere forniture di beni o prestazioni di servizi a dei prezzi più elevati rispetto alla concorrenza (senza poi tralasciare dove andavano a finire parte dell’utile privato). Basta che si va a leggere come si drenavano i proventi nella sanità pubblica e le attività illecite che da sempre hanno contraddistinto la gestione delle nostre tasse. Incominciate a non farvi infinocchiare alle elezioni, iniziate a non farvi manipolare dai politici, a non perdere l’imparzialità nel giudizio, ad incrociare le notizie, a non abbandonarvi solo ai telegiornali ma ad approfondire talvolta quello che dicono su qualche libro e vedrete che l’IMU in confronto non sarà niente, anzi paradossalmente la troverete anche giusta per certi aspetti.

 Le faccio un esempio. In USA la tassazione sul possesso della casa è del 6% (mi passi la semplicità dell’esempio ben al di sopra dell’IMU).

Il Binomio tasse-suicidi è profondamente scorretto
Quello che mi preoccupa è che ultimamente alcuni mezzi di informazione che cavalcano il filone della classe imprenditoriale stretta nella morsa delle tasse che si toglie la vita demonizzando Monti e le sue riforme. Lo trovo profondamente ingiusto e poco educativo e come al solito rappresenta l’unico mezzo per attirare l’attenzione in un momento dove il luccichio dei tacchi a spillo delle modelle (chiamiamole cosi per non dire zoc…) trova poco spazio (abbiamo meno tempo per leggere di gossip perché dobbiamo capire se i nostri figli lavoreranno e avranno una casa).

L’imprenditore ha la capacità di vedere il business laddove gli altri non sono in gradi di coglierlo, ma talvolta si improvvisano esperti di finanza o sono miopi, e sbagliano facendo il passo più lungo della gamba, ma non è di certo colpa delle tasse. E’ colpa di un modello aziendale che ti porta a crescere solo dimensionalmente. Le tasse come detto prima sono alte ma quello che logora è il modo in cui sono destinate successivamente.  Laddove invece il fallimento dell’imprenditore sia causato proprio dal ritardo nei pagamento della pubblica amministrazione allora il discorso cambierebbe (ma andrebbe provato) e allora dovrebbe essere un regime sanzionatorio ed un indagine perché eventuali inefficienze dello Stato acquisterebbero rilievo e dovrebbero emergere i responsabili. Ma così lo sapete meglio di me accade difficilmente.

I numeri della CGIL e dell’INPS
Altro discorso che mi ha segnato in settimana è stata la disputa sui numeri sparati degli esodati. Ma cose si fa a sparare i numeri senza citare le fonti di informazioni? Come si fa a stare in una piazza e sparare un numero di esodati sapendo che il messaggio veicolato ad una piazza o in una televisione ha un effetto dirompente, senza accertarsi con i numeri alla mano. Ancora una volta non contesto il numero (perché non sono in grado di farlo e non ho la pretesa oggi di dire che quella fonte è più autorevole dell’altro, se non nel caso di organi dello Stato) ma il modo con cui sono diramate le notizie dai politici la pura demagogia. Ricordate che siamo in un un periodo in cui esistono società di sondaggi (e ce ne sono soprattutto due) che casualmente portano alla luce sempre risultati molti difformi, casualmente, quindi non fidatevi.

Renzo il trota e i lingotti della Lega
Qui non mi esprimo per educazione perché la rabbia per vedere tanto svilimento delle istituzioni tocca punte mai viste. Lo squallore nel vedere come rubano e al tempo stesso come vengono fregati  secondo vecchi stili che ti fanno anche capire che non sono bravi a rubare, si fanno fregare dalla segretaria o addirittura dall’autista. Speriamo che il figlio Sirio (nome originale direi) abbia una maggiore  levatura intellettuale dell’altro che spererei cadesse nel dimenticatoio al più presto sempre che non ce lo ritroviamo altrove. Tanto i filoni più accreditati sono due: isola dei famosi per chi ha un piglio più televisivo, top management di qualche società controllata statale a capitale pubblico se ha un piglio più imprenditoriale. Sui lingotti non mi esprimo perchè allora Benigni avrebbe ragione…

Il finanziamento ai partiti
Inaccettabile però è la legge sul finanziamento ai partiti che per due settimane diventa di moda e assistiamo la corsa per rivendicarne la patria potestà e dopo che viene casualmente bloccata in parlamento perché manca il consenso unanime non può essere inserita nella legge delega per incompatibilità di contenuto: se ci dovessimo mettere ad elencare tutte le leggi ed emendamenti inseriti nelle leggi che nulla avevano a che fare con il titolo e che hanno incassato il consenso unanime resteremo qui fino al 2025 e per una volta che si introduce un emendamento, a mio avviso serio, cade nel dimenticatoio per incompatibilità.

Bersani e Grillo
Altro fenomeno del tutto in linea con il comportamento dell’attuale classe politica sono le affermazioni di oggi di Bersani nei confronti di Grillo (che diciamolo inizia a preoccupare a tutti quanti in quanto è un pò una mina vagante nel panorama attuale) che manifestnao un certo interese per unn movimento che sta crescendo e preoccupa. Non so come faccia a permettersi di dare lezioni sul panorama politica degradante attuale quando lui ne è uno dei principali responsabili oltrechè imputati. Fortuna che c’è lui che ci fa la storia dei regimi rezionari e dei movimenti populisti altrimenti come facevamo a campare? Ma non si vergogna? Sembra Veltroni che si improvvisa esperto e custode di tutta la storia dalla nascita delle mafia ai nostri giorni. Perchè pur essendo responsabili si tirano fuori e ci fanno  da professorini? Ma perchè i mezzi di informazioni gli danno spazio?

Stop.

Meditate e scrivete se avete delle osservazioni… con linguaggio appropriato per piacere altrimenti mi tocca correggere. ;-)

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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