HOMEPAGE / Lavoro Dipendente / Tasse: Irpef regionale più alta per i redditi sopra i 35mila euro

Tasse: Irpef regionale più alta per i redditi sopra i 35mila euro

aliquote irpef Il comma 26 della legge di Stabilità ha sospeso tutti gli aumenti di aliquota per l’anno fiscale 2016, come ha riportato il noto quotidiano romano Il Messaggero in queste ore, ma aumenteranno comunque le addizionali Irpef regionali per i redditi medio alti, cioè per quelle persone il cui stipendio supera i 35mila euro lordi all’anno e risiedono nelle seguenti regioni: Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria. L’impianto delle manovre fiscali di queste regioni non è ovviamente il medesimo per ognuna di esse, ma sono tutte accomunate dallo stesso minimo comune denominatore che prevede una bella stangatina fiscale. Per i contribuenti con redditi inferiori invece, niente stangatina e la possibilità per alcuni inoltre, di ottenere un risparmio sulle tasse stesse.

Per la tregua fiscale bisognerà comunque aspettare ancora un anno. Ma come si spiega questa contraddizione?

Semplice, dalla fine di questo primo mese del 2016 (Gennaio) i sostituti d’imposta inizieranno infatti a trattenere a dipendenti e pensionati le addizionali Irpef relative allo scorso anno, che potranno contenere variazioni rispetto a quelle applicate in precedenza: in alcune regioni, come abbiamo visto sopra, le persone con reddito medio-alto non riceveranno una bella sorpresa. Il meccanismo delle addizionali prevede insomma che esse vengano prelevate nella loro interezza soltanto l’anno successivo a quello a cui si riferiscono, in modo tale che di fatto viene vanificata del tutto la scelta del Governo di evitare ai cittadini gli incrementi dei tributi locali, introdotta appunto con l’ultima Legge di Stabilità che aveva l’obiettivo di azzerare gli aumenti Irpef, oltre che di eliminare la Tasi dalle prime case dei cittadini italiani. Ma per quanto riguarda le addizionali Irpef, i relativi importi verranno trattenuti a rate mensili solo nel 2017: ora invece si sentiranno gli effetti delle decisioni precedenti di Comuni e Regioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.