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Mario Draghi e la situazione di crisi Economica 2011 per banche e mercato del lavoro

Nel corso dell’intervento di Mario Draghi nel corso della giornata Mondiale del Risparmio, Governatore dimissionario della Banca d’Italia per la presidenza della BCE ha indicato le cause della crisi e le soluzioni inevitabili per uscirne che l’Italia dovrà applicare fin da subito a partire dal settore bancario, sul mercato del lavoro sul recupero d efficienza della spesa pubblica rispondendo alla domande di tutti gli italiani: di chi è la colpa e come uscirne.

La Crisi Economica del Sistema economico e le sue cause
Dal discorso di Draghi ne esce un quadro a tratti rassicurante in quanto individua le cause fondamentali della crisi con fattori esogena al sistema italiano che gode di fondamentali buoni primo tra tutti, essendo questa una criis di matrice soprattutto finanziaria, la bassa esposizione per titoli di stato Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna inferiore complessivametne questa all’1%, (sottolineo l’1%) che tesimonia quanto della cattiva informazione può scuotere e alimentare l’irrazionalismo galoppante die ercati finanziaria ma anche delle autorità estere che si trovano a prendere decizioni di finazniamento del debito pubblico estero in un contesto caratterizzato da una informazione distorta.

La banca d’Italia ha annunciato un programma di acquisto di covered bonds ed è di oggi la ntuzia del Piano Europeo per il rifinaznimento e la capitalizzazione delle banche nonchè la misura volta a ridurre al 50% del valore nominale i titoli nei bilanci bancari e dell’innalzamento del valore del fondo salva stati europi a livelli mai registrati ora, con un più attento monitoraggio delle misure future di impiego. Il sostegno finanziario austpicato da Draghi quidni è arrivato dall’Europa e darà i suoi frutti promuovendo lo sviluppo e la crescita economica.

Le Banche Italiane
Dal Punto di vista del sistema bancario e degli istituti di finanziamento le banche italiane hanno posizioni di liquidità equilibrate con u tasso di crescita del sistema ei prestiti delle famiglie e delle perosne sostanzialmente invariato nonostanete i ristretti criteri di accesso ai finaziamenti e mutui concessi dalle banche che ora sono molto attente e hanno inasprito le condizioni dell’offeta di credito. Alle banche viene richiesto di consolidare i propri indici di solidità patrioniale per compete meglio sul mercato e navigare con sicurezza nella crisi nonostante le sue dimensioni, Per fare questo deve esserci sviluppo e per lo sviluppo è fondamentale mettere in pratica in tempi rapidi le misure contenute nella manovra di ferragosto.

Il Risparmio ed  i Giovani
Le politiche devono essere indirizzate allo sviluppo del lavoro per i giovani che ad oggi soffrono di una insucrezza sulle rpospettive di lavoro per il future che sta modificando sempre più le decisioni di risparmio comprimendo l’economia per la ridotta capacità di spesa e la difficoltà al risparmio soprattutto nella fascia di fgiovani fino ai 24 anni che hanno grande difficoltà di accesso nel mercato del lavoro. Per la fascia 24-35 anni invece si registra un appiattimento della curva di progressione salariale nel corso della carriera lavorativa (in pratica sostiene quello che dico da tempo ossi che guadagniamo tutti in egual misura).

La soluzione si colloca nell’accrescimento delle protezioni contrattuali nel mercato del lavoro, l’introduzioe diun moderno sistema di sussidi di disoccupazione al fine di render eil mercato del lavoro più fluido ed efficiente ed equo.
In questo contesto si godrebbe di maggiore serenità e di conseguenze ne beneficerebbe anche la propensione al risparmio e alla spesa per investimenti.

Le riforme per la crescita sono determinantper uscire dalla crisi e devono puntare anche sulla riduzione delle barriere all’entrata per le imprese, maggiore snellezza amministrativa e riducendo i costi di apertura e gestione delle imprese.

Inoltre è necessario sospingere l’accumulazione di capitale fisico e umano e innalzare i livelli di partecipazione al mercato del lavoro.

Sul versante fiscale invece si deve sempre più spostare la tassazione ed il prelievo fiscale dal lavoro dipendente e atuonomo e sulle imprese alle tasse sui consumi e sul possesso.

Parole Sante

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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